L'avvocato dello Stato Luca Matarrese ha avanzato la richiesta di condanna al pagamento di 5 milioni di euro per danno all'immagine dello Stato italiano nel corso del processo, in corso a Cosenza, contro 13 esponenti no global appartenenti alla rete meridionale del Sud ribelle. Tra gli imputati figurano anche il parlamentare di Rifondazione comunista, Francesco Caruso, e Luca Casarini. Secondo l'avvocato l'attivita' degli imputati nel corso di alcune manifestazioni, a Genova e Napoli durante riunioni del G8 in particolare, avrebbe arrecato danni all'immagine internazionale del Paese. La richiesta del legale e' stata accolta con incredulita' e stupore dagli imputati, e dai loro difensori, presenti in aula. In questo momento sta tenendo la propria arringa difensiva il legale di Luca Casarini e l'udienza andra' avanti, con gli interventi degli alti avvocati, almeno fino al primo pomeriggio.
La notizia arriva non solo dopo il corteo di Cosenza di sabato che ha visto in piazza diecimila persone ma anche dopo gli avvisi di garanzia agli attivisti del "No Dal Molin" di Vicenza cui è stato recapitato un avviso di garanzia per aver occupato la Prefettura della città. Sui due episodi pubblichiamo di seguito la dichiarazione di Salvatore Cannavò e Franco Turigliatto: "Dopo le assurde richieste dell'accusa al processo di Cosenza, si è aggiunta quella dell'Avvocatura di Stato che chiede 5 milioni di euro per "danni all'immagine" contro i no global sotto processo. Una beffa che aggiunge danno a danno e che restituisce l'immagine di un governo che in fatto di attacco ai movimenti non si differenzia da quello delle destre.
Nelle stesse ore, poi, arriva l'avviso di garanzia contro quattro attivisti "No Dal Molin", un movimento evidentemente pacifico e di massa che chiede ascolto e dialogo e a cui invece si consegnano avvisi di garanzia e promesse di botte dalla polizia. Il filo conduttore è evidente: una stretta sul conflitto e sulla protesta che punta alla normalizzazione del paese. Il probabile arrivo delle destre al governo troverà certo il terreno spianato.
Noi esprimiamo la nostra piena solidarietà agli "avvisati" di Vicenza così come agli imputati di Cosenza e ribadiamo l'impegno a stare al fianco alla loro vertenza."
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[1] http://www.sinistracritica.org/node/383