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CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO. "PERCHE' NESSUNO RESTI SOLO", ASSEMBLEA A ROMA

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Un incontro tra le forze politiche, sociali e sindacali della sinistra romana. Mercoledì 28 ottobre alle ore 17.30 c/o associazione “Esquilino domani” in Via Galilei 53, Roma.

Il testo dell'appello: [continua]

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LA CRISI E' DURA SERVE UN FRONTE UNITARIO POLITICO E SOCIALE. LE PROPOSTE DI SINISTRA CRITICA

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Nota sulla fase politica
a cura del Gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica

1. La fase politica presenta una evidente instabilità dei gruppi dirigenti a partire dal governo per arrivare a Confindustria. Il governo Berlusconi è in fortissima fibrillazione per gli squilibri accumulati al suo interno - lo strapotere del presidente del Consiglio, le rivendicazioni della Lega, il ruolo di Fini, la partita per il dopo-Berlusconi che di fatto si è già aperta - ma anche per la sua incapacità a gestire la crisi economica e finanziaria. [continua]

LA CRISI LA PAGHINO LE BANCHE E I PADRONI, NON I LAVORATORI

Si è riunito il Coordinamento nazionale di Sinistra Critica che ha discusso la fase politica e la proposta da avanzare alle prossime elezioni europee. Approvato all'unanimità un documento politico complessivo, da cui scaturirà anche la proposta politica per il prossimo Congresso dell'organizzazione - la Costituente Anticapitalista - mentre a maggioranza (punto 10) è stato conferito un mandato al Gruppo operativo per verificare la possibilità di una lista anticapitalista alle prossime europee. [continua]

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OGGI, PIU' CHE MAI, SERVE UN NUOVO INIZIO

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Lettera aperta alla sinistra di classe

Con la vicenda di Liberazione, la cacciata di Sansonetti, l'ennesimo scontro interno e la scissione che sta per maturare tra l'area "vendoliana" e la nuova maggioranza del Prc, si rende sempre più evidente che un ciclo politico è definitamente chiuso. Questa constatazione Sinistra Critica l'aveva fatta già al tempo del governo Prodi e dell'espulsione di Franco Turigliatto colpevole di aver votato contro la guerra e di aver rinnegato, in nome di quest'ultima, il vincolo politico al centrosinistra. Ci sembrava evidente che di fronte a una prova vera, inoppugnabile, come quella del comportamento parlamentare relativo alla guerra, un partito che era nato proprio in nome del rifiuto della guerra, rinnegava se stesso e chiudeva simbolicamente la propria parabola politica. [continua]

OGGI, PIU' CHE MAI, SERVE UN NUOVO INIZIO

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Lettera aperta alla sinistra di classe

Con la vicenda di Liberazione, la cacciata di Sansonetti, l'ennesimo scontro interno e la scissione che sta per maturare tra l'area "vendoliana" e la nuova maggioranza del Prc, si rende sempre più evidente che un ciclo politico è definitamente chiuso. Questa constatazione Sinistra Critica l'aveva fatta già al tempo del governo Prodi e dell'espulsione di Franco Turigliatto colpevole di aver votato contro la guerra e di aver rinnegato, in nome di quest'ultima, il vincolo politico al centrosinistra. Ci sembrava evidente che di fronte a una prova vera, inoppugnabile, come quella del comportamento parlamentare relativo alla guerra, un partito che era nato proprio in nome del rifiuto della guerra, rinnegava se stesso e chiudeva simbolicamente la propria parabola politica. [continua]

OBIETTIVO SMIC E PROSSIME ELEZIONI. IL COORDINAMENTO DI SINISTRA CRITICA

Si è tenuto a Roma, il 20 e 21 dicembre scorsi il coordinamento nazionale di Sinistra Critica. Questa la mozione finale che impegna Sinistra Critica all'obiettivo della raccolta firme per il Salario minimo intercategoriale, rilancia la proposta dei Comitati unitari contro la crisi, assume la giornata del 13 febbraio e l'assemblea dei delegati del sindacalismo di base come nuove occasioni di mobilitazione contro il governo e padronato e indica una proposta politica per le prossime elezioni europee e amministrative: una lista anticapitalista rigorosamente alternativa al Pd, rigorosamente rinnovata e capace di un programma di emergenza sociale.
[continua]

