Milano: Sicura discriminazione. Le politiche nazionali e locali contro Rom e migranti
LUNEDI 26 MAGGIO - ore 21.00
c/o Arci Bellezza, via Bellezza 16a Milano
ASSEMBLEA PUBBLICA
Sicura discriminazione
Le politiche nazionali e locali contro Rom e migranti
Lapprovazione del decreto sicurezza con le nuove misure contro i migranti clandestini e le politiche locali di espulsione (da DeCorato a Penati) si sposano alle ronde, ai roghi, alle campagne discriminatorie che trovano sempre più spazio.
La sinistra deve ritrovare la sua voce e mobilitarsi contro le discriminazioni e per una politica che affronti finalmente i temi del lavoro, dellabitare e della convivenza nellarea metropolitana dal punto di vista dei bisogni sociali e non dei padroni dellExpo
Ne discutiamo con:
* Tommaso Vitale docente di sociologia Università Milano Bicocca
* Laura Di Martino Direttivo Arci Milano
* Dijana Pavlovic Comitato Rom e Sinti Insieme
* Maurizio Pagani Vice presidente Opera Nomadi
* Pietro Massarotto Presidente Naga
Introduce e coordina Piero Maestri Consigliere Provinciale Sinistra Critica
Sinistra Critica - Milano
info 02.39480650; sinistracriticami@libero.it
I Rom, Penati e la sinistra
Finalmente il presidente Penati sarà in aula per spiegare al Consiglio Provinciale le sue posizioni riguardo la nomina del Prefetto Lombardi a Commissario straordinario per lemergenza Rom. Ma quanto doveva dire in realtà lha già ampiamente spiegato nelle sue decine di esternazioni, dichiarazioni, interviste rilasciate in questi giorni.
Per qualcuno linteresse dellincontro sarebbe in realtà la verifica della sua maggioranza, ma dobbiamo confessare che questo aspetto ci interessa davvero poco.
Perché in queste settimane è risultato chiaro almeno un elemento: la condizione dei Rom, le politiche che si vogliono programmare per affrontare questa condizione nel contesto metropolitano, un dibattito aperto senza pregiudizi sono assolutamente estranei allinteresse del presidente Penati, della sua maggioranza (e dellopposizione di destra, naturalmente) e dei giornalisti che seguono la vicenda.
Il presidente Penati probabilmente non è razzista è completamente indifferente alla sorte dei Rom, come a quella dei cittadini della provincia. Il fatto è che in questi tre anni è arrivato alla conclusione che per sperare di essere riconfermato alla presidenza della Provincia deve fare il duro. Ma le sue dichiarazioni non sono senza conseguenza, politica e culturale, perché rafforzano e rilanciano i sentimenti di pregiudizio (e razzisti) contro il popolo Rom e confermano lidea che la politica e lamministrazione debbano solamente registrare i sondaggi per quanto discutibili che indicano nella sicurezza il problema più sentito dai cittadini: per questo le amministrazioni locali continuano a non dare alcuna risposta alla vera emergenza abitativa (di italiani e stranieri che vivono con noi), alla riqualificazione del territorio urbano (che anzi verrà ulteriormente stravolto in vista dellExpo), alla necessità di un nuova pratica della convivenza. E continuano a rifiutare come hanno fatto anche i vari governi nazionali i fondi europei indirizzati proprio allintegrazione per le popolazioni Rom.
La sinistra ancora una volta è tragicamente subalterna a questa concezione. In parte perché convinta che il progetto di Penati sia lo stesso di Veltroni a livello nazionale e teme di essere messa fuori anche dalla Giunta provinciale; in parte perché politicamente e culturalmente incapace di reagire: per questo votò a suo tempo la delibera che istituiva il Fondo per la sicurezza, perché si disse il nostro popolo non capirebbe una rottura proprio su questo tema. E così non solamente non rompe su nulla (infrastrutture, Expo ecc.), ma subisce liniziativa sicuritaria e si astiene da ogni iniziativa di contrasto. Lasciando come unica opposizione di sinistra in Provincia il gruppo di Sinistra Critica.
È arrivato quindi il momento che riprenda voce quello che rimane di quel popolo di sinistra che non si rassegna ad accettare i pacchetti sicurezza, laumento della carcerazione nei CPT e nelle prigioni comuni, le ronde (di destra o di sinistra), la pulizia etnica delle città condotta con i roghi napoletani o con le democratiche espulsioni meneghine in vista della vetrina dellExpo 2015.
Piero Maestri Consigliere Provinciale Sinistra Critica



