ecologia
No alla centrale a biomasse di Bastia Umbria! No allo scempio dei territori!
Il circolo di Bastia Umbra di Sinistra Critica esprime la più totale contrarietà alla costruzione dell'impianto a biomasse a Costano il cui progetto è stato presentato dall'Amministrazione Comunale di Bastia U.
Il nostro dissenso nasce da una molteplicità di ragioni che non sono di pregiudizio politico rispetto alla giunta di centrodestra (infatti uguale posizione abbiamo a Spoleto od in altre località governate dal centrosinistra così come l'opposizione dei cittadini è ovunque trasversale), ma da considerazioni pratiche e scientifiche a cominciare, in primis, dalla domanda: a chi e a che cosa serve?.
La risposta è facile: non serve ai cittadini di Costano, cioè alla collettività che viene invece danneggiata da tale scelta, ma favorisce solo gli interessi dell'impresa privata che lo fa e lo gestirà. [continua]
il TERRITORIO, il MARE, l'ACQUA, i BENI COMUNI CONSEGNATI ALLE MULTINAZIONALI DAL GOVERNO MONTI! RIVOLTIAMOCI!
Il decreto sulle liberalizzazioni proposto dal governo contiene un articolo (n.22) che affida il territorio nazionale - e il mare attorno - alle multinazionali del petrolio e del gas. Esse potranno fare le ricerche che ritengono necessarie e sfruttare i giacimenti per un numero di anni indefinito (20+5+5+ ecc.). È tutto scritto con precisione! Tutto fatto bene, come in una banda degna di rispetto!! Il massimo per dei veri liberali!
L'incombere delle compagnie petrolifere è presente nella relazione che accompagna il decreto, nella quale si legge che se non si introducono minori limiti alla ricerca in mare al largo delle zone di rispetto, il risultato sarebbe una «riduzione degli investimenti in tecnologie e servizi forniti dalle imprese italiane con un crollo dei progetti in corso, stimabile in circa 3-4 miliardi di euro nei prossimi anni, con abbandono degli investimenti in corso sul territorio italiano da parte delle imprese italiane ed estere operanti nel settore (recente esempio la Exxon)». [continua]
Tav, l'accordo tra Italia e Francia
Si chiude così la cig Italia Francia, trovato l'accordo. Cig non è una parolaccia nè un gioco di ruolo a cui i due paesi hanno partecipato ma la conferenza intergovernativa, titolo
altisonante per una cassa vuota con la capacità, nonostante il vuoto di ratificare accordi internazionali che in molti casi come quello della tav Torino Lione diventano un imbuto
dove colare risorse pubbliche verso i privati. Per la precisione i privati non sono i privati cittadini che contribuiscono alla ricchezza pubblica ma sono i privati veri come le banche e le imprese di costruzioni che accumulano e parassitano denaro. Così con titoli e titoloni viene presentata l'ennesima carta timbrata e firmata con il titolo Torino Lione. Il succo dell'intesa è da dividere in due parti, il primo riguardante il cunicolo esplorativo della Maddalena di Chiomonte ed il suo appalto, il secondo relativo al mega tunnel di
base di 57 km. [continua]
Sinistra Critica Sarda: il 10 dicembre tutti in piazza per dire no al Galsi
(5 DICEMBRE 2011) Sinistra Critica Sarda sarà in piazza con una sua delegazione alla manifestazione No Galsi in programma per sabato 10 dicembre a Cagliari. A pochi giorni dalla approvazione definitiva del progetto in sede di Conferenza dei Servizi (14 dicembre Roma) non è restato alcun margine di mediazione in sede politica, data la totale connivenza della classe politica sarda nella svendita dell'isola all'imbroglio Galsi e dato il ruolo di disinformazione e complicità ripreso in piena sintonia dal pd e dal pdl negli ultimi mesi.
