governo
Mozione finale del Coordinamento nazionale di Sinistra Critica - 20 novembre 2011
La caduta del governo Berlusconi rappresenta indubbiamente una modifica sostanziale del quadro politico, al di là della stessa natura e del profilo programmatico del governo Monti-Napolitano.
La crisi del governo Lega-Pdl era cominciata da tempo, inizialmente legata a differenti visioni sulle risposte necessarie alla crisi economica, ai protagonismi di una parte della destra di governo, alle difficoltà di rappresentare in maniera adeguata i diversi interessi che rappresentavano la base politica e sociale del governo.
Le manifestazioni contro il governo dei mesi scorsi (in particolare quelle del febbraio di Se non ora quando), la sconfitta elettorale della destra in grandi città come Milano e Napoli, il grande successo referendario del 12 giugno hanno accelerato la crisi politica, senza produrre un'immediata modifica istituzionale - che avviene oggi per volontà diretta della borghesia italiana ed europea - ma creando i primi scossoni elettorali e le crepe nella maggioranza.
A far cadere il governo Berlusconi, infine, è però la tenaglia costituita dagli interessi delle grandi banche, dei cosiddetti mercati finanziari spalleggiati dai governi di Francia e Germania e dai circoli forti della borghesia italiana. Il governo Monti-Napolitano nasce così come governo politico, prodotto della scelta della maggioranza dei partiti istituzionali di provare a uscire dalla loro crisi e rispondere alle esigenze del capitale europeo e italiano attraverso un temporaneo affidamento delle responsabilità di governo a tecnici che siano abbastanza autorevoli da applicare i provvedimenti richiesti dalla Bce e dai governi europei e che risponde agli interessi di Marchionne, della Confindustria e del Vaticano. [continua]
L'Aquila, cronaca di una morte annunciata
Sinistra Critica sostiene la manifestazione delle/dei cittadine/i aquilane/i di mercoledì 7 luglio a Roma
L'Aquila e il suo comprensorio vivono una situazione drammatica a quindici mesi dal terremoto.
Decine di migliaia di persone vivono ancora negli alberghi, in autonoma sistemazione o nelle nuove abitazioni ma veramente troppo poco è stato fatto per la ristrutturazione delle abitazioni danneggiate, mentre un'assurda burocrazia impedisce a migliaia di famiglie di iniziare i lavori di ristrutturazione. [continua]
SMIC A 1300 EURO, NO A MISERIE GOVERNO. 29-30 NOVEMBRE RACCOLTA FIRME NELLE CITTA' ITALIANE
Dichiarazione di Franco Turigliatto
"In tutte le città il 29-30 novembre Sinistra Critica rilancia la Campagna nazionale per il SALARIO MINIMO a 1300 euro e una nuova SCALA MOBILE [continua]
IL 17 OTTOBRE LO SCIOPERO, L'11 OTTOBRE RINASCE L'ARCOBALENO
Si è tenuta con successo l'assemblea delle forze politiche, sociali e sindacali indetta il 9 settembre anche con il contributo di Sinistra Critica. Qui di seguito pubblichiamo il comunicato che da conto dell'andamento dei lavori.
A seguire una dichiarazione di Flavia D'Angeli sull'appello pubblicato da Liberazione che indice la manifestazione dell'11 ottobre: "11 ottobre, rinasce l'Arcobaleno. Noi preferiamo l'autonomia dei soggetti sociali" [continua]
Alitalia, il gran bel regalo agli industriali italiani
di Gianni Dragoni (Il Sole 24 Ore)
In nessun aspetto la proposta attribuita alla cordata di 16 investitori della Cai, guidati da Roberto Colaninno, già scalatore di Telecom Italia nel 1999 con i soldi della stessa società, migliora il progetto francese
È un confronto perdente, quello tra il piano Passera-Colaninno per la «nuova Alitalia» che è stato accolto con le fanfare dal Governo e l'offerta di acquisto presentata da Air France-Klm nei mesi scorsi, che fu affossata da Silvio Berlusconi in campagna elettorale e respinta dai sindacati. [continua]
NESSUN SOSTEGNO A GOVERNI DELLA CONFINDUSTRIA E DELLA CEI. SERVE LA LEGGE PROPORZIONALE PURA
In relazione all’incarico conferito dal presidente della Repubblica al presidente del Senato, Franco Marini, Il Gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica dichiara quanto segue:
- Noi non potremo sostenere nessun governo che abbia dietro la Confindustria, la Cei o l’Unione europea. [continua]
DAL PROCESSO ALLA SINISTRA A "TUTTI A CASA". E ORA OCCORRE RICOSTRUIRE LA SINISTRA DI CLASSE
La caduta di Prodi al Senato è la conclusione di un disastro e di un fallimento che riguarda tutto il centrosinistra oggi sul banco degli imputati. La copertina dell'Espresso (nella foto) titola: "Processo alla Sinistra" mentre il manifesto con Gabriele Polo parla di "suicidio politico". E mentre Cannavò ricorda le frasi di Moretti - "con questi dirigenti non vinceremo mai" - allargando la platea anche ai vari Bertinotti, Giordano e Mussi, Giorgio Cremaschi semplicemente ricorda il titolo del film di Comencini per dare un consiglio alla sinistra: "Tutti a casa". [continua]






