MILANO: piena solidarietà alle educatrici
Milano: PIENA SOLIDARIETA’ ALLE EDUCATRICI, ORGANIZZIAMO UNA MOBILITAZIONE COMUNE CONTRO CRUDELIA MORATTI E IL SUO COMITATO DI AFFARI!
Le lavoratrici dei Servizi all’Infanzia del Comune di Milano sono il lotta ormai da dieci giorni. Hanno cominciato con una partecipatissima assemblea cittadina di tutti i Servizi,hanno continuato con lo sciopero e la manifestazione del 20 giugno, con un vero e proprio “assedio” prima all’assessorato e poi davanti a Palazzo Marino, sede del Comune di Milano. Dal 30 giugno sono in assemblea permanente, si riuniscono a centinaia tutti i giorni davanti al palazzo di via Bergognone , sede del Settore Risorse umane, dove si svolgeva la trattativa-poi interrotta- con le organizzazioni sindacali e la Rsu, oppure in via Borsieri, sede della Rsu del Comune di Milano ,diventata luogo fisico di aggregazione della mobilitazione. Con questa lotta, hanno paralizzato il funzionamento delle scuole dell’Infanzia ed hanno impedito al Comune di avviare il servizio estivo con le modalità che esso voleva imporre. Nonostante il disagio creato all’utenza, quest’ultima ha risposto in modo positivo e solidale alle rivendicazioni delle lavoratrici.
Le educatrici lottano contro un’Amministrazione arrogante che con un atto autoritario ha cancellato il calendario scolastico del personale educativo dei Nidi e delle Materne del Comune di Milano, obbligandole al lavoro nel mese di luglio in nome di quella “qualità e continuità” del Servizio dimenticata durante l’intero anno scolastico.
Un anno in cui le educatrici hanno dovuto affrontare carichi di lavoro sempre più pesanti; un innalzamento costante del rapporto numerico bambini/lavoratrici; mancate sostituzioni;ore di straordinario non retribuito; pesanti violazioni del contratto di lavoro.
Nelle lavoratrici vi è la consapevolezza del fatto che l’arroganza e l’oltranzismo di questa amministrazione nascondono un pesante attacco al Contratto nazionale di lavoro; e vogliono respingerlo con tutte le loro forze.
Occorre ricordare che il “calendario scolastico” è una prerogativa del lavoro nella scuola; le lavoratrici e i lavoratori soggetti al calendario scolastico non hanno,per contro, la possibilità di avere giorni di ferie a disposizione durante l’anno ne’ di scegliere parte del periodo di ferie.
La scelta dell’amministrazione di rendere obbligatorio il mese di luglio- prima garantito con un reperimento volontario retribuito con un incentivo- per le educatrici costituisce oltrechè un attacco al Contratto nazionale di lavoro una autentica provocazione contro di loro che con grande disponibilità e sacrificio fanno “girare” per tutto l’anno un servizio delicatissimo che coinvolge decine di migliaia di bambini con le rispettive famiglie.
L’Amministrazione risponde a questa straordinaria mobilitazione con minacce di sanzioni disciplinari e orchestrando una vergognosa campagna mediatica contro le lavoratrici in lotta, cercando- per ora inutilmente- di contrapporre ad esse le ragioni dell’utenza.e presentandole in perfetto stile “brunettiano” come “fannullone” sobillate dalle organizzazioni sindacali…
In questo contesto la forza delle lavoratrici ha permesso di realizzare una unità d’azione tra le diverse organizzazioni sindacali presenti nel Settore- SdL, Cgil e Cisl in particolare- ed ha ridato un ruolo positivo a numerosi delegati/e di una Rsu ,quella del Comune di Milano che fino ad oggi non ha brillato per grande capacità di iniziativa…
L’Associazione Sinistra Critica di Milano sostiene le lavoratrici in lotta e si impegna ad organizzare la solidarietà con le loro mobilitazioni sul piano cittadino: in particolare Sinistra Critica rivolge un appello a tutte le associazioni di cittadini e genitori democratici, a tutte le forze della sinistra e dell’opposizione alla giunta Moratti perche’ si costruisca insieme un momento cittadino di mobilitazione che dia visibilità alle ragioni delle lavoratrici e che permetta alla loro lotta di reggere fino alla fine di luglio conquistando un importante risultato positivo per loro e per tutti/e i/le lavoratori/trici di questa città.


