Università

Università: solidarietà con gli studenti fermati

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Dichiarazioni di Flavia D'Angeli, portavoce nazionale di Sinistra critica

«Il comportamento della polizia stamattina al centro di Roma ci sembra del tutto assurdo e immotivato». Lo afferma, in una nota, la portavoce nazionale di
Sinistra Critica Flavia D'Angeli. «Solo per aver manifestato simbolicamente - aggiunge - davanti a uno dei simboli della privatizzazione dell'Università di Roma, quella Fondazione Roma di
proprietà dell'Unicredit che si appresta a entrare nel Cda della Sapienza, e per aver provocato, del tutto involoriamente, la rottura di una vetrina, gli studenti sono stati inseguiti, picchiati e addirittura arrestati. Nemmeno fossero dei rapinatori o dei delinquenti incalliti. Come Sinistra Critica - conclude - manifestiamo la completa solidiarietà agli studenti e chiediamo l'immediata liberazione dei fermati» [continua]

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No alla repressione del dissenso solidarietà agli studenti, ai lavoratori e ai migranti

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dichiarazione di Armando Morgia, portavoce provinciale di Sinistra Critica
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UNIVERSITA': SIN. CRITICA, DECISIVA OPPOSIZIONE EXTRAPARLAMENTARE

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Dichiarazione di Flavia D'Angeli, portavoce nazionale di Sinistra Critica

(AGI) - Roma, 30 nov. - "Solo una grande opposizione extraparlamentare potra' far cadere questo governo". Lo dice Flavia D'Angeli, portavoce di Sinistra critica, che aggiunge: "Ancora una volta gli studenti universitari e medi hanno dimostrato di essere l'unica forma di vita politica in una Roma blindata e di fronte a un Parlamento assediato che ormai parla solo a se' stesso. La riforma sara' approvata grazie al sostegno di Futuro e liberta', che prima va a trovare i ricercatori sui tetti e poi li pugnala sostenendo una riforma indecente. Un altro segnale che la politica di 'palazzo' e' del tutto incapace di parlare alle persone reali. Bene, dunque, gli studenti e le loro mobilitazioni che dimostrano una vitalita' insperata e una speranza. La riforma infatti dovra' tornare al Senato e c'e' dunque ancora tempo per far crescere la mobilitazione e puntare al ritiro del ddl. [continua]

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solidarietà con gli studenti e i lavoratori del teatro San Carlo di Napoli

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Ieri, giovedì 1 dicembre, alle ore 18,15 un corteo di studenti napoletani, scesi in piazza contro il ddl Gelmini, è entrato nel teatro San Carlo di Napoli per chiedere un incontro con i lavoratori del lirico napoletano sui tagli alla cultura. I lavoratori, che in quel momento erano impegnati in una prova di Tosca, hanno interrotto la loro attività per incontrare gli studenti. Dopo un primo momento di confronto, Polizia e Carabinieri sono entrati di forza nel teatro caricando senza alcun motivo gli studenti e i lavoratori spingendoli verso l'esterno. [continua]

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Il Parlamento non rappresenta la società, gli studenti hanno fatto bene

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dichiarazione di Flavia D'Angeli, portavoce nazionale Sinistra Critica

Le opposizioni facciano ostruzionismo

"Hanno fatto bene gli studenti a presentarsi davanti al Senato in maniera visibile e rumorosa. Visto che il Parlamento non rappresenta più la società è giusto che questa si faccia sentire nei luoghi delle istituzioni". Commmenta così Flavia D'Angeli, portavoce di Sinistra Critica per la quale fu candidata premier nel 2008.
"Nel mezzo di una crisi irreversibile del berlusconismo e di questo governo, ormai morente, quello che non è accettabile non è manifestare davanti al Parlamento ma legiferare contro la scuola e l'università.
Sosteniamo fino in fondo la lotta degli studenti e delle università in mobilitazione ma contestiamo anche il modo in cui, a furia di tattiche e di manovre, il governo viene tenuto in piedi artificialmente. Se si vuole far cadere Berlusconi, si blocchi la riforma universitaria e si blocchi la Finanziaria"

Roma, 24 novembre 2010

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La sinistra greca, spiazzata dai suoi figli

Pavlos Nerantzis - da Il Manifesto - 12 dicembre
La protesta dei giovani greci, esplosa dopo che una poliziotto di Atene ha ucciso un ragazzo di 15 anni, Alexis, trasformando la capitale e altri grandi centri urbani della Grecia in campi di battaglia, ha sorpreso tutti. In primo luogo le forze politiche, tutte prese dallo scandalo di Vatopedi, il monastero di monte Athos che si è trasformato in impresario immobiliare con l'aiuto di alcuni ministri. Ma ha sorpreso anche la società greca nel suo insieme, che non si spiega come i «suoi figli» da bravi ragazzi si sono trasformati in ribelli che lanciano sassi e si scontrano con la polizia. [continua]

