Orvieto solidale e antifascista scende in Piazza e sale al Balcone

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di Laura Ricci (orvietonews)

Circa 300 persone hanno preso parte, nella serata, alla manifestazione che era stata indetta per oggi, venerdì 1 febbraio, dal Comitato cittadino antifascista, costituitosi a Orvieto lo scorso 12 dicembre, durante una libera assemblea, per contrastare con iniziative di informazione e con azioni positive l'insorgere di fenomeni di stampo neofascista e xenofobo sul territorio nazionale e a livello locale.
La manifestazione di oggi, seguita dal Concerto dei BiscaZulù ad Allerona Scalo e, domani, da un incontro con Franco Fornaro, storico e giornalista di Articolo 21, su "Neofascismo e intolleranza", ha chiuso una prima e nutrita fase di iniziative che ha realizzato, per sensibilizzare su questi temi, mostre, proiezioni, incontri e dibattiti.

Vi hanno lavorato soprattutto giovani, uomini e donne di diverse provenienze politiche e di differenti opinioni, mostrando una capacità di dialogo e una determinazione davvero fuori del comune e forse, per i loro "padri" e le loro "madri", sorprendenti e insospettate: quelle che hanno portato alla realizzazione di ottime cose in poco tempo. Un comitato variegato quello che si è formato, che ha vissuto momenti positivi di discussione, talora conflittuali ma sempre tesi al confronto dialettico e all'incontro.

Una manifestazione ordinata e gioiosa quella di oggi, pur nei suoi seri obiettivi, che ha visto sfilare persone di ogni tipo e di tutte le età, per la maggior parte rappresentative delle associazioni e dei partiti o movimenti politici aderenti, ma anche singoli cittadini e cittadine; e soprattutto giovani, almeno i tre quarti del corteo, a testimonianza che storia e memoria possono restare vive e che i valori solidali e democratici non faticano ad essere condivisi e compresi se si innestano sulla relazione e sui bisogni reali.

Un corteo nutrito per Orvieto, recentemente dipinta, a vario titolo, come pigra e sonnecchiante tra gli ulivi, che ha toccato momenti particolarmente significativi durante la lettura di un messaggio inviato sul blog del Comitato cittadino antifascista da Serenella Stornelli, la nipote di Ulderico Stornelli, uno dei sette martiri di Camorena; e quella del brano che, dei martiri stessi, ricorda il momento dell'eccidio. Bello e d'effetto il finale, con lo striscione del Corteo – ORVIETO RIFIUTA IL FASCISMO – simbolicamente esposto, per qualche minuto, al balcone del Palazzo Comunale.

Per tornare alla città che dorme... qualcuno è sempre stato vispo, qualcuno si è svegliato, molti, molte hanno portato in piazza, senza ritenerli scontati e tanto meno per sempre raggiunti, quei principi che stanno alla base di ogni convivenza civile ma che, più o meno gravemente, sono invece calpestati e messi in forse ogni giorno.

Perché scendere in piazza a manifestare appellandosi ai valori imperituri dell'antifascismo? si leggeva sul comunicato diffuso che è diventato anche il volantino della manifestazione:

- Per affermare quelli che sono i principi che stanno alla base di una convivenza civile e democratica tra uomini e donne uguali, senza discriminazioni legate a sesso, religione, lingua, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. (come afferma l'articolo 3 della costituzione)

- Per ribadire, in un contesto sociale che tende ad essere sempre più allargato e multiculturale, la necessità di far prevalere il senso dell'accoglienza e dell'accettazione, respingendo decisamente la retorica xenofoba che vede nell'altro una minaccia da tenere a debita distanza. Gli espisodi di violenza e "persecuzione" verificatisi negli ultimi tempi in tutt'Italia, le numerose agressioni perpetrate a danno di immigrati e cosiddetti "diversi", necessitano una riflessione immediata e una presa di posizione decisa da parte di una società civile erede della Resistenza.

- Per riaffermare la validità di una Costituzione, quella italiana, che a distanza di 60 anni continua ad essere valida e più che mai attuale.

- Per impedire che attecchiscano anche ad Orvieto e nel suo comprensorio, gruppi o movimenti politici di stampo dichiaratamente neofascista.

Oltre a molte persone della società civile, alla manifestazione hanno aderito: Sinistra Critica, Sinistra Democratica, Ars, P.R.C., Altracittà, Partito Democratico, Ass.Biblioteca libertaria, Cgil Orvieto, Cittadinanzattiva, Associazione Artemide, Associazione Il Ginepro, Associazione Piano Terra, Ass.L'Albero di Antonia, ANPI Terni, Associazione Emily in Umbria, Arcigay Arcilesbica Omphalos Perugia, Associazione Fata Morgana (Civitella d'Agliano- VT), Collettivo il Manifesto, ARCI- Comitato territoriale Orvieto, Ass. Articolo21.

http://www.orvietonews.it/?page=notizie&id=16543&data=1201862820

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