legge iniziativa popolare
NELLA PRIMA GIORNATA RACCOLTE GIA' 2000 FIRME!
Comunicato stampa di Sinistra Critica
D'Angeli: "La sinistra deve riprendere parola e parlare un linguaggio di classe"
Turigliatto: "Sarà la prima legge di sinistra nel Parlamento di Berlusconi" [continua]
ArrayLe prime 100 adesioni dai luoghi di lavoro
Sergio Bellavita, segretario generale Fiom-Cgil Parma
Fabrizio Burattini, segretario Cgil Roma Sud
Giuseppe Martelli, Esecutivo nazionale Usi Ait
Eliana Como, Dir.Cgil Roma e Lazio, Rete 28 aprile
Fabio Romagnoli, Cobas Sanità, Usl Ferrara
Franco Lovascio, Livorno, Segreteria Nazionale Sdl
Nedo Pieri, Rsu Comune, Coordinatore prov. Sdl Livorno
Antonello Tiddia, Rsu Carbosulcis Rete 28 aprile, Sant’Antioco (CI)
Michele Temperanza, Pt Scanzorosciate, Coordinatore Cub BG
Pietro Capodiferro, Rsu Mecc.Bassi, Rete 28 aprile, Brescia [continua]
ArrayTesto legge iniziativa popolare per il salario
Norme in materia di introduzione del salario minimo intercategoriale e del salario sociale, previsione di minimi previdenziali, recupero del fiscal drag e introduzione della scala mobile
Articolo 1
1. La retribuzione oraria minima per tutte le tipologie di lavoro pubblico e privato, al netto dei contributi previdenziali e assistenziali, denominata Salario Minimo Intercategoriale (SMIC), non può essere inferiore all'importo definito ai sensi della presente legge . Nessun contratto di lavoro può essere stipulato con una retribuzione inferiore allo SMIC . [continua]
Dichiarazione di sostegno alla legge
Nella passata legislatura fu presentata al Senato una Legge di iniziativa popolare per il ripristino della scala mobile dei salari, mai portata alla discussione parlamentare, di cui chiediamo nuovamente la calendarizzazione. [continua]
ArrayBasta con salari e pensioni da fame!!! Firma la proposta di legge
Ci hanno imbrogliato per oltre 15 anni. Abolita la ‘scala mobile’ nel 1992 –l’unico strumento per difendere il potere d’acquisto- tutte le retribuzioni hanno perso mediamente 7.000 euro all’anno e ora il 20% di lavoratori e lavoratrici è sotto la soglia di povertà! Anche l’Istat ha riconosciuto che gli aumenti dei beni di maggior consumo sono da 3 a 5 volte più di quelli registrati.
Mentre i profitti di imprese, banche e assicurazioni hanno il tasso di incremento più alto d’Europa, i salari in Italia sono precipitati all’ultimo posto, anche con la complicità dei sindacati confederali che hanno contrattato al ribasso. [continua]



