Scuola
L'ONDA HA BISOGNO DELLO SCIOPERO GENERALE
E' stata un'altra giornata grandiosa, di ribellione civile e di indisponibilità ad accettare la scure su un bene comune primario come la scuola. Certo, oggi è stata la giornata della Cgil che ha dimostrato capacità di recupero e che mostra di voler rappresentare, per ora, questa forte mobilitazione. Da oggi però bisogna pensare al futuro e certamente la carta dello sciopero generale è quella più efficace. Domani la Fiom lancerà il suo sciopero il 5 dicembre, altre categorie sono sul piede di guerra e la scuola-università mostra una disponibilità mai vista. [continua]
Riforma Gelmini: quello che il PD non ha il coraggio di dire
di Carlo Scognamiglio
Si è materializzata la presenza spettrale, percepita negli anni passati, della scure sulla scuola pubblica. Perché di questo si tratta, ogni infingimento è inutile. Si è chiarita definitivamente la vocazione verso una gestione privatistica del pubblico, accompagnata al suo ulteriore indebolimento, ennesimo esempio di gioco sporco che favorisce le strutture private, in teoria dirette concorrenti dello Stato.
Vediamo di capire attraverso l’individuazione di tendenze generali quello che è stato posto sul tavolo: [continua]
"L'uragano Gelmini" contro scuola e università.
In questa estate si è scatenata una vera e propria bufera su Scuola, Università e Ricerca. Il nuovo Governo Berlusconi non ha perso tempo: in piena continuità con i precedenti governi (anche di centro-sinistra), sta apportando l’attacco decisivo che sancirà la fine del sistema formativo pubblico italiano. [continua]
Studenti, una grande campagna contro la precarietà
Questi sono i mesi della
più poderosa offensiva di classe da anni a questa parte in
Italia. La borghesia ha rinunciato anche alla classica tattica del
divide et impera, ed ha attaccato tutti insieme nello stesso momento,
con la controriforma delle pensioni ed il rilancio della legge
30-Treu sulla precarietà. Senza pensioni e senza diritti,
questo è l’unico futuro di cui i giovani possono disporre,
secondo i disegni di Confindustria e del governo Prodi. L’università [continua]


