ROMA, RAZZISMO AL VII MUNICIPIO? 2 LETTERE DAL MOVIMENTO

Razzismo, apartheid e VII municipio: chi è il razzista?

comunicato del C.S.O.A. EX SNIA VISCOSA

Siamo rimasti stupiti e sorpresi nell'apprendere che un consigliere municipale di Rifondazione è stato espulso dal partito e accusato di razzismo dai suoi dirigenti e dai dirigenti del Partito Democratico. Stupiti perché abbiamo combattuto a fianco di Lucio Conte molte battaglie a favore dei diritti degli immigrati e degli abitanti dei campi rom e possiamo affermare con certezza che non si tratti di un razzista, anzi abbiamo toccato con mano in numerose occasioni la volontà e responsabilità di esporsi in contesti difficili, in cui nessun politico si sognava di farsi vedere.

Sorpresi perché le accuse di razzismo, vengono da coloro che - sindaco Veltroni in testa - in questi anni e soprattutto negli ultimi mesi hanno portato avanti una campagna xenofoba in tutta la città di Roma, che ha determinato gli sgomberi, la criminalizzazione degli stranieri e la diffusione di un clima insopportabile di caccia al povero. Per questi soggetti "i bambini non sono tutti uguali" se non a parole.

Chi ha approvato il pacchetto sicurezza, chi ha istituito i Cpt, chi ha sostenuto le guerre balcaniche che hanno aggravato enormemente la condizione dei rom e li hanno costretti alla fuga dalla loro terra, chi ha combattuto i lavavetri e criminalizzato i rumeni e tutti gli stranieri non si può permettere di accusare di razzismo una persona che in prima persona ha lottato nei campi rom con costanza e determinazione (e non solo a colpi di generici e buonisti comunicati stampa) per garantire dignità e diritti a quelle comunità.

Lucio Conte oggi viene accusato di voler fomentare l'apartheid in seguito a una vicenda riguardante il trasporto scolastico dei bambini rom, vicenda che non conosciamo nei dettagli e su cui non abbiamo sufficienti elementi per fornire un giudizio. Sappiamo però che chi ha fatto a gara a scaricarlo e ad accusarlo, ha pesanti responsabilità rispetto alla gestione emergenziale dei campi rom, rispetto alla mancanza di diritti minimi per fasce molto ampie della popolazione di questa città, rispetto alla svendita dei servizi pubblici e pertanto sentiamo molta puzza di bruciato. Ci chiediamo se quella che è in atto in questi giorni non sia un'operazione del centro-sinistra per allontanare la soluzione dei problemi reali che vivono gli abitanti dei campi rom, per esasperare il clima politico attorno alla presenza degli stranieri facendo la figura dei "buoni", per emarginare coloro che in questi anni hanno combattuto la politica degli sgomberi e delle espulsioni.

Esprimiamo per tanto massima solidarietà al compagno Lucio Conte per il linciaggio mediatico subito e gli auguriamo di riuscire a fare chiarezza su questa vicenda quanto prima.

No al pacchetto sicurezza

No agli sgomberi e alle espulsioni

Per una reale politica dell'accoglienza

Casa, lavoro, istruzione, diritti sociali per tutte e tutti
C.S.O.A. EX SNIA VISCOSA

Solidarietà incondizionata del Comitato di Quartiere La Rustica al consigliere Lucio Conte

COMUNICATO STAMPA del Comitato di Quartiere La Rustica

Il Comitato di Quartiere La Rustica esprime la totale solidarietà al Presidente della Commissione Servizi Sociali del Municipio Roma 7, Consigliere Lucio Conte, per la notizia diffusa da tutti mezzi d'informazione relativamente alla mozione da lui presentata per superare i gravi problemi avvenuti a bordo degli scuolabus.

Il Consigliere è da sempre, nel nostro Municipio ed in particolare a La Rustica, l'unico impegnato in un processo serio d'integrazione dei nomadi, invece tramite l'uso fatto di questa mozione si è reso "reo" di aver cercato di dare una risposta ad un problema grave e pressante denunciato dai genitori esasperati del 117° Circolo Didattico, dovuto al fatto che sul pullman cosiddetto "misto" sono accaduti gravi fenomeni di teppismo e microcriminalità da parte di alcuni ragazzi rom ai danni degli altri bambini, perpetrati fin sotto le abitazioni di questi ultimi e sottovalutati da tutti proprio perché non strumentalizzati in senso anti Rom.

La denuncia dei genitori è avvenuta in modo plateale nell'ambito dell'assemblea pubblica del 22 novembre 07 organizzata da questo Comitato di Quartiere, alla quale hanno partecipato il Presidente del 7° Municipio, Roberto Mastrantonio, e diversi altri esponenti politici del Municipio, tra i quali anche il Consigliere Conte Presidente della Commisione Servizi Sociali.

Quando all'inizio dell'anno scolastico la soppressione dello scuolabus che collegava i campi Rom è stata annunciata, c'è stato anche detto che questo tipo di esperimento (scuolabus "misto") era già fallito in tutti i Municipi di Roma che lo hanno adottato, ma in nessun caso c'è stata l'eco che ha avuto nel Settimo.

E' apparso quindi evidente agli addetti ai lavori, che più che un "progetto" di integrazione si trattava solo di un modo per tagliare il numero di vetture per il trasporto scolastico.

Un progetto di integrazione non si usa per giustificare tagli, va invece affrontato seriamente, coinvolgendo le famiglie dei nomadi e fornendo personale adeguato sia sui pulman sia nelle classi, come il Consigliere Conte tenta di fare da anni. Pretendere di inserire due elementi diversi in un contenitore e sperare poi, come per magia, che questi si mescolino è pura ipocrisia.

Per esperienza, ed a La Rustica ne abbiamo tanta, un progetto di integrazione sociale deve avere basi solide, deve essere seguito e soprattutto deve porsi degli obiettivi, non può essere fatto come uno spot pubblicitario. Che senso ha, ci chiediamo e lo chiediamo a chi si sta riempiendo la bocca di belle parole, senza conoscere nè le persone nè la nostra realtà, mettersi la coscienza a posto portando comunque i bambini ROM a scuola che talvolta li vede solo come un modo per garantirsi sulla carta classi in più, se poi, perché non seguiti, gran parte dell'anno scolastico non frequentano e quelli che arrivano alla fine dell'obbligo scolastico sono di nuovo clandestini senza neanche il permesso di soggiorno!

Il Consigliere Lucio Conte ha la colpa di tentare, da una vita, nel suo piccolo, di dare risposte serie a questi problemi, e chiediamo a chi stigmatizza il suo operato, dal Sindaco all'Assessore, al Segretario del PRC, se sanno di chi e di quale quartiere stanno parlando.

A La Rustica, negli anni 60 70 e 80 abbiamo integrato in blocco insediamenti di comunità "difficili" che il Comune ha scaricato sulla borgata prima, e sul quartiere poi, che oggi ospita insediamenti Rom anche in muratura ed abusivi, che ha accettato ed integrato la residenza protetta per malati mentali della ASL RMB e così via, mentre ha dovuto ringraziare l'alta velocità per cominciare ad avere l'adeguamento delle infrastrutture essenziali.

Lucio Conte e La Rustica non meritano i Giudizi incredibili della nostra Amministrazione Comunale e crediamo ci debbano delle scuse.

Roma, 12 gennaio 2008

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