DOPO IL PAPA PURE BQGNASCO
L'attacco è progressivo e la Chiesa non risparmia nessuna delle cartucce che ha nelle proprie giberne. Sembrava che l'Angelus di domenica rappresentasse l'ultimo atto di una controffensiva mediatica e politica del Vaticano ma oggi è stata la volta del presidente della Cei, monsignor Bagnasco che ha sferrato un'altra serie di incursioni nella politica. "Il diritto all'aborto è abominevole", "i politici cattolici devono votare secondo coscienza", "le unioni civili non si devono fare", e poi attacchi agli studenti e a chi non si allinea alle direttive della Chiesa cattolica romana. Un'invasione di campo e il segno di una cultura quella sì intollerante e oscurantista che va contrastata. Appuntamento al No Vat.
ROMA - La visita di Ratzinger alla Sapienza sarebbe stata sconsigliata dalle autorità italiane. Lo dice il presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, che nella prolusione d'apertura del Consiglio episcopale permanente rinnova la polemica sulla mancata visita di Benedetto XVI all'università di Roma. Parole alle quali replica una nota di Palazzo Chigi: "Il governo italiano non ha mai suggerito alle autorità vaticane di cancellare la visita".
Il porporato torna all'attacco della legge sull'interruzione di gravidanza ("abominevole", va "almeno aggiornata in qualche punto") e conferma le analisi più preoccupate sulla situazione italiana: "paura del futuro" e "senso di fatalistico declino", "un Paese a coriandoli".
La 194, sostiene Bagnasco, "abominevole", "va almeno aggiornata in qualche punto" visto "il portato delle nuove conoscenze e i progressi di scienza e medicina", visto che "oltre le 22 settimane di gestazione c'è già qualche possibilità di sopravvivenza" del feto. Il presidente della Cei ribadisce la posizione già espressa dal cardinale Camillo Ruini e sottolinea: "Il fatto che a trent'anni dall'approvazione della 194 la coscienza pubblica non abbia 'naturalizzato' ciò che naturale non è, è un risultato importante, di cui dobbiamo dare atto a chi, come il Movimento per la vita, mai si è rassegnato".
I vescovi chiedono "che si verifichi ciò che la legge ha prodotto, e ciò che non si è attivato di quanto prevede, soprattutto in termini di prevenzione e di aiuto alle donne, dunque alle famiglie". E suggerisce che i fondi previsti dalla 194, "accresciuti da apporti delle Regioni, siano dati in dotazione trasparente a consultori e centri di aiuto alla vita".
Il Paese è "sfilacciato, frammentato", "ridotto a coriandoli". E' senza mezzi termini il ritratto dell'Italia fatto dal presidente della Cei. "Bloccato lo slancio e la crescita anche economica", vede "in giro paura del futuro e senso di fatalistico declino", "sfiducia diffusa e pericolosa", manifestata "anche da osservatori stranieri". Di fronte a tale quadro, "non credo di sbagliare se dico che è l'Italia, in particolare, ad avere oggi bisogno della speranza". Quel che interessa ai vescovi, precisa, è "guardare in profondità alla crisi interiore che è in parte causa e radice della crisi pubblica" pur tenendo conto delle "testimonianze di bene che prendono forma sul territorio" e della "riservatezza e capacità di sopportazione che rappresentano un indizio di ripresa e capacità di futuro".
CANNAVO': UN DISTILLATO DI OSCURANTISMO E REGRESSIONE
"Chiesa guardasse ai massacri coperti nel corso della sua storia"
Roma, 21 gen. (Apcom) - "Ormai siamo all'invasione quotidiana di campo, a una Chiesa che non solo pretende di sapere e decidere cosa gli italiani debbano fare in casa e sotto le lenzuola ma anche come devono pensare e, se impegnati in politica, come devono votare. Il discorso odierno del cardinal Bagnasco è un distillato di oscurantismo e regressione culturale che fa pensare al Medioevo piuttosto che alla Chiesa del futuro.
E sarebbe bene che la Chiesa Cattolica guardasse di più al suo interno, ai massacri coperti nel corso della sua storia o all'indecenza della pedofilia che l'ha quasi decimata negli Stati Uniti". Lo dichiara il senatore Salvatore Cannavò, deputato di Sinistra critica.
"Non si possono criminalizzare le donne costrette a ricorrere all'aborto, significa non avere in considerazione la sofferenza umana", prosegue il parlamentare in un comunicato. "E significa riproporre, con buona pace della paccottaglia reazionaria riproposta da Giuliano Ferrara, la solita solfa che vuole limitare il diritto all'autodeterminazione delle donne.
Non è un caso che di fronte a una simile rigidità ideologica e a una simile mancanza di carità la Chiesa, come sottolinea Eurispes, sia tra le istituzioni italiane più in caduta libera nella credibilità tra gli italiani".
