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"KRAPFEN ATTACK": BOMBE ALLA CREMA SULLA RAI E LA SEDE DEL PD

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Gli attacchi sono stati rivendicati
con la sigla "Krapfen Attack"

Un assalto con "bombe alla crema", scagliate contro la sede del Pd a piazza Sant’Anastasia.
È successo stamattina attorno alle dieci. Gli ignoti assalitori (tutti con il volto coperto, sono fuggiti prima che arrivasse la polizia chiamata dal Pd) hanno lasciato un volantino di rivendicazione. «Quello che segue è il comunicato di rivendicazione. Molto poco caro Partito Demokratico, questo è un krapfen attack! In questo 12 dicembre -si legge nel volantino- di lutto e di memoria mai sopita, siamo qui a ringraziarvi dolcemente per averci regalato un bel "pacco sicurezza". Lo avete fatto per il bene di tutti e tutte noi, per farci sentire tutti e tutte più a nostro agio nella nostra quotidianità di "produci consuma, crepa". Finalmente ora abbiamo delle sicurezze.

«Sicuri - prosegue il comunicato - di morire bruciati grazie a un padrone delle ferriere alla quarta ora di straordinario, defiscalizzato, con gli estintori scarichi e l’allarme disattivato per risparmiare sui costi». La serie di «sicuri/sicure di» è molto lunga: comprende «un futuro da precari, creatori di ricchezza che poi finisce nelle tasche di qualcun altro», o «che i torturatori di Bolzaneto e della scuola Diaz (Genova 2001) saranno omaggiati di una bella promozione. Sicuri di morire in carcere pestati dalle guardie per avere coltivato qualche piantina di maria. Sicuri di morire ammazzati da un pistolero di Stato che fa il tiro a segno in un autogrill. Sicure di finire in galera per antifascismo militante. Sicuri di vivere in un paese in guerra che in nostro nome bombarda uomini, donne e bambini "terroristi" e che per questo aumenta a dismisura le spese militari». «Sicure - prosegue la nota di rivendicazione - di essere trattate come "nemico interno" se manifestiamo contro la guerra», seguono critiche a carattere ambientalista, altre legate all’antimafia o al fatto di essere «sicuri di essere controllati, spiati, ascoltati, monitorati 24 ore su 24».

Il lungo comunicato si conclude così: «Sicure che il vostro simbolo elettorale è una schifezza grafica che fa il paio con la vostra schifezza morale. Sicuri e sicure che state mettendo in opera un progetto di deriva autoritaria, finalizzata a reprimere il conflitto sociale e il dissenso di tutti coloro che non amano la pacificazione vagheggiata dalla governance di SuperWalter. Allora beccatevi i nostri krapfen umanitari, le nostre bombe alla crema intelligenti, che vi vadano di traverso. 12 dicembre 1969: no alla strategia della tensione. 12 dicembre 2007: no alla strategia della paura».

Anche la sede centrale della Rai di viale Mazzini è stata oggetto di lanci di «bombe alla crema» da parte del gruppo che ha rivendicato il gesto di protesta con la sigla di "Krapfen Attack". Alcuni giovani con il volto coperto hanno lanciato i dolci contro le vetrate della palazzina proprio dove si trova il Cavallo della Rai.

( http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200712articoli/2841... [2] )

altri link: da roma.indymedia [3] ; repubblica [4]
; corriere della sera [5]

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[2] http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/cronache/200712articoli/28412girata.asp
[3] http://roma.indymedia.org/taxonomy/term/765
[4] http://www.repubblica.it/2007/10/sezioni/politica/partito-democratico-15/krafen-lancio/krafen-lancio.html
[5] http://www.corriere.it/cronache/07_dicembre_12/paste_sede_pd_436e1a78-a8a8-11dc-8e86-0003ba99c53b.shtml