Published on Sinistra Critica - Associazione per la sinistra di alternativa (http://www.sinistracritica.org)
Milano: Sicura discriminazione. Le politiche nazionali e locali contro Rom e migranti

26 Maggio 2008 - 21:00
26 Maggio 2008 - 23:51

LUNEDI’ 26 MAGGIO - ore 21.00

c/o Arci Bellezza, via Bellezza 16a – Milano

ASSEMBLEA PUBBLICA

Sicura discriminazione

Le politiche nazionali e locali contro Rom e migranti

L’approvazione del “decreto sicurezza” con le nuove misure contro i migranti “clandestini” e le politiche locali di espulsione (da DeCorato a Penati) si sposano alle ronde, ai roghi, alle campagne discriminatorie che trovano sempre più spazio.

La sinistra deve ritrovare la sua voce e mobilitarsi contro le discriminazioni e per una politica che affronti finalmente i temi del lavoro, dell’abitare e della convivenza nell’area metropolitana dal punto di vista dei bisogni sociali e non dei “padroni dell’Expo”

Ne discutiamo con:

* Tommaso Vitale – docente di sociologia Università Milano Bicocca
* Laura Di Martino – Direttivo Arci Milano
* Dijana Pavlovic – Comitato Rom e Sinti Insieme
* Maurizio Pagani – Vice presidente Opera Nomadi
* Pietro Massarotto – Presidente Naga

Introduce e coordina Piero Maestri – Consigliere Provinciale Sinistra Critica

Sinistra Critica - Milano

info 02.39480650; sinistracriticami@libero.it [1]

I Rom, Penati e la sinistra

Finalmente il presidente Penati sarà in aula per spiegare al Consiglio Provinciale le sue posizioni riguardo la nomina del Prefetto Lombardi a Commissario straordinario per “l’emergenza Rom”. Ma quanto doveva dire in realtà l’ha già ampiamente spiegato nelle sue decine di esternazioni, dichiarazioni, interviste rilasciate in questi giorni.

Per qualcuno l’interesse dell’incontro sarebbe in realtà la verifica della sua maggioranza, ma dobbiamo confessare che questo aspetto ci interessa davvero poco.

Perché in queste settimane è risultato chiaro almeno un elemento: la condizione dei Rom, le politiche che si vogliono programmare per affrontare questa condizione nel contesto metropolitano, un dibattito aperto senza pregiudizi sono assolutamente estranei all’interesse del presidente Penati, della sua maggioranza (e dell’opposizione di destra, naturalmente) e dei giornalisti che “seguono” la vicenda.

Il presidente Penati probabilmente non è razzista – è completamente indifferente alla sorte dei Rom, come a quella dei cittadini della provincia. Il fatto è che in questi tre anni è arrivato alla conclusione che per sperare di essere riconfermato alla presidenza della Provincia deve fare il “duro”. Ma le sue dichiarazioni non sono senza conseguenza, politica e culturale, perché rafforzano e rilanciano i sentimenti di pregiudizio (e razzisti) contro il popolo Rom e confermano l’idea che la politica e l’amministrazione debbano solamente registrare i sondaggi – per quanto discutibili – che indicano nella “sicurezza” il problema più sentito dai cittadini: per questo le amministrazioni locali continuano a non dare alcuna risposta alla vera emergenza abitativa (di italiani e stranieri che vivono con noi), alla riqualificazione del territorio urbano (che anzi verrà ulteriormente stravolto in vista dell’Expo), alla necessità di un nuova pratica della convivenza. E continuano a rifiutare – come hanno fatto anche i vari governi nazionali – i fondi europei indirizzati proprio all’integrazione per le popolazioni Rom.

La sinistra ancora una volta è tragicamente subalterna a questa concezione. In parte perché convinta che il progetto di Penati sia lo stesso di Veltroni a livello nazionale e teme di essere messa fuori anche dalla Giunta provinciale; in parte perché politicamente e culturalmente incapace di reagire: per questo votò a suo tempo la delibera che istituiva il “Fondo per la sicurezza”, perché – si disse – il “nostro popolo non capirebbe una rottura proprio su questo tema”. E così non solamente non rompe su nulla (infrastrutture, Expo ecc.), ma subisce l’iniziativa sicuritaria e si astiene da ogni iniziativa di contrasto. Lasciando come unica opposizione di sinistra in Provincia il gruppo di Sinistra Critica.

È arrivato quindi il momento che riprenda voce quello che rimane di quel “popolo di sinistra” che non si rassegna ad accettare i “pacchetti sicurezza”, l’aumento della carcerazione nei CPT e nelle prigioni comuni, le ronde (di destra o di sinistra), la pulizia etnica delle città – condotta con i roghi napoletani o con le democratiche espulsioni meneghine in vista della vetrina dell’Expo 2015.

Piero Maestri – Consigliere Provinciale Sinistra Critica


Source URL: http://www.sinistracritica.org/node/936

Links:
[1] mailto:sinistracriticami@libero.it