studenti
contro i tagli di Gelmini e Tremonti: BLOCCHIAMO L'ANNO SCOLASTICO. SCIOPERO GENERALE DELLA SCUOLA !
Le proteste che in questi giorni stanno portando in piazza gli insegnanti precari vittime del più grande licenziamento di massa della storia della Repubblica meritano pieno sostegno e chiedono a tutti i soggetti politici e sociali un lavoro di allargamento che porti alla mobilitazione di tutto il mondo della scuola, studenti, genitori, insegnanti di ruolo, personale amministrativo.
Il governo Berlusconi sta portando avanti un attacco mortale alla scuola pubblica, in cui i tagli di decine di migliaia di posti di lavoro sono funzionali ad una dequalificazione generale dell'istruzione ed alla distruzione del diritto allo studio. [continua]
UN'IMPORTANTE GIORNATA DI LOTTA. ORA COMITATI UNITARI CONTRO LA CRISI
Dichiarazione di Flavia D'Angeli e Franco Turigliatto
La giornata di oggi è stata molto importante ed è stato giusto averci puntato. Fin dall'inizio delle mobilitazioni studentesche e delle prime manifestazioni di lavoratrici e lavoratori, Sinistra Critica si è spesa per arrivare a un vero sciopero generale e generalizzato, come quello cui si è assistito oggi. A rendere positiva la giornata c'è soprattutto la decisione dei sindacati di base, Cobas, Cub e Sdl di indire contamporaneamente lo sciopero così come la disponibilità degli studenti dell'Onda ad aderire. Una giornata di unità, quindi, nelle piazze che deve ora essere valorizzata alla vigilia della più grave crisi capitalistica degli ultimi trent'anni. Comitati unitari contro la crisi che vedano, al di là delle sigle, la partecipazione dal basso di lavoratori e lavoratrici, studenti, precari-e e tutti coloro che sembrano essere le vittime della crisi economica. Comitati unitari per far pagare la crisi a chi non ha mai pagato a cominciare dalla rivendicazione di una Patrimoniale sui grandi redditi, della tassazione delle rendite, delle nazionalizzazioni di banche e imprese in perdita e l'istituzione di un Salario minimo e un Salario sociale.
Come Sinistra Critica, anche oggi abbiamo continuato la raccolta di firme per il Salario minimo intercategoriale (Smic), con l'obiettivo di presentare in primavera una legge in Parlamento.
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"SALVIAMO LA SCUOLA PUBBLICA, NON I BANCHIERI". 29 OTTOBRE INIZIATIVA DI SINISTRA CRITICA ALLA SAPIENZA DI ROMA
Si terrà mercoledì 29 ottobre presso la facoltà di Psicologia (via de' Marsi ore 17,30) l'assemblea pubblica di Sinistra Critica sulla situazione della scuola e dell'università. All'assemblea oltre all'introduzione di Danilo Corradi e alle conclusioni di Flavia D'Angeli ci saranno gli interventi di: Giorgio Sestili - Coordinamento Collettivi La Sapienza, Piero Bernocchi - Cobas Scuola, Fausto Buccellato - consulente Cgil Flc, Manuela Stella - scuola elementare I.Masih, uno studente del Tasso. Presente anche Benedetto Vecchi, giornalista del Manifesto, per la campagna a sostegno del giornale.
APPELLO DALLA SAPIENZA: 7 NOVEMBRE MOBILITAZIONE CON CORTEI LOCALI. IL 14 LO SCIOPERO NAZIONALE
Alle facoltà in mobilitazione,
alle studentesse e agli studenti, ai dottorandi, ai precari della ricerca
"Noi la crisi non la paghiamo", è questo lo slogan con cui poche settimane fa abbiamo iniziato le mobilitazioni all’interno dell’università la Sapienza. Uno slogan semplice, ma nello stesso tempo diretto: la crisi globale è crisi del capitalismo stesso, della speculazione finanziaria e immobiliare, di un sistema senza regole né diritti, di manager e società senza scrupoli; questa crisi non può ricadere sulle spalle della formazione, dalla scuola all’università, della sanità, dei contribuenti in genere. Lo slogan è diventato famoso, correndo veloce di bocca in bocca, di città in città. Dagli studenti ai precari, dal mondo del lavoro a quello della ricerca, nessuno vuole pagare la crisi, nessuno vuole socializzare le perdite, laddove la ricchezza è stata per anni distribuita tra pochi, pochissimi.
Ed è proprio il contagio che si è determinato in queste settimane, la moltiplicazione delle mobilitazioni nelle scuole, nelle università, nelle città, che deve aver suscitato molta paura. Si sa, il cane che ha paura morde, altrettanto la reazione del presidente del Consiglio Berlusconi non si è fatta attendere: "polizia per le università e le scuole occupate", "faremo fuori la violenza dal paese". Soltanto ieri Berlusconi aveva dichiarato di voler aumentare i sostegni economici alle banche e di voler fare dello stato e della spesa pubblica garanti in ultima istanza per i prestiti alle imprese: in una parola, tagli alla formazione, meno risorse per gli studenti, tagli alla sanità, ma soldi alle imprese, alle banche, ai privati. [continua]
Pisa, oltre 200 persone nell'Università occupata, discutono del '68 con Krivine, Giachetti e Turigliatto
Oltre duecento persone hanno assistito Martedì 14 Ottobre a Pisa all'iniziativa "Il '68. Quarant'anni dopo, una storia aperta", organizzata dall'associazione studentesca "Laboratorio per l'alternativa" in collaborazione con Sinistra Critica. Una fortunata coincidenza ha voluto che il luogo dell'incontro, il polo didattico "Carmignani", fosse stato occupato da una settimana dagli studenti universitari in lotta contro i provvedimenti della Gelmini. [continua]
Alla Sapienza l'urlo dei no pope
Alla Sapienza l'urlo dei no pope
La giornata dei collettivi romani comincia con l'occupazione del rettorato per rivendicare il diritto di manifestare. Il rettore dice sì, ed è la prima vittoria. Nel pomeriggio arriva la seconda, con l'annullamento della visita del papa. Ma loro non si fermano: domani festa grande Le manifestazioni non sono revocate. Nel mirino ci sono ora il sindaco di Roma e il ministro dell'università Mussi. Ovvero il pacchetto sicurezza e la ricerca
Stefano Milani [continua]