Tuttavia gli spazi per una battaglia politica dal basso che strappi il velo sulla verità del Galsi e ne possa impedire la realizzazione restano necessari e la manifestazione di sabato si assumerà il compito di aprirli. [continua]
Contro le Lobby affaristico-clientelari, contro la 'ndrangheta il 12 novembre tutti a Crotone!
I danni che il Commissariamento all’emergenza rifiuti ha prodotto sono tanti.
Ai tanti problemi – tuttora non risolti - che esistevano al momento della decisione del provvedimento, se ne sono aggiunti altri, con ulteriori e gravi conseguenza ambientali.
La raccolta differenziata porta a porta rimane l’unica vera soluzione al problema: dove si è operato in questa direzione i risultati sono più che soddisfacenti.
Si creano ostacoli a far partire questo strumento semplicissimo ed efficace e, nel migliore dei casi, la si considera un rimedio collaterale e non la risoluzione per evitare inceneritori e discariche. [continua]
Il profitto e la cementificazione del territorio sono le cause prime di questi colpevoli disastri.
A Genova e in Liguria, ormai ad ogni autunno, siamo di fronte ad alluvioni con tragiche conseguenze. A Genova, ancora lo scorso anno, con lo straripamento del Chiaravagna a Sestri Ponente, e oggi con l’esondazione del Bisagno e del Fereggiano, con un bilancio di ben 6 vittime.
E solo pochi giorni fa la tragedia delle Cinque Terre, a Monterosso e Vernazza, con altri morti e interi paesi devastati.
Il profitto e la cementificazione del territorio sono le cause prime di questi colpevoli disastri. [continua]
Galsi: il NO di Sinistra Critica Sarda
Il Galsi è l’ennesima servitù imposta alla Sardegna in nome di esigenze geopolitiche ed economiche internazionali. Le popolazioni dei 40 comuni che saranno attraversati dal tubo d’acciaio non sono state consultate. I 4mila cittadini espropriati non potranno opporsi al passaggio del gasdotto. La pesca dovrà essere sottoposta a nuovi e ulteriori vincoli. [continua]
Coordinamento No Inceneritore: No alla repressione!
Lunedì 6 giugno alle cinque del mattino un nostro compagno, attivista del coordinamento contro l'inceneritore di Albano, ha subìto, insieme ad altri due compagni del NO INC, la perquisizione della propria abitazione ed il sequestro
di tutto il proprio materiale informatico.
Le motivazioni ufficiali erano la
ricerca di indumenti simili a quelli utilizzati in un'azione di danneggiamento
ai mezzi che lavorano al prossimo invaso della discarica di Roncigliano,
seguite dalla fumosa accusa di voler
costituire un'organizzazione armata, o pseudo-tale. Naturalmente l'esito [continua]
Firenze, mercoledì 4 maggio: iniziativa sui referendum
mercoledì 4 maggio h. 17.00
Presso la sede DeaPress, in Borgo Pinti n.42/r, Firenze
DI ACQUA SI VIVE, DI NUCLEARE SI MUORE
con Marco Bersani
e Salvatore Cannavò
GIU' LA MASCHERA
IL Governo Berlusconi ha gettato definitivamente la maschera. Lo ha fatto per bocca del suo stesso premier. “Stop al nucleare solo per evitare il referendum”. La dichiarazione è di un macabro cinismo, oltretutto perché in concomitanza con l'anniversario dei 25 anni del disastro di Chernobyl.
L'occasione migliore è stato il vertice con Sarkozy. D'altronde la Francia è stata individuata da tempo come il partner economico per il ritorno al nucleare. Così ecco tranquillizzati i profitti di aziende italiane e francesi.
Anche sull'acqua si vorrà fare la stessa cosa. Confindustria e Federutility, già da tempo stanno facendo pressione per non vedersi sottratto un affare da sessanta miliardi di euro.
Dobbiamo fermare questa beffa. Dobbiamo evitare che venga scippata alla volontà popolare la possibilità di decidere sul proprio futuro. [continua]






