elezioni

Torino: una candidatura alternativa per le elezioni provinciali

Una candidatura alternativa per le elezioni provinciali
Sinistra Critica presenta candidato a Presidente della Provincia di Torino

Ngandu Mukendi detto Gippò

Nato a Torino nel 1974 è un giovane ricercatore universitario precario, che rappresenta la condizione di tanta parte delle lavoratrici e dei lavoratori giovani e meno giovani nel nostro paese e nella nostra provincia, profondamente colpita dagli effetti della crisi capitalistica con decine di migliaia di lavoratori in cassa integrazione e il rischio di migliaia di licenziamenti. [continua]

LA CRISI E' DURA SERVE UN FRONTE UNITARIO POLITICO E SOCIALE. LE PROPOSTE DI SINISTRA CRITICA

anticap.gif

Nota sulla fase politica
a cura del Gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica

1. La fase politica presenta una evidente instabilità dei gruppi dirigenti a partire dal governo per arrivare a Confindustria. Il governo Berlusconi è in fortissima fibrillazione per gli squilibri accumulati al suo interno - lo strapotere del presidente del Consiglio, le rivendicazioni della Lega, il ruolo di Fini, la partita per il dopo-Berlusconi che di fatto si è già aperta - ma anche per la sua incapacità a gestire la crisi economica e finanziaria. [continua]

Ferrero trova Salvi, il suo «Lafontaine. Sotto falce e martello lo scontro sui segretari

E Sinistra Critica abbandona il tavolo

Matteo Bartocci (da il manifesto)
Trattative frenetiche attorno alla falce e martello che si presenterà alle europee di giugno. Il tavolo tra Rifondazione, Pdci e Sinistra critica aperto nei giorni scorsi va avanti ma un po' a singhiozzo.
Anche se la fusione elettorale di giugno non è certo in discussione, le delegazioni dei tre partiti sono ai ferri corti sul simbolo e appaiono ancora distanti soprattutto sul carattere «politico»delle candidature. Tanto che gli «sherpa» di Sinistra critica hanno abbandonato il tavolo senza dare nessun nuovo appuntamento. [continua]

Posted In

Europee, Sinistra critica a Ferrero: con voi nessun "passo avanti"

"Non rinunciamo a simbolo. Alle amministrative alternativi a Pd"(ApCom) [continua]

Una lista anticapitalista per resistere alla crisi

simbolo elettorale

Tra le condizioni: chiaro programma anticapitalista; alternatività al Pd, codice etico, pari dignità dei progetti e quindi dei simboli.

(ANSA) - ROMA, 1 MAR - «Una lista anticapitalista per resistere alla crisi» da presentare alle prossime elezioni europee. Questo il mandato esplorativo verso la sinistra radicale, deciso a maggioranza, dal Coordinamento nazionale di Sinistra Critica che nella precedente legislatura era rappresentata dal deputato Salvatore Cannavò e dal senatore Franco Turigliatto, che non votò la fiducia al governo Prodi contribuendo alla sua caduta. [continua]

Posted In

Alla sinistra di classe serve un nuovo inizio. Anticapitalista.

Pubblicato su Liberazione dell'11 febbraio
Salvatore Cannavò

Ho letto l'articolo di Claudio Grassi sulla necessità di ricomporre all'interno del Prc la «diaspora» provocata dalle varie e ripetute scissioni proponendo alle varie anime «della sinistra anticapitalista e comunista di entrare o rientrare nel Prc». Sentendomi interpellato dalla proposta, e anche per il rispetto che porto verso un compagno che ha assunto una posizione sempre molto limpida all'interno di Rifondazione comunista, vorrei articolare una prima risposta. [continua]

Array
Posted In

Europee, la proposta di Rifondazione è un'annessione. Non possiamo accettarla

La proposta di Rifondazione comunista di "mettere a disposizione il proprio simbolo e il proprio programma" ad altre forze della sinistra anticapitalista assomiglia ad un tentativo di annessione e quindi non può essere accettata. Sinistra Critica ha una sua propria autonomia politica e un progetto preciso, la costituzione di una sinistra anticapitalista alternativa al Pd, nazionalmente e localmente, radicata socialmente, con una cultura politica e un orizzonte comunista, ecologista, femminista. [continua]

Posted In

OGGI, PIU' CHE MAI, SERVE UN NUOVO INIZIO

bandiere.jpg

Lettera aperta alla sinistra di classe

Con la vicenda di Liberazione, la cacciata di Sansonetti, l'ennesimo scontro interno e la scissione che sta per maturare tra l'area "vendoliana" e la nuova maggioranza del Prc, si rende sempre più evidente che un ciclo politico è definitamente chiuso. Questa constatazione Sinistra Critica l'aveva fatta già al tempo del governo Prodi e dell'espulsione di Franco Turigliatto colpevole di aver votato contro la guerra e di aver rinnegato, in nome di quest'ultima, il vincolo politico al centrosinistra. Ci sembrava evidente che di fronte a una prova vera, inoppugnabile, come quella del comportamento parlamentare relativo alla guerra, un partito che era nato proprio in nome del rifiuto della guerra, rinnegava se stesso e chiudeva simbolicamente la propria parabola politica. [continua]

OGGI, PIU' CHE MAI, SERVE UN NUOVO INIZIO

bandiere.jpg

Lettera aperta alla sinistra di classe

Con la vicenda di Liberazione, la cacciata di Sansonetti, l'ennesimo scontro interno e la scissione che sta per maturare tra l'area "vendoliana" e la nuova maggioranza del Prc, si rende sempre più evidente che un ciclo politico è definitamente chiuso. Questa constatazione Sinistra Critica l'aveva fatta già al tempo del governo Prodi e dell'espulsione di Franco Turigliatto colpevole di aver votato contro la guerra e di aver rinnegato, in nome di quest'ultima, il vincolo politico al centrosinistra. Ci sembrava evidente che di fronte a una prova vera, inoppugnabile, come quella del comportamento parlamentare relativo alla guerra, un partito che era nato proprio in nome del rifiuto della guerra, rinnegava se stesso e chiudeva simbolicamente la propria parabola politica. [continua]

SVOLTA A SINISTRA?

di pietro.jpeg

Le prime verifiche e le proposte di Sinistra Critica

di Aurelio Macciò

In Abruzzo, il prossimo novembre, si svolgeranno le elezioni regionali anticipate, dopo le dimissioni del presidente Ottaviano Del Turco (Pd), in seguito al suo arresto, accusato di concussione in relazione alla gestione del sistema sanitario regionale, e a quelli di altri assessori ed esponenti politici del Pd, funzionari regionali, ecc.
Il neo-segretario del Prc, Paolo Ferrero, ha dichiarato in questi giorni, in diverse occasioni, che, in vista delle elezioni regionali, si può ricostituire l'allenza di centro-sinistra, a patto che non sia a guida Pd, non avendo nulla da obiettare che possa invece essere candidato presidente il leader di Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. Sì, proprio quello che, per fare un solo esempio tra i tanti, risultò determinante, con il suo voto in Parlamento (ottobre 2007), per non istituire la Commissione d'inchiesta sui fatti del G 8 di Genova (e nonostante che fosse scritto a chiare lettere, a pagina 77 del "famoso" programma dell'Unione …). [continua]

Posted In