non pubblicata

BASTA CON LA REPRESSIONE IN SIRIA, LIBERTA’ PER I POPOLI ARABI CONTRO OGNI INTERVENTO MILITARE STRANIERO DIRETTO E INDIRETTO NE

ImageSquare_1507530.jpg

Il bisogno di libertà e la tenace lotta per la giustizia delle donne egli uomini del nord Africa e del medio oriente non si ferma. Ancora nelle piazze dell’Egitto e della Siria – come in altri paesi arabi - migliaia di persone manifestano per mettere fine a regimi autoritari e illegittimi; ancora le cosiddette “forze dell’ordine” uccidono, reprimono, cercano di fermare le rivolte per la giustizia, la libertà, la dignità.

In particolare in Siria, il regime di Bashar El Assad da mesi sta reprimendo con violenza le manifestazioni dell’opposizione.

Migliaia di morti documentati da testimoni indipendenti, filmati autoprodotti, giornalisti non legati a testate “embedded” al regime (o a qualche altro interesse straniero); migliaia di arresti di dissidenti, ammessi dallo stesso regime; repressione della libertà di stampa, compresi omicidi e pestaggi di giornalisti, vignettisti, esponenti di organismi di difesa dei diritti umani; applicazione costante dello stato di emergenza malgrado la promessa di una cancellazione mai di fatto avvenuta. [continua]

Posted In

Dopo il grande corteo del 16 ottobre: costruire dal basso lo sciopero generale

Da ilmegafonoquotidiano.it

Alla fine Epifani ha ceduto alla pressione della piazza, a quegli operai e studenti che a pochi metri da lui gli hanno urlato "sciopero generale" per tutta la durata del suo intervento. Ed è stato costretto a dire "lo faremo" senza specificare come né quando. In realtà è difficile che la Cgil cambi la linea tenuta finora, a meno di un cambio generale nel quadro politico. La bussola resterà quella del "patto sociale" con Confindustria, che si riunirà di nuovo il 21 ottobre, e di una possibile ricucitura con Cisl e Uil ipotesi a cui lavorerà soprattutto il Pd come dimostra l'intervista di Bersani a Repubblica.
La Cgil ovviamente dovrà risentire della manifestazione di sabato 16, troppo grande l'impatto complessivo e il prestigio accresciuto della Fiom per fare finta che tutto proceda come prima. Probabilmente ci saranno delle lusinghe al gruppo dirigente di Corso Trieste fino al giorno prima tenuto a debita distanza ma non sembrano intravedersi elementi portanti di un cambio di rotta. Soprattutto nel paese reale, nelle fabbriche e nel clima di rassegnazione che si respira. Se la manifestazione Fiom modificherà questo clima lo si vedrà nelle prossime settimane.
Il problema di fondo è che la Cgil è appesa all'ipotesi concertativa ed è ancora dipendente dai movimenti della politica. E la politica oggi ha detto che Casini non farà alcuna alleanza con un Pd che deve mediare tra la Fiom e tutto il resto. L'ipotesi di alleanza tra nuovo Ulivo e Udc passa anche per la ricucitura tra Cgil e Cisl e questa prospettiva resta ancora aperta anche se tutto la rende sempre più difficile. [continua]

Posted In

A fianco degli studenti, no alle criminalizzazioni! Come a Londra, esplode la rabbia sociale. Serve una risposta politica

e93bd9fce5d8d241890dc0b2c9a536e3.jpg

Comunicato di Sinistra Critica sulla manifestazione del 14 dicembre

La manifestazione del 14 dicembre è stata imponente e piena di giovani, una generazione nuova, ormai cosciente che la crisi capitalistica in atto non le consente di avere un futuro.
È stata questa incertezza sulle proprie vite, denunciata dalle imponenti mobilitazioni di questi anni, unita alla sostanziale impermeabilità della politica di palazzo, alla compravendita di voti andata in scena in Parlamento, così come all'idea fallimentare della "zona rossa", che spiegano quanto avvenuto in Piazza del Popolo.
Una dinamica di rabbia sociale che non è ascrivibile solo a gruppi organizzati o a cosiddetti black block, ma è la risposta di migliaia di giovani ad un futuro senza prospettive, al rifiuto del governo di ascoltare la voce della piazza, ad un'opposizione parlamentare che appoggia i movimenti solo per il proprio tornaconto e li abbandona un attimo dopo, alle violente cariche subite per anni senza alzare un dito. [continua]

Posted In

Dal Seminario Nazionale di Chianciano: un'alternativa di sinistra alla crisi

lenostrevite.jpg

da ilmegafonoquotidiano.it

Si è concluso con una proposta politica il seminario di tre giorni organizzato da Sinistra Critica a Chianciano lo scorso fine settimana. Tre giorni in cui si è affrontato il tema della crisi, di cosa è e di come se ne esce, il tema della soggettività di classe, al tempo della globalizzazione, il rapporto tra classe e genere oltre a diversi altri temi che hanno caratterizzato la ventina di workshop del seminario. Oltre duecento i partecipanti, paganti, in una forma esplicita di volontariato della politica e che, appunto, si sono trovati d'accordo con la proposta politica discussa nell'ultima giornata dei lavori: un'alternativa di sinistra alla crisi, sul piano sociale e su quello elettorale.
Tra le proposte di lavoro una convinta partecipazione alla manifestazione del 16 ottobre indetta dalla Fiom ma che ora sta piano piano allargandosi anche ad altri soggetti e a cui Sinistra Critica parteciperà con un ampio spezzone, l'impegno a fondo nel Forum dei movimenti per l'acqua pubblica con l'obiettivo di vincere il referendum previsto per la prossima primavera, il sostegno al movimento studentesco, la costruzione di forme unitarie delle esperienze di lotta autorganizzate – studenti, operai, precari della scuola e della ricerca – un convegno nazionale su Ecologia, merce e beni comuni e una proposta politica per le prossime elezioni amministrative. [continua]

