Published on Sinistra Critica - Associazione per la sinistra di alternativa (http://www.sinistracritica.org)
FIAT: VERSO LA RESA DEI CONTI

marchionne01g.jpg [1]

Domani Marchionne annuncerà il piano di sviluppo della Fiat per i prossimi anni,
Sinistra Critica di Torino distribuisce oggi questo volantino alle porte di Mirafiori

Marchionne sta per comunicare il piano Fiat dei prossimi anni, un piano già annunciato che prevede una azienda sempre più americana e rivolta all’estero, la chiusura di Termini Imerese e duri tagli occupazionali in altri stabilimenti tra cui Mirafiori. Per tenere aperti alcuni di essi, Mirafiori, Pomigliano,.. la Fiat ha già detto che i lavoratori dovranno accettare maggiore flessibilità, cioè ritmi di lavoro più alti e maggiore sfruttamento.

Marchionne, per conto dei grandi azionisti, decide il destino e la vita di migliaia di persone. I padroni per garantirsi profitti e rendite licenziano e rubano il futuro alle lavoratrici e ai lavoratori.

Per gli azionisti cospicui dividendi; per Marchionne e dirigenti aumenti di stipendi e nuovi bonus; per i lavoratori cassa integrazione, riduzione del salario e perdita di posti di lavoro.

Il governo fa la sua parte con una legge scellerata, il cosiddetto collegato lavoro, dove, con l’introduzione del cosiddetto arbitrato, si spazza via l’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e si lascia mano libera ai padroni per i licenziamenti individuali.

Questa è la realtà del capitalismo, una realtà che non può essere accettata, ma che deve essere sconfitta con una mobilitazione ampia e unitaria dei lavoratori.

Si deve affermare con forza che il futuro delle lavoratrici dei lavoratori e che le nostre vite valgono più dei loro profitti!

Non c’è dubbio che il settore dell’auto è saturo e che è impossibile continuare a produrre 90 milioni di macchine nel mondo all’anno quando se ne vendono al massimo 60; ma non è accettabile che i padroni, per reggere altissimi livelli di profitto, chiudano interi stabilimenti e licenzino decine di migliaia di lavoratori. Hanno già guadagnato tanto negli anni passati.

Per impedire che un settore di lavoratori sia messo in concorrenza con un altro, è indispensabile chiedere che il lavoro esistente sia ripartito tra tutti, che si imponga cioè una riduzione di orario generalizzata, naturalmente senza perdita di salario ( con le attuali retribuzioni già non si arriva alla fine del mese).

In poche parole: meno profitti per i padroni, lavoro per tutti!

Questo obbiettivo può e deve essere avanzato insieme a quelli che già sono in campo:

il blocco dei licenziamenti; Il prolungamento della cig oltre le 52 settimane e una maggiore integrazione salariale; il passaggio al settore pubblico delle aziende che chiudono o licenziano; un salario che permetta di vivere decentemente e un salario sociale per quelli che sono senza lavoro.

Naturalmente sappiamo bene che non è facile conquistare questi obbiettivi: serve l’unità dei lavoratori di tutte le aziende interessate. Serve una mobilitazione generale, serve uno sciopero ampio, generale, unitario.

Ma i problemi dei lavoratori del settore auto in Italia sono gli stessi degli altri lavoratori europei: serve l’unità della classe lavoratrice su obbiettivi comuni anche a livello europeo per far valere diritti del lavoro contro i padroni e le multinazionali.

Sinistra Critica - sede di Mirafiori via Podgora 16

email:sinistracriticato@yahoo.it http://sinistracriticatorino.blogspot [2]

leggi il quotidiano ondine www.ilmegafonoquotidiano [3]

www.sinistracritica.org


Source URL: http://www.sinistracritica.org/content/fiat-verso-la-resa-dei-conti

Links:
[1] http://www.sinistracritica.org/content/marchionne01gjpg
[2] http://sinistracriticatorino.blogspot
[3] http://www.ilmegafonoquotidiano