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COSTRUIRE L'OPPOSIZIONE, PENSARE LA NUOVA SINISTRA
Mozione conclusiva del coordinamento nazionale del 24 25 maggio 2008
Si è tenuto il coordinamento nazionale di Sinistra Critica, il secondo dopo le elezioni. Al centro della discussione, l'analisi del governo Berlusconi, la nuova fase di Confindustria, il ruolo dell'opposizione e il dibattito a sinistra. Tra gli impegni immediati: a Chiaiano il 1 giugno, i Pride e la manifestazione contro Bush. Ma anche l'appello per un incontro nazionale delle reti migranti e antirazziste contro il pacchetto-sicurezza e la xenofobia. Sinistra Critica lancia una Legge di iniziativa popolare sul Salario Minimo che partirà a giugno e poi il Meeting Nazionale di fine settembre a Bellaria per avviare in autunno la prima Conferenza del nuovo movimento politico. [continua]
IL NUOVO BERLUSCONI, UNA DESTRA "NAZIONAL-SOCIALE" CHE CI IMPONE DI RIPENSARE L'OPPOSIZIONE
Il nuovo governo ha un profilo securitario e protezionista. E incide socialmente. Non serve contrastarlo con formule politiciste, come propone il Prc, ma con un programma politico adeguato, un rilancio dell'opposizione sociale e un suo nuovo modo di stare insieme. A partire dalla questione migranti.
di Salvatore Cannavò
Il governo Berlusconi si è dunque insediato ottenendo la fiducia, scontata, delle due Camere e annunciando più che un programma completo, solo i primi provvedimenti con cui intende dare il là alla sua azione. E’ bene iniziare a farci i conti – e il clima di xenofobia che si respira aiuta in questo senso – perché il quadro politico è senz’altro cambiato e la necessità di attrezzarsi per costruire l’opposizione a Berlusconi e alle destre è oggi importante tanto quanto il processo di costruzione di una nuova sinistra (anzi, come spieghiamo nei nostri “11 punti” è funzionale a questo). Ma quale opposizione, con chi, come e, soprattutto, a quali politiche e a quale governo? [continua]
NICOLA E' OGNUNO DI NOI. 17 MAGGIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE A VERONA
Sabato 17 Maggio 2008 dalla Stazione Verona Porta Nuova
Per sconfiggere insieme la paura scendiamo in piazza per svegliare la città che troppe volte ha girato la testa, non deve farlo anche questa volta e mai più.
Mobilitiamoci e riprendiamo la parola prima che l'ipocrisia riscriva anche questa storia.
per una Verona libera dalla paura,
per una Verona libera dall'odio,
per un Verona libera da vecchi e nuovi fascismi,
libera dall'intolleranza, dal razzismo, all'ignoranza
perchè esiste una Verona coraggiosa, aperta, indignata
perchè guardarsi all'interno, riconoscere il male profondo del nostro tempo e della nostra città. [continua]
Un programma incompatibile con il liberismo e la guerra.
Un programma anticapitalista
Viviamo in un paese attraversato da un’ondata liberista e conservatrice a tutto campo: contro i lavoratori e lavoratrici impoveriti da oltre venti anni di politiche orientate dall’Unione europea; contro i diritti civili e la laicità a opera di un Vaticano immerso in una logica oscurantista; contro l’ambiente e le comunità locali da parte di una logica del profitto che devasta le risorse e mette a rischio la salute; contro le istanze della pace e del futuro a opera di una guerra globale di cui l’Italia è tra gli artefici.
Contro questa cappa si sono mobilitati negli anni passati milioni di persone che hanno poi permesso la vittoria dell’Unione contro le destre populiste, razziste, clericali e autoritarie. Questa carica è andata distrutta e devastata dall’esperienza del governo Prodi e della sinistra tradizionale che ha avallato la guerra, le politiche filopadronali, la subordinazione alle gerarchie vaticane. Quello da cui usciamo è un disastro politico e materiale ben raffigurato dai volti di Prodi, Bertinotti, D’Alema, lo stesso Veltroni.
Per uscire dalla crisi servono due cose: il protagonismo diretto dei lavoratori e delle lavoratrici, dei precari, dei giovani, delle donne, dei migranti; e serve un’altra sinistra che non sia compromessa con il fallimento del governo Prodi e con il centrosinistra, una sinistra che fa quello che dice – come dimostra il comportamento parlamentare di Franco Turigliatto – che lavori alla ricostruzione di un progetto alternativo, di classe e anticapitalista. E serve anche un programma e un’iniziativa di trasformazione sociale per rispondere ai bisogni più immediati e alle istanze che provengono dalla società, dai movimenti, dai luoghi del conflitto sociale. [continua]
RIPARTIAMO DAL LAVORO, IL 16 FEBBRAIO CONFERENZA A TORINO PER UN'ALTRA SINISTRA
Si terrà a Torino all'aula dell'Avogadro (via Rossini 18) la prima Conferenza sul Lavoro di Sinistra Critica. In mattinata aprirà i lavori Gigi Malabarba presentando le proposte di iniziativa politica, sociale e sindacale del nuovo movimento. [continua]
MIGRANTI, GIORNATA DI MOBILITAZIONE PER IL PERMESSO DI SOGGIORNO
Appello per una giornata di mobilitazione
SABATO 16 FEBBRAIO
per la regolarizzazione di tutti coloro che hanno presentato la domanda del Decreto Flussi.
Le manifestazioni dei migranti di fine ottobre a Brescia, Roma e in altre città , la giornata di mobilitazione del 1° dicembre, in più di 20 città, per la cancellazione del protocollo tra Ministero [continua]
VIA LE TRUPPE DAI TERRITORI DI GUERRA. IL 20 FEBBRAIO SIT IN A ROMA
Non votate quel decreto
Mercoledi 20 manifestazione sotto Montecitorio
L’uccisione di un altro militare italiano sul fronte di guerra in Afghanistan (sono ormai tredici i soldati uccisi in questi anni), conferma la validità della richiesta del ritiro immediato delle truppe italiane dall’Afghanistan e dagli altri teatri di conflitto
La prossima settimana alla Camera e quella successiva al Senato si discuterà ancora una volta del decreto che finanzia e approva le missioni militari italiane all'estero. [continua]
COSENZA, DIECIMILA SEGNI DI SOLIDARIETA'. RIUSCITA LA MANIFESTAZIONE
Erano in diecimila a Cosenza a manifestare contro il processo a 13 esponenti della rete del Sud ribelle, imputati per associazione sovversiva per gli incidenti accaduti nel 2001 a Genova e Napoli. E come nel 2002 anche oggi il corteo si è concluso in una festa popolare alla quale non rimangono estranei neanche i cosentini.
In almeno diecimila, secondo le stesse fonti della Questura, si sono ritrovati alla stazione ferroviaria Vaglio Lise, per dare vita al corteo di protesta contro le richieste di condanna avanzate dal pm Domenico Fiordalisi per i 13 imputati del dibattimento, giunto alle battute conclusive. [continua]
DOPO LA "RESISTENZA" DELLA "SAPIENZA" IL CORTEO NO VAT. IL 9 FEBBRAIO TUTTI/E A ROMA
Piattaforma della manifestazione NOVAT 2008
Il corteo vedrà - dopo lo spezzone di apertura di Facciamo Breccia - uno spezzone di femministe e lesbiche, soggettività politiche che in queste settimane stanno resistendo all’ennesimo attacco teo-patriarcale all'autodeterminazione.
- Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni di piazza – il Pride e la manifestazione contro la violenza maschile sulle donne – in cui sono emerse con forza la volontà ... [continua]










