beni comuni

Pisa: I comuni dell’ATO 2 toscano vogliono farci pagare profitti sull’acqua non dovuti

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Come di recente denunciato da vari Forum Acqua della Toscana, i Comuni dell’ATO 2 hanno deciso di continuare ad applicare nelle bollette dell’acqua il 7% della tariffa destinato a garantire il profitto al gestore del servizio. Tutto ciò avviene nonostante la revoca di questo 7% sia stata dichiarata “immediatamente esecutiva” da parte della Corte Costituzionale dopo che la vittoria del SI ai Referendum di giugno ha fatto cadere il “profitto garantito per legge”. [continua]

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Sinistra Critica: "Comune e Provincia di Genova devono bloccare i processi di privatizzazione in corso"

Adesso, anche il Comune e la Provincia di Genova, per rispettare il voto popolare, devono bloccare i processi di privatizzazione in corso sulla gestione del ciclo dei rifiuti e sui trasporti pubblici locali e avviare un percorso per la ripubblicizzazione dell’acqua e del sistema idrico.

Il grande risultato del referendum esprime una precisa indicazione della volontà popolare. [continua]

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Bologna: IL 12 E 13 GIUGNO ABBIAMO DETTO “ACQUA PUBBLICA SENZA SE E SENZA S.P.A.”!

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Dopo l'entusiasmante esito dei referendum è ripartita immediatamente la litania di Hera e di Burgin e ripartono i balbettamenti degli amministratori locali del centro-sinistra.

Hera minacciava di bloccare gli investimenti sul servizio idrico perchè con la cancellazione dei profitti non avrebbe più i soldi. In questo appoggiati anche dall'Assessore Provinciale all'Ambiente(?) del PD Burgin.

Agli sconfitti del 12 e 13 giugno – o forse sarebbe meglio definirli “i cancellati” visto il numero dei NO – ricordiamo che i soldi per gli investimenti sono pagati da sempre in bolletta da noi utenti e che gli investimenti sono regolati e definiti dalla convenzione in essere.

Non provino a fare i furbi mescolando le mele con le pere: è il profitto del 7% che dovete togliere subito dalla bolletta, non c'entrano nulla gli investimenti. [continua]

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Acquedotto pugliese. La legge regionale non corrisponde ad una reale gestione pubblica e partecipata

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Comunicato.
Bari, 15.06.2011

Non è bastato l'ottimo risultato referendario registrato in Puglia, e frutto soprattutto del grande lavoro del Comitato Pugliese Acqua Bene Comune, a convincere il governo regionale della necessità di fermarsi ed ascoltare i movimenti, prima di approvare la legge per la ripubblicizzazione dell'Acquedotto Pugliese. La legge in questione, era stata partorita nel 2009 da un tavolo tecnico congiunto tra Regione Puglia e Comitato Pugliese. Quella portata in aula ieri, però, non è il testo originale, invece moderato e annacquato da emendamenti scritti dall'assessore Amati. Il Comitato ha provato ad evitare ciò, ma da quattro mesi a questa parte, il governo ha rifiutato ogni tipo di incontro con il movimento, andando dritto per la propria strada. [continua]

Referendum 12/13 GIUGNO: Presentazione Rivista Erre, "VOGLIA DI VINCERE"

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ACQUA BENE COMUNE una giornata per parlare di acqua alla Libreria laFeltrinelli di BARI

h 18.30 dibattito:
Intervengono
Federico Cuscito, referente prov di Bari del Comitato referendario 2 Sì per l'Acqua Bene Comune
Ivan Scarcelli, Ricercatore Università di Bari
Alessandro Zagaria, Collettivo Exit - Barletta

in attesa del week-end referendario la Feltrinelli propone una giornata di incontri per meglio comprendere i temi su cui siamo chiamati a dare il nostro voto. In particolare ci soffermeremo sulle questioni riguardanti l’acqua, centrali nel dibattito politico pugliese. [continua]

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Nucleare: sì a referendum. Il 12 e 13 giugno mettiamo 4 SI'!

