Sinistra Critica mensile
[Numero 0 - Marzo 2007: Editotiale]
Siamo tutti e tutte Franco Turigliatto!
La scelta del Prc di espellere Franco Turigliatto ci apre una ferita gravissima nella storia di Rifondazione, che fino ad oggi mai aveva adottato simili decisioni. Per la vicinanza e la solidarietà che proviamo nei confronti di Franco e per la condivisione della sua linea politica, percepiamo e viviamo la decisione del partito come un allontanamento collettivo della nostra area a cui, ovviamente, ci opporremo.
La scelta del Prc di espellere Franco Turigliatto ci apre una ferita gravissima nella storia di Rifondazione, che fino ad oggi mai aveva adottato simili decisioni. Per la vicinanza e la solidarietà che proviamo nei confronti di Franco e per la condivisione della sua linea politica, percepiamo e viviamo la decisione del partito come un allontanamento collettivo della nostra area a cui, ovviamente, ci opporremo.
Oggi siamo tutti e tutte Franco Turigliatto !
L’espulsione di Franco ci sembra una scelta dettata dalla collocazione governativa e frutto dell'appoggio incondizionato al governo Prodi, che non prevede né tollera alcuna forma di dissenso. Una decisione collegata strettamente alla nuova linea dell'unità a sinistra lanciata da Bertinotti nella recente intervista a Liberazione, che tende alla formazione di una sinistra di governo, per definizione incompatibile con qualsiasi elemento dissenziente.
Crediamo che la crisi attuale che vive il partito dimostri il fallimento della linea politica definita all’ultimo congresso, incentrata su un’analisi del tutto errata dei rapporti di forza sociali (ricordate “cambia il vento” ?), ben visibile con la “non vittoria” dell’Unione alle scorse elezioni, che ci ha consegnato un Governo di minoranza, asserragliato nel palazzo, e per nulla permeabile alle istanze dei movimenti. Per questo chiediamo la convocazione di un CONGRESSO STRAORDINARAIO DEL PRC che prenda atto di questo fallimento e chiami i militanti a discutere del futuro del partito.
Noi esprimimano la nostra più assoluta solidarietà a Franco. Solidarietà umana e morale ma soprattutto politica. Per questo Sinistra Critica si dispone a seguire le indicazioni politiche dettate dalla sua dichiarazione al Senato, con una fiducia al governo che equivale all'appoggio esterno e che è già determinata, a cominciare dall'Afghanistan, a contrastare le misure antipopolari e di guerra del governo Prodi. Sinistra Critica, da oggi, si impegnerà attivamente, nella società come in parlamento, a costruire un’opposizione, da sinistra, al Governo Prodi e ai suoi 12 punti. Per questo ribadiamo il nostro no, senza se e senza ma, al rifinanziamento della missione militare in Afghanistan, alla realizzazione della Tav, a qualsiasi controriforma delle pensioni, così come continueremo a batterci, con il movimento, contro il raddoppio della base Usa di Vicenza.
Ci impegneremo più di prima, dunque, nei movimenti sociali e nel conflitto proponendo di recuperare lo spirito originario dei Social Forum, spazi pubblici di convergenza per azioni e piattaforme comuni tra diversi soggetti, politici e sociali. Per questo ci piacerebbe contribuire alla costruzione di veri e propri forum dell'opposizione sociale.
A Rifondazione Comunista, il partito che tanti e tante di noi hanno fondato e costruito lealmente in tutti questi anni, diciamo che DISOBBEDIREMO ATTIVAMENTE E IN MASSA alla decisione presa, non seguendo la linea dell'appoggio incondizionato al governo ma praticandone un'altra, quella dell'opposizione sociale. La nostra disobbedienza passa quindi per la costruzione convinta e determinata dell'Associazione Sinistra Critica, strumento politico al servizio dei movimenti sociali che non abbandonare il campo della sinistra anticapitalista.



