lavoro
Turigliatto: Marchionne ipocrita, fa il padrone
Serve un'alleanza politica e sociale contro Berlusconi e la Fiat
Quello di Marchionne fatto oggi al Meeting di Rimini è il più classico degli interventi padronali. Agli operai viene chiesto di adattarsi alla logica d'impresa, ai suoi tempi, ai suoi ritmi e ai suoi interessi, cioè al duro sistema capitalista. Chi protesta o dice di no viene bollato come conservatore se non accusato di sabotaggio. Un intervento quindi che si ammanta di modernità e progresso ma che ripropone una logica di altri tempi a cui giustamente la Fiom si oppone e che vede alcuni lavoratori, a cui va la nostra piena solidarietà, subire le rappresaglie dell'azienda. [continua]
Alla Marcegaglia Buildtech di Milano la Fiom sbaglia
Comunicato stampa dell'esecutivo nazionale di Sinistra Critica:
Nel momento in cui la FIOM è impegnata in una durissima battaglia nella tutela dei diritti dei lavoratori,pesantemente attaccati dal Governo e dalla confindustria, è particolarmente negativo che alla Marcegaglia di Milano nelle elezioni delle RSU sia la FIOM stessa a rivendicare un terzo dei delegati di diritto per i firmatari di contratto escludendo cosi il candidato della
FLMU-CUB. [continua]
Il 16 ottobre occasione di una risposta alla crisi. La Fiom allarghi la manifestazione all'opposizione sociale
Dichiarazione di Franco Turigliatto, portavoce nazionale Sinistra Critica
La promozione di una manifestazione nazionale sui temi del lavoro e dei diritti dei lavoratori è molto opportuna e utile. Bene ha fatto la Fiom a lanciare l'iniziativa per il prossimo 16 ottobre e Sinistra Critica lavorerà per la sua riuscita. Ci auguriamo, e lavoreremo in questo senso, che la giornata possa essere effettivamente ampliata dalla stessa Fiom a tutta l'opposizione sociale al governo affinché diventi una risposta sociale alle politiche del governo e indichi una via d'uscita alla crisi. [continua]
Marchionne va giù duro, ma i lavoratori resistono bene
Dopo aver subito un duro colpo d'arresto a Pomigliano con il fallimento del plebiscito, Marchionne moltiplica gli attacchi e le provocazioni contro i lavoratori.
A Melfi, mette in cassa integrazione parte dei lavoratori e nello stesso tempo pretende di aumentare la produzione del 10%. A Mirafiori lascia intendere di non voler pagare il premio di risultato (già dimezzato lo scorso anno) tanto atteso dai lavoratori dopo i lunghi periodi di cassa integrazione che hanno taglieggiato i salari. Ma la Fiat sta trovando pane per i suoi denti. Le lavoratrici e i lavoratori stanno rialzando la testa: scioperi e manifestazioni a Melfi, scioperi e grandi e combattivi cortei a Mirafiori e all'Iveco a Torino. La direzione aziendale reagisce a questa inaspettata mobilitazione operaia rispolverando il vecchio metodo vallettiano dell'intimidazione e repressione. [continua]
BOTTA CONTINUA: SOLIDARIETA' CON GLI OPERAI DELLA MANGIAROTTI DI MILANO
Era già successo qualche settimana fa, l'11 giugno, quando erano stati sgombrati dalla palazzina della direzione che avevano occupato, dopo che l'azienda si era rifiutata di applicare le sentenze della magistratura relative alla sospensione della Cigs e al rispetto degli accordi sulle produzioni da mantenere a Milano: i poliziotti, invece di andare a prendere a casa il signor Mangiarotti inadempiente, se l'erano presa con i lavoratori.
Ma oggi la loro presenza 'fastidiosa' per le vie del centro di Milano, dopo aver incontrato il console di Francia e quello degli Stati Uniti - i paesi in cui risiedono i committenti delle loro produzioni - deve essere stata ritenuta troppo ingombrante. E allora nei pressi della Prefettura hanno voluto sbarrargli la strada, senza permettergli neppure di avvicinarsi al Palazzo del Governo. Già qualche segnale era stato mandato 'bonariamente' tempo addietro via Digos: quest'anno non ci sarà un'altra INNSE. [continua]
Pomigliano: 2888 sì (62%), 1673 no (36%). Non ce l'hanno fatta!
Certamente per i lavoratori e le lavoratrici della Fiat di Pomigliano d’Arco si tratta di una sconfitta, ma l’arroganza e l’ostentata sicurezza in una vittoria schiacciante da parte del fronte padronale e governativo, aiutato da tutte le confederazioni sindacali (compresa la Cgil) e dal Pd, aveva fatto credere a percentuali bulgare per il Sì. Il plebiscito mancato paradossalmente rimette al centro il protagonismo dei lavoratori che lo considerano giustamente una vittoria delle forze che hanno resistito al ricatto, la Fiom e i sindacati di base, sostenuti anche dagli scioperi che in molti stabilimenti del gruppo Fiat hanno raggiunto altissime percentuali di partecipazione nei giorni scorsi. [continua]
Con i lavoratori Fiat e con la Fiom!
Non accettiamo il ricatto di Marchionne che colpisce tutti i lavoratori italiani. Per contrastare questo attacco serve la più ampia mobilitazione, la più unitaria possibile. A cominciare dallo sciopero del 25 giugno. [continua]
Sinistra Critica con i lavoratori e le lavoratrici Agile Ex-Eutelia
Sinistra Critica esprime il proprio compiacimento per il primo importante risultato ottenuto dalle lavoratrici e dai lavoratori Agile (ex Eutelia), con la loro lotta che da circa sei mesi presidiano o occupano alcune delle numerose sedi dell'azienda sparse per l'Italia. Oggi infatti il tribunale fallimentare di Roma ha finalmente respinto la pretesa padronale di accedere al concordato e ha imposto l'amministrazione straordinaria della società, sottraendo così la proprietà a dei padroni che hanno dimostrato l'unico intento di liquidare centinaia di posti di lavoro, dopo aver lucrato su ricche commesse pubbliche, presupposto necessario per qualunque ipotesi di sopravvivenza anche solo parziale dei posti di lavoro. [continua]
FIAT: VERSO LA RESA DEI CONTI
Domani Marchionne annuncerà il piano di sviluppo della Fiat per i prossimi anni,
Sinistra Critica di Torino distribuisce oggi questo volantino alle porte di Mirafiori
Marchionne sta per comunicare il piano Fiat dei prossimi anni, un piano già annunciato che prevede una azienda sempre più americana e rivolta all’estero, la chiusura di Termini Imerese e duri tagli occupazionali in altri stabilimenti tra cui Mirafiori. Per tenere aperti alcuni di essi, Mirafiori, Pomigliano,.. la Fiat ha già detto che i lavoratori dovranno accettare maggiore flessibilità, cioè ritmi di lavoro più alti e maggiore sfruttamento. [continua]
Solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici in lotta
A fianco dei lavoratori dell’Alcoa, dell’Eutelia, della Fiat, di tutte le fabbriche grandi e piccole dove gli operai lottano per difendere il loro diritto al lavoro.
Unire le lotte per battere Marchionne e Marcegaglia, Berlusconi e Tremonti, le multinazionali di casa nostra e quelle di oltreoceano
Solo attraverso una durissima lotta e piantando le tende sotto Palazzo Chigi i lavoratori dell’Alcoa sono riusciti a tenere aperta una partita che coinvolge duemila operai e le loro famiglie in una regione la Sardegna, attraversata da una crisi produttiva ed occupazionale più grave ancora di quella che attanaglia tutto il paese; [continua]






