lavoro
Solidarietà con i lavoratori e le lavoratrici in lotta
A fianco dei lavoratori dell’Alcoa, dell’Eutelia, della Fiat, di tutte le fabbriche grandi e piccole dove gli operai lottano per difendere il loro diritto al lavoro.
Unire le lotte per battere Marchionne e Marcegaglia, Berlusconi e Tremonti, le multinazionali di casa nostra e quelle di oltreoceano
Solo attraverso una durissima lotta e piantando le tende sotto Palazzo Chigi i lavoratori dell’Alcoa sono riusciti a tenere aperta una partita che coinvolge duemila operai e le loro famiglie in una regione la Sardegna, attraversata da una crisi produttiva ed occupazionale più grave ancora di quella che attanaglia tutto il paese; [continua]
No alla chiusura di Termini e di Arese
di Gigi Malabarba (resp. Lavoro Sinistra Critica)
La conferma della chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese da parte dell'ad Sergio Marchionne colpisce drammaticamente l'occupazione in una delle realtà più disastrate del paese ed è tanto più inaccettabile perchè compiuto da un gruppo industriale che ha goduto - e continua a godere - dei più lauti finanziamenti pubblici proprio per lo sviluppo delle attività nel Mezzogiorno. Alla crisi di sovrapproduzione nel settore auto si risponde scaricandone i costi sui lavoratori, e non solo quelli di Termini Imerese e di Arese, i cui siti spariscono, ma anche con ristrutturazioni che colpiscono praticamente tutti gli stabilimenti in Italia.
Sinistra Critica sostiene con forza la resistenza dei lavoratori e delle lavoratrici Fiat. [continua]
Report del Seminario "Dall’autunno del 2009 all’autunno caldo del ’69 Andata e ritorno”
Il seminario organizzato da Sinistra Critica di Torino “Dall’autunno del 2009 all’autunno caldo del ’69 Andata e ritorno”, articolato in 4 assemblee di discussione, sta per arrivare alla quarta e ultima tappa il 10 dicembre alla sala polivalente di via Negarville a due passi dallo stabilimento di Mirafiori, quella dedicata ai cambiamenti della realtà produttiva ed operaia della città fabbrica, la Fiat. [continua]
Eutelia di Roma, aggressione da parte di una squadraccia "padronale"
«A Roma non lasciamo solo nessuno»: la solidarietà di Sinistra Critica
Questa mattina una squadraccia di circa quindici loschi figuri ha aggredito il presidio delle lavoratrici e dei lavoratori in lotta all'Eutelia, l'azienda romana che rischia la chiusura e la messa su strada di 284 dipendenti. L'aggressione, ovviamente tesa a intidimide la lotta dei lavoratori, è avvenuta intorno alle 5 del mattino e un lavoratore è rimasto contuso.
Si tratta di una intimidazione inaccettabile e grave che solo la prontezza di reazione del presidio ha permesso di arginare. [continua]
23 ottobre, un'occasione per coordinare le lotte
Sinistra Critica sostiene lo sciopero generale del Patto di Base
Sinistra Critica sostiene con convinzione lo sciopero nazionale del 23 ottobre promosso dai sindacati di base e invita lavoratori e lavoratrici a partecipare.
Dopo l’importante mobilitazione dei precari della scuola del 3 ottobre contro i licenziamenti e in difesa della scuola pubblica e quella dei metalmeccanici della Fiom del 9 ottobre in difesa del contratto nazionale e contro l’accordo separato è indispensabile oggi dare continuità ed estendere il fronte di lotta contro la crisi, che soprattutto ora produce i suoi effetti più devastanti in particolare nell’attacco all’occupazione.
L’iniziativa del ‘Patto di base’ sarà tanto più efficace quanto più sarà in grado di interloquire con le vertenze in corso favorendone l’unificazione, anche attraverso percorsi di coordinamento e autorganizzazione dal basso in grado di travalicare i confini delle stesse sigle sindacali. [continua]
Con la Fiom e i metalmeccanici. Tutti insieme per una grande vertenza generale
Con la firma dell'accordo separato Fim e Uilm si confermano complici del padronato
La scelta della FIM Cisl e della UILM di sottoscrivere un accordo contrattuale separato con il padronato di Federmeccanica e di Confindustria è gravissima ma non ci sorprende. Ormai da tempo queste due organizzazioni di categoria e le loro rispettive confederazioni hanno deciso di trasformarsi in strumenti utili per aiutare padroni e governo a cancellare le residue conquiste operaie del dopoguerra e degli anni Settanta. Vogliono dunque contribuire a cancellare il contratto nazionale e a rendere salario e diritti aleatori e subordinati all'arbitrio padronale. Facendo ciò, inoltre, espongono ancora di più le lavoratrici e i lavoratori del settore alle conseguenze devastanti della crisi e alla volontà padronale discaricarne tutti i costi sui più deboli. [continua]
"HIC SUNT LEONES": COSA CI DICE LA VITTORIA DELL'INNSE
di Roberto Firenze
Una storia di protagonismo e coscienza di classe di un gruppo di lavoratori combattivi. E anche un'esperienza di unità di militanti politici, sindacali e associativi che andrà certamente ripetuta. A partire dal coordinamento delle aziende in crisi.
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La polizia sgombera l'occupazione della Innse. Manganelli contro chi difende i posti di lavoro
Sgomberata dalla polizia domenica mattina a Milano, in zona Lambrate, la fabbrica INNSE, occupata da oltre un anno dai 50 operai che si oppongono alla chiusura e allo smantellamento dell’azienda.
Il presidio è stato affrontato da un centinaio di poliziotti in tenuta antisommossa che hanno successivamente caricato anche il blocco stradale effettuato sulla vicina Tangenziale Est dai lavoratori e da decine di compagni nel frattempo intervenuti. [continua]
LA LOTTA PAGA. Il volantino sul referendum in Fincantieri
Nella giornata di domani si concludono le assemblee organizzate dalla FIOM in tutte le sedi e i cantieri navali del gruppo Fincantieri, dopo l’intesa siglata lo scorso 16 luglio che ha superato l’accordo separato del 1° aprile e dopo una significativa mobilitazione, con scioperi, presidi, sospensioni del varo di navi, una manifestazione nazionale, ecc.
Lunedì 27 e martedì 28 si svolgerà il referendum tra i lavoratori che daranno un giudizio sulla nuova intesa raggiunta. [continua]
Saras, tre omicidi frutto della precarietà e dello sfruttamento
da Sinistra critica sarda
Sinistra Critica si stringe attorno alle famiglie e agli affetti di Daniele Melis, di Bruno Muntoni e di Luigi Solinas: i tre operai della Comesa (ditta appaltatrice che opera nella raffineria Saras di Sarroch) morti ieri sul lavoro per intossicazione da azoto. [continua]