Posted In

CONTRO LA CRISI E CONTRO IL RAZZISMO. "PERCHE' NESSUNO RESTI SOLO", ASSEMBLEA A ROMA

lenostrevite.jpg

Un incontro tra le forze politiche, sociali e sindacali della sinistra romana. Mercoledì 28 ottobre alle ore 17.30 c/o associazione “Esquilino domani” in Via Galilei 53, Roma.

Il testo dell'appello: [continua]

Posted In

LA CRISI E' DURA SERVE UN FRONTE UNITARIO POLITICO E SOCIALE. LE PROPOSTE DI SINISTRA CRITICA

anticap.gif

Nota sulla fase politica
a cura del Gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica

1. La fase politica presenta una evidente instabilità dei gruppi dirigenti a partire dal governo per arrivare a Confindustria. Il governo Berlusconi è in fortissima fibrillazione per gli squilibri accumulati al suo interno - lo strapotere del presidente del Consiglio, le rivendicazioni della Lega, il ruolo di Fini, la partita per il dopo-Berlusconi che di fatto si è già aperta - ma anche per la sua incapacità a gestire la crisi economica e finanziaria. [continua]

LA CRISI LA PAGHINO LE BANCHE E I PADRONI, NON I LAVORATORI

Si è riunito il Coordinamento nazionale di Sinistra Critica che ha discusso la fase politica e la proposta da avanzare alle prossime elezioni europee. Approvato all'unanimità un documento politico complessivo, da cui scaturirà anche la proposta politica per il prossimo Congresso dell'organizzazione - la Costituente Anticapitalista - mentre a maggioranza (punto 10) è stato conferito un mandato al Gruppo operativo per verificare la possibilità di una lista anticapitalista alle prossime europee. [continua]

Posted In

OGGI, PIU' CHE MAI, SERVE UN NUOVO INIZIO

bandiere.jpg

Lettera aperta alla sinistra di classe

Con la vicenda di Liberazione, la cacciata di Sansonetti, l'ennesimo scontro interno e la scissione che sta per maturare tra l'area "vendoliana" e la nuova maggioranza del Prc, si rende sempre più evidente che un ciclo politico è definitamente chiuso. Questa constatazione Sinistra Critica l'aveva fatta già al tempo del governo Prodi e dell'espulsione di Franco Turigliatto colpevole di aver votato contro la guerra e di aver rinnegato, in nome di quest'ultima, il vincolo politico al centrosinistra. Ci sembrava evidente che di fronte a una prova vera, inoppugnabile, come quella del comportamento parlamentare relativo alla guerra, un partito che era nato proprio in nome del rifiuto della guerra, rinnegava se stesso e chiudeva simbolicamente la propria parabola politica. [continua]

OGGI, PIU' CHE MAI, SERVE UN NUOVO INIZIO

bandiere.jpg

Lettera aperta alla sinistra di classe

Con la vicenda di Liberazione, la cacciata di Sansonetti, l'ennesimo scontro interno e la scissione che sta per maturare tra l'area "vendoliana" e la nuova maggioranza del Prc, si rende sempre più evidente che un ciclo politico è definitamente chiuso. Questa constatazione Sinistra Critica l'aveva fatta già al tempo del governo Prodi e dell'espulsione di Franco Turigliatto colpevole di aver votato contro la guerra e di aver rinnegato, in nome di quest'ultima, il vincolo politico al centrosinistra. Ci sembrava evidente che di fronte a una prova vera, inoppugnabile, come quella del comportamento parlamentare relativo alla guerra, un partito che era nato proprio in nome del rifiuto della guerra, rinnegava se stesso e chiudeva simbolicamente la propria parabola politica. [continua]

OBIETTIVO SMIC E PROSSIME ELEZIONI. IL COORDINAMENTO DI SINISTRA CRITICA

Si è tenuto a Roma, il 20 e 21 dicembre scorsi il coordinamento nazionale di Sinistra Critica. Questa la mozione finale che impegna Sinistra Critica all'obiettivo della raccolta firme per il Salario minimo intercategoriale, rilancia la proposta dei Comitati unitari contro la crisi, assume la giornata del 13 febbraio e l'assemblea dei delegati del sindacalismo di base come nuove occasioni di mobilitazione contro il governo e padronato e indica una proposta politica per le prossime elezioni europee e amministrative: una lista anticapitalista rigorosamente alternativa al Pd, rigorosamente rinnovata e capace di un programma di emergenza sociale.
[continua]

Posted In