STRASBURGO, 30MILA AL CORTEO TRA CARICHE E LACRIMOGENI
CANNAVO': DA MOVIMENTO NO-GLOBAL AD ANTI-CRISI (ANSA) «Una giornata pesante, contrassegnata da scontri e da un assetto di polizia che prefigura un modello per il futuro». È quanto dichiara Salvatore Cannavò, portavoce di Sinistra critica, unica organizzazione italiana presente con le sue bandiere al corteo anti-Nato di Strasburgo. «Il corteo è stato comunque un successo - sostiene Cannavò - nonostante un clima pesantissimo e uno spiegamento di polizia mai visto prima finora in Europa. Ovviamente, anche l'atteggiamento di scontro e di innalzamento del clima da parte di gruppi distaccati dal corteo non ha aiutato la mobilitazione che sarebbe stata senz'altro più forte in condizioni 'normalì». Secondo Cannavò «il movimento anti-globalizzazione ha l'occasione di trasformarsi in un movimento anti-crisi e di proseguire la sua mobilitazione». (ANSA).
Le notizie
Trentamila manifestanti hanno sfilato comunque per le vie di Strasburgo militarizzata e condizionata dagli scontri con vari settori di militanti più o meno organizzati ma distaccati dall'organizzazione del corteo. Secondo la prefettura, che parla di 10mila manifestanti, almeno altri 7mila sono stati bloccati dalla polizia tedesca a Khel, dall'altre parte del fiume Reno. Il corteo si è comunque svolto in condizioni difficilissime. In seguito agli scontri di stamattina tra il blocco "nero" e la polizia, che ha provocato pesanti cariche e lanci costanti di lacrimogeni, la situazione si è molto appesantita. Il peggio è arrivato in seguito all'incendio di un hotel, una farmacia e degli antichi locali della dogana Ponte d'Europa. In seuito all'incendio la polizia ha impedito al corteo di continuare costringendolo a cambiare percorso e a ridursi. Il corteo, sempre secondo fonti della prefetttura, è confinato dalle forze di polizia, circa 10mila agenti superequipaggiati, preso il Ponte d'Europa che fa da confine tra Francia e Germania.