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La Corte di Cassazione ha stabilito che il 12 e 13 giugno il quesito sul nucleare farà parte della tornata referendaria.
Il primo si' al referendum sul nucleare arriva dunque dalla Corte di Cassazione, che sanziona: vale la richiesta di abrogazione, ma rivolta al testo del decreto omnibus appena uscito dalle Camere, quello che modificava per un certo tempo la normativa vigente. Verranno quindi stampate nuove schede per una consultazione. Finisce male il tentativo del governo di eliminare quello che è forse il quesito piu' sentito dagli italiani, nella speranza che il quorum non venga raggiunto e che falliscano i referendum, per evitare, soprattutto, il quesito che piu' spaventa Berlusconi: quello sul legittimo impedimento. [continua]

DI ACQUA SI VIVE DI NUCLEARE SI MUORE: incontro pubblico sui referendum del 12 e 13 giugno

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Contro la privatizzazione dell’acqua per fermare il nucleare

VENERDI’ 20 MAGGIO ore 20,30 presso la sede di Sinistra Critica
Genova – via san Luca, 15/7 – 3° piano

partecipano:
• Pino COSENTINO, portavoce del Comitato referendario Acqua Pubblica di Genova
• Fabrizio VALLI, del gruppo di lavoro nazionale “Ambiente ed ecologia, vertenze territoriali” di Sinistra Critica [continua]

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Sardegna: al referendum vince il SI' contro il nucleare

Alle 18, con ragionevole tempestività, la regione Sardegna ha reso pubblici i dati definitivi sull'affluenza alle urne per il referendum sul nucleare. Ha votato il 59,34% degli aventi diritto, a fronte di un quorum di validità fissato dalla legge regionale al 33%. Il dato relativo ai SI contro il nucleare si attesta sul 98%.

Il dato risultava imprevedibile alla vigilia per la compresenza di elezioni comunali anche importanti (Cagliari, Olbia, Carbonia, Iglesias ecc.) e per la consistenza del numero dei residenti fantasma (emigrati all'estero, proprietari di seconde case ecc.). [continua]

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Bari, 12 marzo: Semplicemente decidere da che parte stare!

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Sabato 12 marzo per l'Acqua pubblica
e la tutela dei Beni comuni

Bari Piazza Umberto - h 9.30

Semplicemente decidere da che parte stare!
O con i profitti dei privati o con la democrazia dal "basso" per i diritti, la salute e l'istruzione pubblica

Da una parte i comitati per il Sì al Referendum che bloccano la privatizzazione dell'Acqua e la reintroduzione del nucleare, che lottano per la ripubblicizzazione dell'Acquedotto pugliese, quelli per la salvaguardia dell'ambiente; gli studenti, le studentesse, i docenti che si battono per l'istruzione pubblica e per impedire ai privati di appropriarsi di scuola e università.
Dall'altra parte le grandi aziende, le multinazionali, gli interessi economici e finanziari che vogliono fare dell'acqua, del sole, delle risorse naturali le proprie fonti di profitti usurpando i territori, i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, la salute e la dignità delle nostre vite. [continua]

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Acqua pubblica senza se senza S.p.a.

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È stata una giornata di lotta e di festa quella di Lunedì 19 Luglio a Piazza Navona, per la consegna di un milione e quattrocento mila firme in Cassazione.
Un numero mai raggiunto per una campagna referendaria.
Una campagna che proprio a Piazza Navona era partita, il 20 Marzo scorso dopo un bellissimo corteo nazionale contro la privatizzazione dell'acqua e che proprio nella stessa piazza ha visto il raggiungimento di un obiettivo insperato, dove i veri protagonisti sono stati i tanti comitati territoriali nonostante i boicottaggi più o meno dichiarati. Sinistra critica da subito attiva nel promuovere i comitati locali in tutte le città, crede che quello del referendum sull'acqua sia un primo passo per una nuova politica partecipativa che sia alternativa alle politiche neoliberiste di privatizzazione in cui i profitti di pochi vengono anteposti ai diritti di tutti. [continua]

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