vaticano

ENGLARO, SE LA POSTA IN GIOCO E' LA LIBERTA' DI TUTTE E TUTTI

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14 FEBBRAIO IL NOVAT 2009
L'occasione per una risposta laica, libera autodeterminata

Non è l'affondo contro la Costituzione portato da Berlusconi il punto saliente della vicenda Englaro. Il Pd ci si attacca con vigore semplicemente perché intende rimuovere l'oggetto reale dello scontro cioè il rapporto con il Vaticano, la reale libertà di autodeterminare il proprio corpo, soprattutto da parte delle donne, anche quando in gioco sono la vita e la morte. [continua]

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L'impegno di Sinistra Critica al Pride

Sinistra Critica aderisce alle giornate del Pride del mese di giugno 2008 e si impegna a contribuire attivamente al loro successo. La mobilitazione dell'orgoglio lesbico, gay e trans riguarda infatti tutte le persone e le organizzazioni che lottano per l'uguale libertà degli esseri umani, contro le discriminazioni e per una democrazia non astratta e formale. [continua]

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Flavia D'angeli: "Il Papa nemico di donne e omosessuali. Basta ingerenze, serve una politica libera dal Vaticano."

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"Ratzinger si conferma il maggior nemico per i diritti di donne e omosessuali." dichiara la candidata premier di Sinistra Critica, Flavia D'angeli "A una settimana dal voto, il papa va all'attacco dei diritti di donne e omosessuali, del diritto all'aborto, del divorzio, delle unioni civili. Serve una politica libera dalle ingerenze del Vaticano. [continua]

Proponiamo una moratoria sugli interventi del Vaticano. Perché No?

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dichiarazione di Flavia D'Angeli, candidata premier di Sinistra Critica
"Il dibattito politico di questi giorni è surreale. La politica passa il tempo a rispondere agli interventi della Chiesa sulla 194 e sul Pd." dichiara la candidata premier di Sinistra Critica (il movimento di Cannavò e Turigliatto) Flavia D'angeli, 34 anni "E' ora di una politica libera dall'ingerenza del Vaticano, ingerenze che poi, guarda caso, hanno sempre lo stesso obiettivo: colpire i diritti delle donne, degli omosessuali, la libertà della scienza e della cultura. Ho una proposta da fare per questa campagna elettorale: una moratoria dalle dichiarazioni del Vaticano e della Chiesa. Vorremmo poter parlare liberamente in questa campagna elettorale, non dover rispondere alla Cei o a Famiglia Cristiana, io vorrei poter parlare come donna dei diritti sul mio corpo, come giovane della precarietà, e di molte altre cose. Per due mesi vorrei non parlare di Chiesa. Perchè no?" [continua]