crisi
LA MESCHINITA' DELLA SINISTRA E LA NECESSITA' DI RICOSTRUIRLA
di Salvatore Cannavò
Si va dunque a elezioni. Ci si va nella forma più depressiva, sull'onda di un fallimento, annunciato, prevedibile ma pur sempre un fallimento che pesa sulle teste di tutti noi. "Con questi dirigenti non vinceremo mai", urlava Nanni Moretti all'insegna di Fassino e Rutelli nel 2002. Oggi quell'accusa è ancora attuale e il quadro degli "imputati" è destinato ad allargarsi a Bertinotti, Giordano, Diliberto, Mussi o Pecoraro Scanio. Ma non è questione di dirigenti, ovviamente, o di singole persone quanto di linee politiche, di progetti, di capacità di costruire in questo paese una sinistra degna di questo nome, una "sinistra che fa la sinistra" e che rompa con chi è ormai diventato un pilastro di questo sistema. [continua]
NESSUN SOSTEGNO A GOVERNI DELLA CONFINDUSTRIA E DELLA CEI. SERVE LA LEGGE PROPORZIONALE PURA
In relazione all’incarico conferito dal presidente della Repubblica al presidente del Senato, Franco Marini, Il Gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica dichiara quanto segue:
- Noi non potremo sostenere nessun governo che abbia dietro la Confindustria, la Cei o l’Unione europea. [continua]
DAL PROCESSO ALLA SINISTRA A "TUTTI A CASA". E ORA OCCORRE RICOSTRUIRE LA SINISTRA DI CLASSE
La caduta di Prodi al Senato è la conclusione di un disastro e di un fallimento che riguarda tutto il centrosinistra oggi sul banco degli imputati. La copertina dell'Espresso (nella foto) titola: "Processo alla Sinistra" mentre il manifesto con Gabriele Polo parla di "suicidio politico". E mentre Cannavò ricorda le frasi di Moretti - "con questi dirigenti non vinceremo mai" - allargando la platea anche ai vari Bertinotti, Giordano e Mussi, Giorgio Cremaschi semplicemente ricorda il titolo del film di Comencini per dare un consiglio alla sinistra: "Tutti a casa". [continua]


