NESSUN SOSTEGNO A GOVERNI DELLA CONFINDUSTRIA E DELLA CEI. SERVE LA LEGGE PROPORZIONALE PURA

marini.jpeg

In relazione all’incarico conferito dal presidente della Repubblica al presidente del Senato, Franco Marini, Il Gruppo operativo nazionale di Sinistra Critica dichiara quanto segue:

- Noi non potremo sostenere nessun governo che abbia dietro la Confindustria, la Cei o l’Unione europea. Il fallimento del governo Prodi è innanzitutto il fallimento di un governo isolato socialmente dalle sue stesse politiche di sostegno a Confindustria e al padronato italiano e contrarie alla base sociale ed elettorale che ne ha consentito la vittoria. Qualsiasi continuità con quella politica contribuirebbe ad affossare le prospettive del cambiamento.
- In questo senso, una via di uscita dalla crisi è il recupero della radicalità e dell’appartenenza di classe della sinistra il cui fallimento è conseguente al fallimento del governo Prodi su cui ha investito tutte le proprie forze. Per questo noi vogliamo lavorare a un lungo processo di ricostruzione di una “sinistra che faccia la sinistra”, capace di rompere con il liberismo del Partito Democratico, che non sia al governo a tutti i costi e che recuperi un forte rapporto con lavoratori e lavoratrici, giovani, precari, con i movimenti sociali in un progetto di opposizione sociale e politica. Una sinistra in grado di riproporre il tema della “rivoluzione” del paese, su basi democratiche e di partecipazione popolare. A quarant’anni dal ’68 e nel suo anniversario, l’Italia ha di nuovo bisogno di un grande rivolgimento, politico, sociale, ideale e morale: è questa ipotesi che sorregge la nostra idea di sinistra.
- Anche per questo obiettivo, noi proponiamo il ritorno al sistema proporzionale senza sbarramenti in cui le forze politiche presentino liberamente il proprio programma, si confrontino democraticamente senza coalizioni forzate.
- Noi rimaniamo impegnati oggi nelle vertenze più immediate e urgenti del movimento di alternativa:
il No al contratto dei metalmeccanici,
la manifestazione di Cosenza contro la repressione dei movimenti del 2 febbraio;
il NoVat del 9 febbraio contro le ingerenze vaticane;
la manifestazione nazionale contro la guerra del 1 marzo.
Pensiamo che in questo percorso sia necessario dare visibilità e forza a una piattaforma generale che “rovesci il paese” per un programma che preveda “più salari e meno profitti”, “più democrazia e meno privilegi”, “più servizi sociali e meno guerre”, “più diritti e meno ingerenze”.
In questo senso indichiamo alcune emergenze sulle quali svilupperemo la discussione in Sinistra Critica e all’esterno – a partire dal Convegno su lavoro di Torino del 16-17 febbraio – anche in vista dell’imminente campagna elettorale:
- l’innalzamento dei salari di almeno 150 euro netti mensili con una legge che stabilisca un salario minimo;
- una patrimoniale a partire dai beni immobiliari del Vaticano;
- l’abolizione della legge 30 e della Bossi-Fini;
- un piano straordinario per la sicurezza sul lavoro con assunzione immediata di nuovi ispettori e con un prelievo straordinario ai profitti delle imprese;
- la riduzione drastica delle indennità degli eletti a tutti i livelli e l’elezione diretta di dirigenti preposti a incarichi pubblici;
- la partecipazione popolare e democratica a tutte le grandi decisioni, a partire dai territori;
- la drastica riduzione delle spese militari e il ritiro delle truppe italiane dai territori di guerra;
- la ri-pubblicizzazione dei servizi sociali e dei beni comuni;
- un piano-rifiuti centrato su raccolta differenziata, no a inceneritori, progetto rifiuti-zero contro le ecomafie;
- un vasto piano di diritti civili e di libertà a partire dalla libera scelta sessuale, contro patriarcato, il nuovo clericalismo, i rigurgiti fascisti.

Posted In