politica
Flavia D'angeli: A rincorrere la destra vince la destra. Rutelli non credibile.
Ora tutti a casa, Veltroni dovrebbe dare le dimissioni. Ancora più urgente ricostruire una sinistra anticapitalista e di classe
"La grave sconfitta di Rutelli" dichiara Flavia D'angeli "è una drammatica conferma dell'avanzata di una destra pericolosa, razzista e xenofoba. E' ancora più evidente il fallimento di un centrosinistra che governa rincorrendo le destre. Pd e Sinistra Arcobaleno, candidando Rutelli, hanno mostrato sordità totale alla sfiducia dei cittadini verso personaggi politici che, da anni, veleggiano tra una postazione di governo e l'altra." [continua]
NO GLOBAL: PROCESSO COSENZA, TUTTI ASSOLTI
(ansa)di Alessandro Sgherri
COSENZA - Tutti assolti. Ai giudici della Corte d'assise di Cosenza è stata sufficiente una camera di consiglio di poco più di un'ora e mezza per demolire le ipotesi accusatorie contro 13 militanti no global della Rete del sud ribelle, accusati di un reato gravissimo, associazione sovversiva, in relazione agli incidenti accaduti nel corso delle riunioni del G8 di Genova e del Global Forum di Napoli del 2001. [continua]
SINISTRA CRITICA VINCE LA SCOMMESSA. ORA RICOSTRUIAMO DALL'OPPOSIZIONE SOCIALE
del Gruppo Operativo Nazionale di Sinistra Critica - 15/04/08
Sinistra Critica ottiene lo 0,5% e 170mila voti alla Camera e può dirsi soddisfatta del risultato elettorale. Certamente, non siamo stati sufficienti a frenare il disastro provocato dagli errori accumulati da un gruppo dirigente della sinistra istituzionale cieco che ha rifiutato di vedere, ascoltare, riflettere. Ma esistiamo, era l'obiettivo di queste elezioni. Esistiamo con le nostre idee, difese in campagna elettorale e prima nella battaglia interna a Rifondazione, con alcuni progetti di lavoro e con la convinzione di essere utili a un progetto di ricostruzione della sinistra di classe per il quale pensiamo sia importante che Sinistra Critica esista.
La disfatta di Bertinotti
La situazione è sotto gli occhi di tutti: la sinistra di classe fuori dal parlamento, al di sotto di qualsiasi aspettativa, nel limbo di una crisi, a nostro giudizio irreversibile. Una crisi maturata in una dinamica politica che stancamente e inesorabilmente ha ripetuto cose già viste nella storia del movimento operaio. Non è popolare dire "l'avevamo detto" in politica, ma non sappiamo che altro dire dopo cinque anni passati ad avvertire dell'errore strategico rappresentato dal governo con il socialiberismo; dopo due anni in Parlamento passati ad avvertire dell'impossibilità di governare con Prodi e della necessità di rompere con quell'esecutivo e mettersi in salvo. I nostri documenti, gli articoli sui giornali, le dichiarazioni in Parlamento sono lì a dimostrare che era possibile seguire un’altra strada, fare altre scelte, evitare di infilarsi in una governabilità senza esito alcuno. [continua]
MORGIA (SINISTRA CRITICA). A ROMA VOTIAMO ANTIFASCISTA PER FARE OPPOSIZIONE
(DIRE) - Roma, 22 apr. - "Non vogliamo essere in alcun modo corresponsabili della consegna della citta' di Roma ad Alemanno e alle destre, percio' ai nostri elettori diamo indicazione per un voto contro le destre, restando allo stesso tempo fermi sulle nostre posizioni di opposizione a Rutelli e a questo centrosinistra". E' quanto afferma oggi Armando Morgia, candidato sindaco a Roma per Sinistra critica, che di fatto decide di appoggiare Francesco Rutelli al ballottaggio, "pur non sussistendo alcun accordo di carattere politico". [continua]
PRC, FERRERO BATTE GIORDANO MA HA BISOGNO DI GRASSI. DAL 17 AL 20 LUGLIO IL CONGRESSO STRAORDINARIO
Il Cpn finisce con quattro documenti: quello Ferrero-Grassi ottiene 98 voti, 70 vanno a Giordano, 16 all'Ernesto e 5 a F&M. 14 astenuti sull'appello di Deiana
nostro servizio
L'era Bertinotti sembra essere finita in Rifondazione comunista. Non è certo che quello che sta per cominciare sia però meglio. Al Cpn del partito, infatti, la nuova area capitanata da Paolo Ferrero, già ministro del governo Prodi, ha "battuto" la maggioranza rimasta fedele al presidente della Camera per 98 a 70. Ma la vittoria non ha prodotto una maggioranza assoluta del parlamentino Prc e in più, per realizzarsi, ha dovuto usufruire dell'alleanza con l'area di Claudio Grassi, storicamente distante dagli uomini di Ferrero. [continua]
D'ANGELI (SINISTRA CRITICA), A SINISTRA SI DIMETTANO TUTTI. LA RICOSTRUZIONE SARA' UN PROCESSO LUNGO
(AGI) - Roma, 19 apr. - "Devono andare tutti a casa ! La Sinistra si ricostruisce a partire dal conflitto e dai movimenti. E con una nuova generazione politica". Lo dice in una nota Flavia D'Angeli, che ha corso come candidata premier della Sinistra Critica alle elezioni del 13 e 14 aprile. [continua]
D'Angeli: Mai (più) voti a favore delle missioni
«Salario minimo a 1300 euro. Centrosinistra e centrodestra entrambi contro i lavoratori» Parla D'Angeli, di Sinistra critica. E spiega come fanno i maschi a essere femministi
Mai (più) voti a favore delle missioni La battaglia controvento di Flavia
d.p.
Roma [continua]
ArrayAppello autocritico (da il manifesto)
Appello autocritico
Fausto Bertinotti
La campagna elettorale si è ormai consumata. In essa si sono sovrapposti due piani.
Il balletto insopportabile della politica separata, ridotta al confronto tra due soli contendenti che si assomigliano nel linguaggio e nelle proposte.
E' la pulsione neocentrista come esito della transizione irrisolta della crisi sociale, economica e politica. [continua]
"QUESTO E' IL TEMPO DELLA SEMINA. FAREMO OPPOSIZIONE OVUNQUE"
Liberazione intervista Flavia D'Angeli
di Laura Eduati
Flavia D'Angeli, 34 anni, due figli, professoressa precaria di lettere, candidata per Sinistra critica, movimento-associazione fuoriuscito da Rifondazione per ricostruire «una sinistra di classe e anticapitalista». Alla prospettiva di un magro successo elettorale, risponde: «Questo è il tempo della semina, non del raccolto». E, assicura, non seguirebbe mai Diliberto nella «famigerata costituente comunista» che il leader del Pdci vuole organizzare dopo il voto del 13 aprile, lasciando la Sinistra l'Arcobaleno: «Diliberto vuole salvarsi l'anima aggrappandosi alla falce e martello, ma non ha nessuna credibilità». [continua]