20 gennaio, l'ultimo atto: piazza S. Pietro ore 12
E alla fine clericali e papisti si incontrano all'Angelus domenicale del Papa, trasformato in una vera e propria manifestazione politica. Il Papa "bacchetta" chi lo ha contestato e ringrazia tutti. Ad ascoltarlo, sotto, la destra, Mastella e il Partito Democratico. Quel po' di laicità cui ci aveva abituato la Democrazia Cristiana va letteralmente a farsi benedire e quasi tutto l'arco costituzionale avalla la teoria della censura contro il Papa il quale, come giustamente ricordano i Radicali, parla ogni giorno dai Tg più del Presidente della Repubblica. Alla prossima.
CANNAVO': OGGI ANGELUS DI PROPAGANDA ORGANIZZATO DAL VATICANOO
Oltre a centrodestra, anche Pd e governo sottomessi al Papa
Roma, 20 gen. (Apcom) - "Finisce coerentemente com'era cominciata, cioè con un'azione di sana propaganda politica organizzata dal Vaticano". Lo dice Salvatore Cannavò, deputato Sinistra Critica.
"Già la scelta di Benedetto XVI di non partecipare all'inaugurazione dell'anno accademico alla Sapienza era ispirata alla strategia di volgere a proprio vantaggio la legittima, da noi condivisa, scelta di docenti e studenti di contestare (e non impedire) la sua presenza. Una normale manifestazione di protesta - osserva Cannavò - è stata trasformata dall'intero circo mediatico in una dimostrazione di intolleranza e di censura quando è noto che l'intolleranza e la censura abitano da secoli in Vaticano".
"Oggi la scena è stata chiusa da una vera e propria manifestazione di piazza organizzata dal quel fine politico che è il cardinal Ruini e che ha visto la sottomissione al Papa non solo del centrodestra ma anche del Pd e del governo", aggiunge il deputato comunista che conclude definendola "un'operazione non degna della missione spirituale della Chiesa e una sconfitta per la politica laica. Ovviamente non ci stiamo e annunciamo che continueremo a contestare il Papa".
la cronaca del 17 gennaio
ore 17:00 - la frocessione dopo aver attraversato il quartiere di san lorenzo si conclude all'interno della città universitaria finalmente tornata agli studenti e alle studentesse... è tornato anche il bel tempo! ora la festa. l'appuntamento è già per il corteo No Vat.
ore 15:00 - E' partita la "Frocessione", centinaia di studenti e studentesse coloratissimi/e inneggiano alla libertà sessuale, in difesa della 194 e per i diritti civili. Basta ingrenze vaticane, basta favori economici alla chiesa, più soldi all'istruzione pubblica e ai consultori.
13:20 - "Intolleranti gli studenti della Sapienza? Ma non scherziamo! Intolleranti sono semmai Veltroni e Mussi, campioni di intolleranza verso i migranti il primo e contro la libera protesta degli studenti il secondo, che oggi ha chiuso le porte dell'universita'". A dichiararlo i parlamentari di Sinistra Critica Franco Turigliatto e Salvatore Cannavò, quest'ultimo presente alla manifestazione dei Collettivi insieme al consigliere provinciale di Sc Nando Simeone. "L'unica tolleranza di questi signori- proseguono - è verso il Vaticano, di cui la maggioranza di centrosinistra accetta ingerenze quotidiane".
ore 13:00 - Bloccato dai manifestanti all'esterno della Sapienza e dunque impossibilitato a celebrare la funzione religiosa in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico. E' quanto accaduto a monsignor Enzo Dieci, uno dei vescovi ausiliari della diocesi di Roma, con competenza su questa parte della città, e dunque sull'università. Al suo posto è stato uno dei cappellani dell'ateneo a celebrare la funzione religiosa nell'edificio di culto che è affidato ai gesuiti.
ore 12:24 -il corteo degli studenti è arrivato a piazzale Aldo Moro e prova ad assediare l'uscita dell'inaugurazione. Gli slogan contro Veltroni i più gettonati. fumogeni, striscioni, cartelli, sbeffeggi al vaticano... si prepara già la Frocessione del pomeriggio e la grande festa finale.
ore 11:30- Partiti in corteo oltre mille studenti. "imbavagliare la critica uccide l'università" è lo striscione di apertura
ore 11:10- gli studenti crescono di numero di minuto in minuto, stanno partendo in corteo intorno al perimetro dell'università. Slogan contro Veltroni, Mussi e il Governo
ore 11:00- Chiuso a tutti L'accesso di via De Lollis. Veltroni inizia il suo intervento attaccando gli "intolleranti" studenti. Gli studenti oggi volevano contestare anche lui e Mussi: "perchè intolleranti contro i migranti e tolleranti con un Vaticano a cui il governo taglia L'ICI e finanzia le scuole confessionali". "é incredibile" contiunano gli studenti "che manifestazioni di dissenso vengano tacciate per intolleranti, ma manifestare e dissentire non sono diritti democratici?"
ore 10:30- "Guarini Guarini servo di Ruini" cantano gli studenti. Intanto i giovani di AN sono "miracolosamente" riusciti a entrare in una decina e hanno attacato uno striscione pro Papa a Giurisprudenza.
ore 10:00- Guarini e Questore giocano allo scarica barile. Salta la trattativa portata avanti dagli istituzionali. Gli studenti spingono a braccia alzate più volte ma la polizia li respinge
ore 9:30- Centinaia di studenti si aggregano intorno a via de lollis... e tentano di entrare per raggiungere il concentramento della manifestazione prevista sotto lettere. Arrivano anche i deputati Cannavò e Caruso e il consigliere provinciale Simeone di Sinistra Critica
ore 9:00- Una "Sapienza" blindata. Centinaia di poliziotti a tutti gli ingressi, richiesta di un fantomatico tesserino per entrare, studenti in coda e accesso negato. Queste le incredibili decisioni del rettore Guarini e della questura.
