repressione

Brescia: annullate le perquisizioni immotivate, accolte le tesi degli attivisti!

Il Tribunale del riesame di Brescia ha giudicato immotivate le perquisizioni effettuate dalla questura nelle case, posti di lavoro, autovetture, di 5 attivisti del Kollettivo studenti in lotta, Magazzino47 e Sinistra critica.
Immotivato anche il sequestro di computer, macchine fotografiche, videocamere, chiavette usb, volantini, adesivi e pompe per biciclette, di cui è stata quindi disposta la restituzione immediata.
Sono state accolte le tesi degli attivisti, che hanno denunciato l'assurdità del fantasioso collegamento tra manifestazioni pubbliche, occupazioni dimostrative di edifici abbandonati, esposizione di striscioni su edifici pubblici con la preparazione di iniziative armate contro il governo.
La questura di Brescia, con l'avallo di qualche sostituto procuratore, sta conducendo una campagna persecutoria e di intimidazione pesante contro l'area politica e sociale che rappresenta la vera opposizione al potere economico-finanziario e politico che domina Brescia e l'Italia. [continua]

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Alemanno sperimenta le sue regole autoritarie: solidarietà a studenti/studentesse in piazza a Roma

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Il sindaco/podestà Gianni Alemanno – dopo aver vietato illegittimamente e impunemente le manifestazioni nel centro di Roma – sperimenta oggi sugli studenti la repressione verso che coscientemente e legittimamente viola provvedimenti che vogliono impedire la libera espressione e le libere manifestazioni. [continua]

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Napoli: è davvero cambiata l'aria di Palazzo S.Giacomo?

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No alla repressione dei precari BROS
No alle politiche contro immigrati e rom
No a discariche e inceneritori

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L’ordine regna alla Maddalena, ma non in Val di Susa e nel paese

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INFO SU CORTEO 3 LUGLIO:
Per chi viene alla manifestazione nazionale in Valle di Susa e ha bisogno di una camera, l'Ostello Conte Rosso di Avigliana (Piazza Conte rosso 20) mette a disposizione posti letto a 15 euro per notte.
Chi è interessato telefoni ai numeri
347 9313177 - 338 5249525

La massiccia e violenta operazione delle forze dell’ordine cominciata questa mattina contro il presidio No-Tav alla Maddalena di Chiomonte ha ristabilito l’ordine “manu militari”, consegnando la località nelle mani distruttive dei costruttori delle grandi opere. Circa 2500 agenti hanno assaltato il presidio facendosi largo con ruspe, cingolati e un fitto lancio di gas lacrimogeni. I No Tav sono stati inseguiti fin sopra i sentieri della Maddalena.
Ma l’ordine non regna in val di Susa e nel paese. La reazione del popolo NO Tav non si è fatta attendere. L’indignazione è forte. In queste ore si stanno moltiplicando le iniziative di solidarietà. Sono in corso scioperi spontanei nelle fabbriche della val di Susa; è stata bloccata la statale 25 a Bussoleno. Nel corso della giornata sono previste iniziative di solidarietà nel capoluogo torinese, ma anche nel resto d’Italia.
In Val di Susa si è materializzato nella sua drammaticità il nuovo asse Lega – Pd. Maroni, infatti, non ha fatto altro che eseguire gli ordini impartitigli dal Pd di Chiamparino e Fassino che nei giorni scorsi avevano richiesto al governo persino l’uso dell’esercito per iniziare finalmente i cantieri della Maddalena e ricevere così i finanziamenti europei. Le incertezze e le titubanze di Sel, pronto a discutere sull’opera, hanno del resto rafforzato l’azione del Pd, che dimostra il proprio volto, quello di partito a servizio dei poteri forti e di Confindustria. [continua]

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Sulcis: Comunicato di solidarietà per Antonello Tiddia

Antonello Tiddia, minatore, delegato sindacale, militante dell’organizzazione comunista Sinistra Critica, ha subìto una grave provocazione politica. Questa è stata redatta nella forma di una comunicazione anonima diretta al quotidiano L’Unione sarda, all’indomani dell’ultima importante iniziativa di lotta organizzata da Antonello, la mobilitazione popolare del Sulcis contro l’ennesimo tassello del puzzle militare sardo, l’installazione del radar di Capo Sperone. [continua]

