UN'IMPORTANTE GIORNATA DI LOTTA. ORA COMITATI UNITARI CONTRO LA CRISI

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Dichiarazione di Flavia D'Angeli e Franco Turigliatto

La giornata di oggi è stata molto importante ed è stato giusto averci puntato. Fin dall'inizio delle mobilitazioni studentesche e delle prime manifestazioni di lavoratrici e lavoratori, Sinistra Critica si è spesa per arrivare a un vero sciopero generale e generalizzato, come quello cui si è assistito oggi. A rendere positiva la giornata c'è soprattutto la decisione dei sindacati di base, Cobas, Cub e Sdl di indire contamporaneamente lo sciopero così come la disponibilità degli studenti dell'Onda ad aderire. Una giornata di unità, quindi, nelle piazze che deve ora essere valorizzata alla vigilia della più grave crisi capitalistica degli ultimi trent'anni. Comitati unitari contro la crisi che vedano, al di là delle sigle, la partecipazione dal basso di lavoratori e lavoratrici, studenti, precari-e e tutti coloro che sembrano essere le vittime della crisi economica. Comitati unitari per far pagare la crisi a chi non ha mai pagato a cominciare dalla rivendicazione di una Patrimoniale sui grandi redditi, della tassazione delle rendite, delle nazionalizzazioni di banche e imprese in perdita e l'istituzione di un Salario minimo e un Salario sociale.
Come Sinistra Critica, anche oggi abbiamo continuato la raccolta di firme per il Salario minimo intercategoriale (Smic), con l'obiettivo di presentare in primavera una legge in Parlamento.
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SCIOPERO: IN MIGLIAIA AI CORTEI, EPIFANI SODDISFATTO/ANSA
ROMA, 12 DIC - Migliaia di lavoratori, decine di migliaia, hanno sfilato questa mattina in oltre 100 piazze d'Italia, nei cortei che stanno accompagnando lo sciopero generale indetto per oggi dalla Cgil. Migliaia di lavoratori che in molti casi hanno sfidato il maltempo che imperversa in giro per il Paese, per assicurare la loro presenza, per testimoniare con la loro partecipazione l'adesione alla protesta contro l' «insufficiente» manovra anticrisi del governo e per chiedere «più lavoro, più salario, più pensioni, più diritti», come recita lo slogan della mobilitazione. A Bologna, dove la manifestazione si è conclusa con il comizio del segretario generale, Guglielmo Epifani, a sfilare c'erano, secondo i calcoli dell'organizzazione, oltre 200 mila persone. «I primi dati sulle adesioni allo sciopero sono molto buoni e confortanti, soprattutto nelle fabbriche del Nord, e questo dà ragione alla domanda di cambiamento della politica del Governo» ha detto stamane Epifani soddisfatto per l'esito della mobilitazione. «Malgrado la pioggia il clima è straordinario» ha commentato il segretario invitando il governo ad ascoltare: «Chiedo serietà. Quando hai ragione quella è la forza di una mobilitazione. Abbiamo avuto ragione con la scuola e abbiamo ragione anche oggi». In giro per i cortei, che si sono snodati nelle oltre 100 piazze italiane, bandiere listate a lutto per non dimenticare i compagni che hanno perso la vita sul lavoro, un minuto di silenzio in loro ricordo e lunghi applausi. A Roma al corteo della Cgil si sono affiancati quello degli studenti e quello dei Cobas, provocando non pochi disagi al traffico già messo a dura prova dalla pioggia battente che ancora cade sulla capitale. I partecipanti sono 30 mila, dice la Cgil, più gli studenti e i Cobas, che si aggiungono ai circa 50 mila di Milano che, anche qui, arrivano a 100 mila con sindacati di base e studenti, ai 40 mila di Napoli, 30 mila di Torino e di Bari, 15 mila di Cagliari, 10 mila di Genova, 5 mila a Perugia e tanti altri. Intanto arrivando anche i primi dati sulle adesioni allo sciopero: alla Fiat Mirafiori sarebbe, secondo la Cgil, intorno al 50% ma per l'azienda il dato medio di partecipazione è del 16% tra operai e impiegati di tutti gli stabilimenti italiani. Questo dato «dimostra quale forza, dignità e unità abbiano quei lavoratori nell'affrontare la crisi» commenta Epifani che ha ricordato i 400.000 lavoratori in cassa integrazione e, a Bologna, ha salutato anche i 112 lavoratori della Maserati presenti in piazza, ai quali non sarà rinnovato il contratto di lavoro. Ma, ha avvertito il segretario della Cgil parlando dal palco in piazza Maggiore a Bologna, «il peggio deve ancora arrivare».(ANSA).

