CHIAIANO, CARICHE VIOLENTE CONTRO CITTADINI INERMI. UN FERITO GRAVE
D'Angeli: protesta sacrosanta, il governo Berlusconi mostra il vero volto
ANCORA CARICHE VIOLENTE QUESTA MATTINA CON UN RAGAZZO CHE E' FINITO IN UN FOSSO ED E' RICOVERATO IN GRAVI CONDIZIONI.
Sarebbe in gravi condizioni il ragazzo di circa 22 anni caduto in un fossato da una altezza di 6 metri circa durante una carica della polizia a Chiaiano. E' quanto si apprende da uno dei manifestanti presenti sul posto. Il ragazzo è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Giugliano e le sue condizioni, riferiscono testimoni, sono gravissime: il giovane avrebbe il femore rotto e il ventre gonfio a causa di una probabile emorragia interna. Secondo quanto raccontano i manifestanti si trovava in piedi su un muretto ai bordi della strada e sarebbe precipitato all'indietro durante una delle cariche della polizia, che stava avanzando per tentare di rimuovere l'autobus che bloccava l'ingresso alle cave. Le cariche di questa mattina sono state pesanti e tutte "politiche", cioè di avvertenza per tutti i manifestanti visto che non è previsto nessun inizio lavori.
RIFIUTI/SCONTRI A CHIAIANO, PER MANIFESTANTI SCENE DI GUERRIGLIA
Sindaco Marano: Sopraggiunti mezzi polizia che hanno caricato
Napoli, 23 mag. (Apcom) - Gli scontri hanno avuto inizio poco dopo le 19.30. Da poco si era conclusa l'assemblea dei comitati di protesta che aveva ribadito la linea dell'intransigenza nei confronti della decisione di realizzare una discarica da 700mila tonnellate nelle cave di tufo. Questo il resoconto del sindaco di Marano, comune al confine di Chiaiano su quanto avvenuto in serata nel quartiere a Nord di Napoli.
Salvatore Perrotta riferisce di aver invitato alla cautela, in attesa di leggere il decreto-legge e di capire se e in che termini fosse prevista la discarica a Chiaiano. "Ma mentre il confronto proseguiva, nella zona sono sopraggiunti massicci schieramenti delle forze dell'ordine, con colonne di mezzi blindati - dice - Temendo un'operazione di forza i manifestanti avevano inscenato un blocco stradale e, di fronte all'avanzata delle forze dell'ordine, in massa si sono distesi per terra per formare un blocco umano. Nelle concitate e convulse fasi del fronteggiamento sono partite le cariche: diverse persone sono rimaste ferite o contuse, alcune di esse sono state condotte in Questura dove sono tuttora trattenute, due anziani hanno avvertito malori, scene di guerriglia urbana, lancio di lacrimogeni e panico fra le tante persone in fuga. Sul posto - continua Perrotta - sono sopraggiunti altri schieramenti delle forze dell'ordine in tenuta antisommossa. Un pullman è stato dato alle fiamme, prontamente spente. Dopo aver liberato la rotonda Rosa dei Venti, le forze dell'ordine sono rimaste a presidiare".
Intanto, mentre la tensione nel quartiere resta alta si attende l'ufficializzazione delle decisioni del decreto legge che si avrà soltanto domani con la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale dopo la firma del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, avvenuta in serata.
A tarda sera ancora cariche della polizia contro un presidio di un centinaio di persone davanti alla Questura di Napoli. Ci sarebbe un fermo.
SERVIZI SEGRETI: CAMBIO AI VERTICI, DE GENNARO AL DIS/ANSA
MARONI,L'UOMO GIUSTO AL POSTO GIUSTO; RUTELLI,NOMINA AUTOREVOLE (ANSA) - ROMA, 23 MAG - Cambio al vertice dei servizi: il comitato interministeriale per la sicurezza della Repubblica, riunito a Palazzo Chigi sotto la presidenza di Silvio Berlusconi, ha nominato il prefetto Gianni De Gennaro direttore del Dipartimento delle informazioni per la Sicurezza(Dis, ex Cesis) che con la nuova riforma dell'intelligence e' l'organismo di coordinamento dei servizi segreti. De Gennaro, smesso il ruolo di commissario straordinario per i rifiuti di Napoli, prende il posto del dimissionario generale Giuseppe Cucchi.