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PER UN NUOVO SINDACALISMO DI CLASSE. NUOVI DIBATTITI E NUOVE OPPORTUNITA'

La manifestazione del 17 ottobre del sindacalismo di base riuscita come non mai, la nuova fase nella Cgil simboleggiata dallo sciopero del 12 rappresentano nuove sfide per le sinistre sindacali variamente collocate. La discussione su un nuovo sindacato di classe è posta in essere dalla situazione italiana e dalla sua specifica crisi ed è riscontrabile nel dibattito che sta animando lo stesso sindacalismo di base. Ovviamente non mancano le contraddizioni: se la Cgil non ha modificato la sua impostazione "concertativa" - imponendo alla sinistra interna un dibattito e una lucidità di analisi supplementari - il sindacalismo di base continua a muoversi in forme contorte come dimostra la decisione delle Rdb di non indire lo sciopero il 12 a differenza di Sdl, Cobas e Cub. Il dibattito è comunque aperto e cominciamo a seguirlo a partire dai tre documenti qui pubblicati: l'appello di alcun@ delegat@ del sindacalismo di base, quello di Fabrizio Tomaselli, del Sdl e l'odg del Consiglio nazionale della Rdb-Cub oltre al documento sul sindacato di Sinistra Critica.

12 dicembre : UNO sciopero più generale [continua]

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UN'IMPORTANTE GIORNATA DI LOTTA. ORA COMITATI UNITARI CONTRO LA CRISI

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Dichiarazione di Flavia D'Angeli e Franco Turigliatto
La giornata di oggi è stata molto importante ed è stato giusto averci puntato. Fin dall'inizio delle mobilitazioni studentesche e delle prime manifestazioni di lavoratrici e lavoratori, Sinistra Critica si è spesa per arrivare a un vero sciopero generale e generalizzato, come quello cui si è assistito oggi. A rendere positiva la giornata c'è soprattutto la decisione dei sindacati di base, Cobas, Cub e Sdl di indire contamporaneamente lo sciopero così come la disponibilità degli studenti dell'Onda ad aderire. Una giornata di unità, quindi, nelle piazze che deve ora essere valorizzata alla vigilia della più grave crisi capitalistica degli ultimi trent'anni. Comitati unitari contro la crisi che vedano, al di là delle sigle, la partecipazione dal basso di lavoratori e lavoratrici, studenti, precari-e e tutti coloro che sembrano essere le vittime della crisi economica. Comitati unitari per far pagare la crisi a chi non ha mai pagato a cominciare dalla rivendicazione di una Patrimoniale sui grandi redditi, della tassazione delle rendite, delle nazionalizzazioni di banche e imprese in perdita e l'istituzione di un Salario minimo e un Salario sociale.
Come Sinistra Critica, anche oggi abbiamo continuato la raccolta di firme per il Salario minimo intercategoriale (Smic), con l'obiettivo di presentare in primavera una legge in Parlamento.

Le notizie dello sciopero

Nota politica a cura del Gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica [continua]

DOPO IL SEMINARIO DI BELLARIA SINISTRA CRITICA VERSO LA PRIMA CONFERENZA NAZIONALE

Circa 300 partecipanti, 13mila euro di sottoscrizione raccolta, un piano di lavoro per l'autunno, l'impegno per il 17 ottobre e l'avvio della prima conferenza nazionale nella prossima primavera.

Ancora un bel seminario quello che si è chiuso domenica a Bellaria, il terzo organizzato da Sinistra Critica. Circa 300 i partecipanti per la tre giorni di lavoro. Trecento militanti che hanno pagato di tasca propria il soggiorno e il viaggio (non esiste nulla di analogo nella sinistra italiana) e che hanno discusso in 18 workshop e in tre assemblee plenarie. [continua]