SCIOPERO: CGIL, 'ALTISSIMÀ PARTECIPAZIONE A MANIFESTAZIONI ADESIONI OLTRE LA METÀ DEGLI ISCRITTI AL SINDACATO (ANSA) - ROMA, 12 DIC - Partecipazione «altissima» alle manifestazioni e adesione allo sciopero generale ben oltre la metà del numero degli iscritti alla Cgil, con punte di circa il triplo. Lo dice dipartimento organizzativo della Cgil Nazionale che sta organizzando i dati che affluiscono dalle varie regioni. A Bologna, una delle cinque manifestazioni a carattere regionale, in Piazza Maggiore si sono contati 200mila manifestanti, sostiene la Cgil secondo la quale A Milano, in Piazza Castello con la segretaria confederale Morena Piccinini, erano in 80mila. A Venezia la segretaria confederale Susanna Camusso ha parlato davanti a 50mila persone mentre a Torino, con il segretario confederale Enrico Panini, erano in 50mila. A Firenze erano in 40mila e a Genova, con la segretaria nazionale Nicoletta Rocchi, erano in 25mila. A Roma al Colosseo erano in 40mila con la segretaria generale dello Spi, Carla Cantone. Ad Ancona, altra manifestazione regionale, erano in 25mila con il segretario confederale Fabrizio Solari. A Cagliari, alla manifestazione a carattere regionale, al comizio del segretario confederale Agostino Megale la Cgil ha contato 40mila manifestanti. A Napoli 40mila mentre in Puglia alla manifestazione regionale di Bari il segretario confederale Fulvio Fammoni ha parlato ad una platea di 40mila manifestanti. In Sicilia si sono contate 15mila presenze a Catania, dove il comizio è stato tenuto dalla segretaria confederale, Paola Agnello Modica, e 30mila a Palermo con la segretaria confederale Vera Lamonica. Molto alte, per la Cgil, anche le adesioni allo sciopero generale. Per il l segretario confederale responsabile d'organizzazione, Enrico Panini, «l'adesione è molto buona, ci risulta che in molte, tantissime aziende del paese andiamo ben oltre il doppio il numero dei nostri iscritti, in alcuni casi anche il triplo». (ANSA).

SCIOPERO, CORTEO UNIVERSITARI ARRIVATO A MINISTERO ISTRUZIONE (OMNIROMA) Roma, 12 dic - Il lungo corteo di studenti, partito da piazzale Aldo Moro stamattina, dopo aver attraversato le strade della Capitale, è arrivato davanti il ministero dell'Istruzione, presidiato da un ingente numero di forze dell'ordine. La musica continua, a tutto volume, ad accompagnare la protesta. Al momento, gli studenti stanno ballando e cantando mentre la colonna sonora «l'esercito del surf», fa da sfondo. Dal megafono, intanto, arriva anche la solidarietà dei colleghi universitari inglesi. «La nostra protesta attraversa tutta l'Europa, dall'Italia alla Francia. C'è bisogno di solidarietà internazionale. Invito ad organizzare una conferenza, tra tutti gli studenti, in modo da lottare per un mondo migliore», ha detto un ragazzo inglese al microfono. I manifestanti hanno fatto sapere che un gruppo di studenti medi, partiti da Piramide, ha occupato uno spazio vuoto, a via Induno, a Trastevere. «Riprendiamoci gli spazi, occupiamo tutti», è il grido di un altro manifestante. «Precari scuola» è lo striscione affisso davanti il ministero della Gelmini. Un appello a rimettere la storia contemporanea nei piani di studio, arriva, infine, da un genitore dei circoli scolastici di Torre Maura. «Dalla materna all'università, un solo grido ve ne dovete annà». «Tremate tremate, le maestre so tornate», alcuni dei cori scanditi dai manifestanti.