All'Agenzia informazioni per la sicurezza interna(Aisi, ex Sisde) arriva il generale Giorgio Piccirillo che prende il posto di Franco Gabrielli, esperto di antiterrorismo, giovane questore nominato da Prodi prefetto e assegnato al Sisde. Sulla sua sostituzione avrebbero pesato decisioni e sostituzioni prese all'interno dell'Aisi.
Resta al suo posto l'ammiraglio Bruno Branciforte, capo dell'agenzia informazioni per la sicurezza esterna (Aise).
L'ufficializzazione delle nomine e' arrivata oggi al termine della riunione del Cisr, che sull'argomento si era gia' riunito ieri, con una forte accelerazione. Per tutta la giornata si erano rincorse le indiscrezioni su possibili avvicendamenti alla guida dei servizi ma la decisione non sembrava cosi' imminente.
Di contro questa mattina a Napoli, Bertolaso parlando di De Gennaro aveva annunciato che l'ex commissario straordinario per i rifiuti era destinato ad alti incarichi.
Per la nomina di De Gennaro, fino all'ultimo impegnato in un testa a testa con l'ambasciatore negli Usa Giovanni Castellaneta, gia' consigliere diplomatico di Berlusconi, ha pesato molto la sua esperienza di lungo corso: dalla lotta alla criminalita' alla guerra contro la mafia, dai successi contro l'Anonima sequestri al vertice della Polizia, dai colpi inferti al terrorismo alla grande esperienza in campo internazionale. A suo favore ha giocato l'enorme considerazione di cui De Gennaro gode negli Usa, ma sembra anche il favore del Colle.
E cosi' De Gennaro, ancora una volta si trova a ricoprire un ruolo chiave e di prestigio: la Dis e' organismo che ha una funzione di reale coordinamento tra i due servizi militare e civile. Poliziotto, cinquantanovenne, diventa noto a partire dagli anni Ottanta, per il suo ruolo attivissimo nella lotta alla mafia. Ma anche per aver lavorato sul campo con l'Fbi ed essere stato amico e collaboratore di Giovanni Falcone, prima guidare la direzione investigativa antimafia, all'indomani delle stragi di Capaci e via d'Amelio. Il resto e' storia fino al cambio della guardia di due giorni fa con Bertolaso.
Le nomine verranno completate la prossima settimana con due nuovi vicedirettori, uno al Dis l'altro all'Aisi.
Quella di De Gennaro, secondo il ministro dell'Interno Maroni, 'e' stata una nomina totalmente condivisa perche' e' una persona che ha tutti i titoli per svolgere nel modo migliore il coordinamento dei servizi segreti, un ruolo assolutamente importante dopo la riforma approvata nella passata legislatura, che rende questo coordinamento presso la presidenza del Consiglio una funzione strategica. E' l'uomo giusto al posto giusto'. Anche per il neo presidente del Copasir Francesco Rutelli, rispondono 'a caratteristiche di comprovate autorevolezza e qualita'. Dello stesso avviso Fabrizio Cicchitto, presidente del Pdl alla Camera, secondo cui 'il servizio interno torna ad una personalita' di alto livello professionale, quale il generale Piccirillo, come a suo tempo il generale Mori'. Anche per Lorenzo Cesa, segretario dell'Udc: 'Ottime nomine per la qualita' delle persone scelte, di totale affidabilita' democratica'. Per Marco Minniti, ministro dell'interno del governo de Gennaro e Piccirillo 'sono sicuramente due eccellenti professionisti. Con l'ammiraglio Branciforte possono costituire una buona squadra per l'intelligence italiano'. Una voce fuori dal coro quella dell'europarlamentare Vittorio Agnoletto: 'il responsabile dell'ordine pubblico al G8 di Genova, colui verso il quale i magistrati del capoluogo ligure hanno chiesto di poter indagare nel quadro del processo per i gravi fatti della scuola Diaz, e' nominato ai vertici dei servizi dai quali dovrebbe garantire la sicurezza dei cittadini'.
I nuovi direttori assumeranno l'incarico il 15 giugno. Nella nota con cui Palazzo Chigi annuncia le nomine, si legge che il presidente del Consiglio, a nome di tutto il comitato, ha espresso a Cucchi e a Gabrielli il ringraziamento del governo per l'opera da loro svolta al servizio del paese.(ANSA).







