università
Flavia D'Angeli alla Sapienza: "serve un'Italia libera dalle ingerenze del Vaticano"
Ieri la D'angeli ha partecipato a un'iniziativa organizzata dai giovani di Sinistra Critica, molti dei quali erano tra i contestatori di Benedetto XVI lo scorso gennaio.
"Il Vaticano di Ratzinger ha scelto una strategia aggressiva di intervento costante sulla politica." ha proseguito la D'Angeli "Bene hanno fatto gli studenti della Sapienza a gennaio a non accettare che fosse lui ad aprire l'anno accademico. [continua]
DOPO LA "RESISTENZA" DELLA "SAPIENZA" IL CORTEO NO VAT. IL 9 FEBBRAIO TUTTI/E A ROMA
Piattaforma della manifestazione NOVAT 2008
Il corteo vedrà - dopo lo spezzone di apertura di Facciamo Breccia - uno spezzone di femministe e lesbiche, soggettività politiche che in queste settimane stanno resistendo all’ennesimo attacco teo-patriarcale all'autodeterminazione.
- Nel corso del 2007 i movimenti di liberazione delle donne, delle lesbiche, di gay e trans hanno costruito grandi mobilitazioni di piazza – il Pride e la manifestazione contro la violenza maschile sulle donne – in cui sono emerse con forza la volontà ... [continua]
IL PAPA ALL' UNIVERSITÀ, NO GRAZIE
di Giulia Heredia (coordinamento dei collettivi - sapienza)
In occasione dell' inaugurazione del nuovo anno accademico, il rettore dell' Università Sapienza , Renato Guarini, ha pensato bene di invitare uno dei più illustri sostenitori della battaglia contro il sapere scientifico, un uomo che fa suo cavallo di battaglia un dogma anacronistico, quale è il creazionismo, un personaggio dal passato controverso in quanto cresciuto nella gioventù
Hitleriana. L'uomo in questione è l'attuale Papa, Joseph Ratzinger.
Forse il magnifico rettore ha pensato bene di farsi benedire a seguito dell' apertura dell'inchiesta sul
caso parentopoli che lo vede indagato per nepotismo e per abuso d'ufficio.
Certo è che tale scelta è un' ulteriore legittimazione dell'invasione clericale, che assume una particolare gravità in un luogo come quello accademico dove i saperi sono già asserviti [continua]