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Ascoltiamo l'onda, ha molto da insegnare

di Flavia D'AngeliCosa muove le centinaia di migliaia di studenti, insegnanti, genitori che, dalle elementari all’università stanno occupando la scena politica e mediatica del paese? Le elezioni di aprile, la vittoria schiacciante di Berlusconi e il suicidio delle sinistre (più o meno radicali) non illustravano una società passiva, convinta dai discorsi razzisti e securitari delle destre e lobotomizzata dai reality show? [continua]

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RADIOGRAFIA DELL'ONDA

Le mobilitazioni studentesche non si fermano e puntano allo sciopero del 14. Ma chi sono i protagonisti di questo movimento giovanile? Una ricerca del Dams di RomaTre prova a raccontarli: amano Benigni e Saviano, votano a sinistra ma senza militare in nessun partito, pensano che l'ultima delle emergenze sia quella securitaria

Stefano Milani(da il manifesto)
È possibile studiare l'Onda? Prenderne l'essenza, metterla in una provetta ed analizzarla in laboratorio? Se è «anomala» poi, diventa tutto più complicato scomporla, decodificarla, definirla. Ci ha provato Edoardo Novelli, docente di comunicazione politica, insieme agli studenti del Dams di Roma Tre con un'interessante ricerca-sondaggio effettuata su un campione di 700 studenti a cui è stato chiesto di compilare un questionario. Chi sei, cosa fai, come vivi, per chi voti, quali sono i tuoi punti di riferimento, a cosa aspiri e via dicendo. [continua]

"SALVIAMO LA SCUOLA PUBBLICA, NON I BANCHIERI". 29 OTTOBRE INIZIATIVA DI SINISTRA CRITICA ALLA SAPIENZA DI ROMA

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Si terrà mercoledì 29 ottobre presso la facoltà di Psicologia (via de' Marsi ore 17,30) l'assemblea pubblica di Sinistra Critica sulla situazione della scuola e dell'università. All'assemblea oltre all'introduzione di Danilo Corradi e alle conclusioni di Flavia D'Angeli ci saranno gli interventi di: Giorgio Sestili - Coordinamento Collettivi La Sapienza, Piero Bernocchi - Cobas Scuola, Fausto Buccellato - consulente Cgil Flc, Manuela Stella - scuola elementare I.Masih, uno studente del Tasso. Presente anche Benedetto Vecchi, giornalista del Manifesto, per la campagna a sostegno del giornale.

APPELLO DALLA SAPIENZA: 7 NOVEMBRE MOBILITAZIONE CON CORTEI LOCALI. IL 14 LO SCIOPERO NAZIONALE

Alle facoltà in mobilitazione,
alle studentesse e agli studenti, ai dottorandi, ai precari della ricerca

"Noi la crisi non la paghiamo", è questo lo slogan con cui poche settimane fa abbiamo iniziato le mobilitazioni all’interno dell’università la Sapienza. Uno slogan semplice, ma nello stesso tempo diretto: la crisi globale è crisi del capitalismo stesso, della speculazione finanziaria e immobiliare, di un sistema senza regole né diritti, di manager e società senza scrupoli; questa crisi non può ricadere sulle spalle della formazione, dalla scuola all’università, della sanità, dei contribuenti in genere. Lo slogan è diventato famoso, correndo veloce di bocca in bocca, di città in città. Dagli studenti ai precari, dal mondo del lavoro a quello della ricerca, nessuno vuole pagare la crisi, nessuno vuole socializzare le perdite, laddove la ricchezza è stata per anni distribuita tra pochi, pochissimi.
Ed è proprio il contagio che si è determinato in queste settimane, la moltiplicazione delle mobilitazioni nelle scuole, nelle università, nelle città, che deve aver suscitato molta paura. Si sa, il cane che ha paura morde, altrettanto la reazione del presidente del Consiglio Berlusconi non si è fatta attendere: "polizia per le università e le scuole occupate", "faremo fuori la violenza dal paese". Soltanto ieri Berlusconi aveva dichiarato di voler aumentare i sostegni economici alle banche e di voler fare dello stato e della spesa pubblica garanti in ultima istanza per i prestiti alle imprese: in una parola, tagli alla formazione, meno risorse per gli studenti, tagli alla sanità, ma soldi alle imprese, alle banche, ai privati. [continua]