Vittoria: Il Papa rimane fuori dalla "Sapienza"
Alla fine ha vinto l'università, gli/le studenti/esse e i docenti che in questi giorni hanno costruito una grande battaglia di libertà. Una piccola grande vittoria che infonde coraggio a chi si batte per i diritti civili e la libertà sessuale, alle donne in movimento contro la violenza e l'ingerenza vaticana a partire dal tema dell'aborto, a chi lotta per un'altra università: laica, libera, di massa.
"Una scelta di opportunità" dice il Vaticano... o meglio una scelta dettata dal forte consenso creatosi intorno ai "No Pope", evidente anche nei sondaggi pubblicati dal corriere.it. La maggioranza degli italiani e delle italiane era contro la visita del pastore tedesco e la crescita del consenso ha fatto fuggire da una sicura figuraccia mediatica il papa e il suo staff.
La politica di palazzo ancora una volta si è schierata a fianco del vaticano, inquietante il silenzio della sinistra radicale. E' per questo che le iniziative per giovedì sono tutte confermate...dicono gli studenti, per celebrare la Liberazione e per contestare Veltroni e Mussi, rappresentanti di quella sinistra di Governo subalterna al Vaticano, che vota a favore degli sgravi ICI sulle proprietà della chiesa, toglie finanziamenti all'università pubblica mentre li regala a quelle private. Una vittoria, per continuare a lottare. Di seguito il comunicato dei collettivi che conferma tutte le iniziative.
Comunicato stampa
Coordinamento dei Collettivi de La sapienza: Ratzinger non viene, vince l'università!
Ratzinger ha capito che l'arroganza non paga sempre.
Vince l'università. Vincono gli studenti, i docenti, i ricercatori, le studentesse che rivendicano la difesa del diritto ad abortire, gli studenti omosessuali e delle studentesse lesbiche che rivendicano il diritto al riconosimento delle loro unioni.
Vinconop tutti coloro che in queste settimane si sono mobilitati contro l'idea che l'anno accademico venisse inaugurato da un papa oscurantista e reazionario, che propugna un'idea di cultura autoritaria e gerarchica della cultura che non è la nostra, non è quella che vogliamo nella nostra università, già martoriata da un decennio di disastrose riforme. Le autoesaltazioni ci piacciono sempre poco, in un'università che non ha nulla per cui esaltarsi. las celebrazione del connubio tra un'università dequalificata che ci vuole tutti precari e un'ideologia reazionaria che ci vuole tutti fedeli e oppresse, era davvero troppo.
Per quasto abbiamo detto no. Nessuna censura. L'università è nostra, eravamo noi i censurati, se si pretende di imporci chi doveva venire ad inugurare il nostro anno accaemio.
Ci siamo ripresi un diritto di scelta: la scelta di poter dire no, almeno su chi vorrebbe venire a "pontificare" nei nostri luoghi di studio. Una bella soddisfazione, prendersi un diritto di scelta con un papa come Ratzinger, che la libertà di scelta vuole toglierla a tutte/i.
Tutte le iniziative di mobilitazione di giovedì - compresa la "frocessione", che inizierà alle 14 - sono comunque confermate. Il 17 sarà ancor più la giornata dei diritti, degli studenti, delle donne, degli omosessuali e delle lesbiche, dei docenti e dei ricercatori liberi.
PAPA ALLA SAPIENZA: CANNAVO'(SIN.CRITICA), GIUSTO CONTESTARE
(ANSA) - ROMA, 14 GEN - Salvatore Cannavo', deputato della Sinistra critica, sostiene che 'di fronte al nuovo oscurantismo proposto dalla Chiesa cattolica, di fronte all'intolleranza contro una libera sessualita', di fronte al messaggio neointegralista di una Chiesa in crisi di identita' e di vocazioni, ci sembra non solo giusto ma sacrosanto contestare la presenza del Papa all'Universita' di Roma'.
Per questo, prosegue Cannavo', 'bene fanno gli studenti a contestarne la politica contro i diritti civili e bene fanno i docenti che affermano e difendono la laicita' della scienza', mentre 'il putiferio che si sta scatenando contro un atto di liberta' intellettuale e' il segno del degrado culturale di un paese che non sa sottrarsi alla subordinazione al Vaticano e che applaude alla paccottaglia patriarcale proposta da Giuliano Ferrara contro la liberta' e l'autodeterminazione delle donne'.
Cannavo' critica infine 'il silenzio della Sinistra', che 'fa risaltare ulteriormente la giusta iniziativa dei docenti e degli studenti della Sapienza'. (ANSA).
Links:
[1] http://www.sinistracritica.org/node/377