SCIOPERO: CUB, MILIONI DI LAVORATORI HANNO ADERITO = Roma, 12 dic. (Adnkronos) - Milioni di lavoratori hanno aderito al secondo sciopero generale del Sindacalismo di Base. Lo scrivono in una nota Cub, Confederazione Cobas e Sdl intercategoriale sottolineando che «lavoratori, pensionati e studenti hanno ribadito con forza la loro opposizione alla Finanziaria e all'intera politica economica e sociale del governo Berlusconi. Dopo il successo dello sciopero generale del 17 ottobre scorso», quello di oggi è il secondo appuntamento del Sindacalismo di Base «indetto contro la Finanziaria e contro l'intera politica economica e sociale del governo Berlusconi, in difesa del reddito e della scuola pubblica e contro gli infortuni sul lavoro». Uno sciopero generale che ha visto «manifestazioni in tutta Italia e che a Milano, nel corteo organizzato insieme al movimento studentesco Onda, ha totalizzato la presenza di circa 50 mila persone». Al termine della manifestazione milanese, partita da largo Cairoli e giunta in piazza Duomo, una delegazione si è recata in piazza Fontana, con due corone di fiori in ricordo della Strage di Stato avvenuta nella giornata di oggi di 39 anni fa, il 12 dicembre 1969, e in memoria di Giuseppe Pinelli, operaio ferroviere anarchico precipitato da una finestra della questura di Milano. Il corteo di Roma, partito da piazza della Repubblica, si è concluso in piazza Venezia e ha visto la partecipazione di circa 40 mila persone, mentre il numero di partecipanti di quello di Torino, scesi in piazza con il Sindacalismo di Base, è stato di 30 mila, circa. Da Milano a Roma, ai capoluoghi di regione a di molte altre città capoluogo di provincia, si è contata una partecipazione complessiva ai cortei di circa alcune centinaia di migliaia di lavoratori, studenti e pensionati. L'adesione allo sciopero organizzato dal Sindacalismo di Base di Cub, Cobas e Sdl intercategoriale ha interessato i lavoratori dell'industria, del commercio, dei trasporti, della scuola, della sanità e del pubblico impiego. (Sec/Col/Adnkronos)

CREMASCHI (FIOM), NON È CHE L'INIZIO BISOGNA CONTINUARE = Roma, 12 dic.(Adnkronos) - «Nonostante la campagna contraria lo sciopero è riuscito, segno di una grande disponibilità delle lavoratrici e dei lavoratori per cambiare la politica economica e impedire il disegno contrattuale e sociale della Confindustria». Questo il commento del segretario nazionale della Fiom, Giorgio Cremaschi allo sciopero generale della Cgil. «Questo sciopero deve essere considerato l'inizio di una fase di lotte e non certo un momento a sè stante o unico. Da tutte le piazze è venuto un messaggio chiarissimo: continuare. A gennaio, pertanto, la mobilitazione dovrà riprendere, anche perchè oramai è chiaro che la linea della Cisl e della Uil di accettare tutto e non mobilitarsi mai non produce alcun risultato», conclude. (Sec-Tes/Col/Adnkronos)

SCIOPERO: CGIL, IN AZIENDE MARCEGAGLIA ADESIONE ALL'85% (ANSA) - ROMA, 12 DIC - Nelle aziende del gruppo Marcegaglia, l'azienda leader in Europa e nel mondo per la trasformazione dell'acciaio guidata dalla presidente di Confindustria, l'adesione dei lavoratori allo sciopero generale indetto dalla Cgil è dell' 85%. Lo sostiene il dipartimento organizzazione della Cgil nazionale, secondo il quale nello stabilimento di Sesto San Giovanni, la partecipazione è dell'80%. Allo stabilimento di Boltiere a Bergamo si tocca, invece, il 90% di adesione, mentre in quello di Graffignana a Lodi l'adesione è totale: il 100%. Infine, a Mantova, città sede del gruppo, l'adesione è del 90%. (ANSA)