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L'ONDA HA BISOGNO DELLO SCIOPERO GENERALE
E' stata un'altra giornata grandiosa, di ribellione civile e di indisponibilità ad accettare la scure su un bene comune primario come la scuola. Certo, oggi è stata la giornata della Cgil che ha dimostrato capacità di recupero e che mostra di voler rappresentare, per ora, questa forte mobilitazione. Da oggi però bisogna pensare al futuro e certamente la carta dello sciopero generale è quella più efficace. Domani la Fiom lancerà il suo sciopero il 5 dicembre, altre categorie sono sul piede di guerra e la scuola-università mostra una disponibilità mai vista. [continua]
"SALVIAMO LA SCUOLA PUBBLICA, NON I BANCHIERI". 29 OTTOBRE INIZIATIVA DI SINISTRA CRITICA ALLA SAPIENZA DI ROMA
Si terrà mercoledì 29 ottobre presso la facoltà di Psicologia (via de' Marsi ore 17,30) l'assemblea pubblica di Sinistra Critica sulla situazione della scuola e dell'università. All'assemblea oltre all'introduzione di Danilo Corradi e alle conclusioni di Flavia D'Angeli ci saranno gli interventi di: Giorgio Sestili - Coordinamento Collettivi La Sapienza, Piero Bernocchi - Cobas Scuola, Fausto Buccellato - consulente Cgil Flc, Manuela Stella - scuola elementare I.Masih, uno studente del Tasso. Presente anche Benedetto Vecchi, giornalista del Manifesto, per la campagna a sostegno del giornale.
APPELLO DALLA SAPIENZA: 7 NOVEMBRE MOBILITAZIONE CON CORTEI LOCALI. IL 14 LO SCIOPERO NAZIONALE
Alle facoltà in mobilitazione,
alle studentesse e agli studenti, ai dottorandi, ai precari della ricerca
"Noi la crisi non la paghiamo", è questo lo slogan con cui poche settimane fa abbiamo iniziato le mobilitazioni all’interno dell’università la Sapienza. Uno slogan semplice, ma nello stesso tempo diretto: la crisi globale è crisi del capitalismo stesso, della speculazione finanziaria e immobiliare, di un sistema senza regole né diritti, di manager e società senza scrupoli; questa crisi non può ricadere sulle spalle della formazione, dalla scuola all’università, della sanità, dei contribuenti in genere. Lo slogan è diventato famoso, correndo veloce di bocca in bocca, di città in città. Dagli studenti ai precari, dal mondo del lavoro a quello della ricerca, nessuno vuole pagare la crisi, nessuno vuole socializzare le perdite, laddove la ricchezza è stata per anni distribuita tra pochi, pochissimi.
Ed è proprio il contagio che si è determinato in queste settimane, la moltiplicazione delle mobilitazioni nelle scuole, nelle università, nelle città, che deve aver suscitato molta paura. Si sa, il cane che ha paura morde, altrettanto la reazione del presidente del Consiglio Berlusconi non si è fatta attendere: "polizia per le università e le scuole occupate", "faremo fuori la violenza dal paese". Soltanto ieri Berlusconi aveva dichiarato di voler aumentare i sostegni economici alle banche e di voler fare dello stato e della spesa pubblica garanti in ultima istanza per i prestiti alle imprese: in una parola, tagli alla formazione, meno risorse per gli studenti, tagli alla sanità, ma soldi alle imprese, alle banche, ai privati. [continua]
Riforma Gelmini: quello che il PD non ha il coraggio di dire
di Carlo Scognamiglio
Si è materializzata la presenza spettrale, percepita negli anni passati, della scure sulla scuola pubblica. Perché di questo si tratta, ogni infingimento è inutile. Si è chiarita definitivamente la vocazione verso una gestione privatistica del pubblico, accompagnata al suo ulteriore indebolimento, ennesimo esempio di gioco sporco che favorisce le strutture private, in teoria dirette concorrenti dello Stato.
Vediamo di capire attraverso l’individuazione di tendenze generali quello che è stato posto sul tavolo: [continua]
SE CINQUECENTOMILA VI SEMBRAN POCHI...
Grande successo dello sciopero generale. Bella partecipazione di Sinistra Critica, unica organizzazione politica con uno spezzone significativo
E' cominciata la rivolta sociale ed è cominciata dalla mobilitazione degli studenti e della scuola. Un corteo fiume ha attraversato Roma ma altri cortei, sopratutto a Milano, si sono svolti nelle altre città d'Italia. Lo sciopero generale - l'unico sciopero contro il governo - indetto da Rdb-Cub, Cobas e Sdl è stato un grande successo e ha dato inizio, stavolta davvero, a una fase di ri-mobilitazione dell'Italia civile, che non si rassegna, che ha deciso di ricominciare con la lotta. Vanno ringraziate queste tre organizzazioni che oggi sono più forti ma che hanno anche una grande responsabilità in più. "Siamo socialmente utili" ha detto Bernocchi dal palco, ed è vero. Ma all'utilità sociale si unisce oggi la necessità di rafforzare questo percorso unitario che può davvero fare la differenza e mettere a nudo l'ipocrisia della Cgil. [continua]