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G8:CORTE STRASBURGO; MALABARBA(SC), GIUSTIZIA NON FATTA

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(ANSA) - ROMA, 24 MAR - "Lo Stato italiano ha preteso e ottenuto l'assoluzione per la repressione nelle piazze di Genova, che -oltre ai pestaggi e alle torture- ha portato anche all'uccisione di Carlo Giuliani: giustizia non è fatta" ha dichiarato Gigi Malabarba di Sinistra Critica, già senatore all'epoca dei fatti e promotore della Commissione d'inchiesta parlamentare, mai realizzata, dopo la sentenza della Corte europea di stamane.
"Tuttavia, pur nella vergogna dell'assoluzione, c'è una ratio: fu a livello dell'Unione europea e degli Stati uniti che furono definite le modalità di intervento nei confronti del movimento No global, come gli 'anticipi' nelle violenze contro i manifestanti a Napoli a marzo e a Goteborg a giugno hanno dimostrato. E l'affidamento della catena di comando a Gianni De Gennaro contemplava tutte le brutalità che si sono dispiegate a Genova nel luglio 2001". [continua]

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G8:CORTE STRASBURGO; MALABARBA(SC), GIUSTIZIA NON FATTA

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(ANSA) - ROMA, 24 MAR - "Lo Stato italiano ha preteso e ottenuto l'assoluzione per la repressione nelle piazze di Genova, che -oltre ai pestaggi e alle torture- ha portato anche all'uccisione di Carlo Giuliani: giustizia non è fatta" ha dichiarato Gigi Malabarba di Sinistra Critica, già senatore all'epoca dei fatti e promotore della Commissione d'inchiesta parlamentare, mai realizzata, dopo la sentenza della Corte europea di stamane.
"Tuttavia, pur nella vergogna dell'assoluzione, c'è una ratio: fu a livello dell'Unione europea e degli Stati uniti che furono definite le modalità di intervento nei confronti del movimento No global, come gli 'anticipi' nelle violenze contro i manifestanti a Napoli a marzo e a Goteborg a giugno hanno dimostrato. E l'affidamento della catena di comando a Gianni De Gennaro contemplava tutte le brutalità che si sono dispiegate a Genova nel luglio 2001". [continua]

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G8, CONDANNA POLIZIOTTI: MALABARBA "DE GENNARO DEVE PAGARE"

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Dall'Ansa

'Con la condanna dei quattro poliziotti per gli arresti illegali di piazza Manin, che si sommano alle condanne per le torture nella caserma Bolzaneto e i pestaggi alla scuola Diaz, emerge il generale disegno repressivo contro le manifestazioni in occasione del G8 di Genova: il capo della catena di comando, Gianni De Gennaro, deve pagare ora ben al di la' della falsa testimonianza organizzata per la vicenda della Diaz, per la quale e' stato recentemente condannato'. E' quanto dichiara Gigi Malabarba, di Sinistra Critica, gia' senatore e membro del Copaco all'epoca dei fatti.
'Grazie a un lavoro tanto contrastato quanto in solitudine da parte di un pugno di magistrati genovesi - prosegue -, risulta oggi evidente che fu tutta la gestione della piazza ad essere organizzata all'insegna della violenza poliziesca e della illegalita' istituzionale. [continua]

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CONDANNA PER SCUOLA DIAZ, MALABARBA: IL MANDANTE NON E' STATO ASSOLTO, SI DIMETTA DAI SERVIZI!

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“Se una qualche sorpresa aveva destato la condanna degli uomini di De Gennaro per la mattanza della suola Diaz, ancor più sorprendente è oggi il verdetto di condanna per l’intoccabile ex capo della polizia. A modificare la sentenza di primo grado è stato sicuramente il risultato del lavoro dei PM che hanno portato alla recente condanna degli alti ufficiali presenti sul campo” commenta Gigi Malabarba di Sinistra Critica , già senatore e membro del Copaco. [continua]

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PESTAGGIO ALLA DIAZ: RIMUOVERE DAGLI INCARICHI I CONDANNATI, RIVEDERE LA SCANDALOSA DECISIONE DI ASSOLVERE DE GENNARO

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“Finalmente un riconoscimento, anche se tardivo e con scarse implicazioni operative, di un prezioso lavoro dei magistrati genovesi per giungere alla condanna degli organizzatori del pestaggio alla scuola Diaz durante il G8 di Genova. C’è ora quanto meno l’obbligo morale e politico di rimuovere subito dai loro incarichi Gratteri, Luperi e tutti i dirigenti promossi proprio per quella mattanza e di rivedere il processo al capo della catena di comando, Gianni De Gennaro, allora capo della polizia e oggi capo di tutti i servizi segreti italiani” dichiara Gigi Malabarba di Sinistra Critica, testimone davanti alla scuola e già senatore e membro del Copaco. [continua]

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