Roma: stavolta non voto!
Regionali, stavolta non voto.
MERCOLEDI 10 MARZO ORE 18,30 ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA CRITICA SULLE ELEZIONI REGIONALI.
presso LOCALE IN VIA DEI VOLSCI 148 (si prende da via dei Reti).
Mentre la crisi economica approfondisce i suoi effetti e migliaia di persone perdono il proprio posto di lavoro per gli effetti della crisi e per i nuovi processi speculativi che la stessa crisi crea – come nel caso Eutelia – le elezioni regionali del Lazio presentano una drammatica assenza. L’assenza di una forza politica intenzionata a far pagare la crisi a chi l’ha causata, difendendo i diritti di chi invece la sta solo subendo.
Da un lato il Governo Berlusconi – rappresentato nel Lazio nella veste finiana della Polverini – punta con politiche razziste ad incentivare una guerra tra poveri per scaricare la crisi tra i lavoratori, dividendoli tra lavoratori di serie A e B, neri e bianchi, uomini e donne.
Dall’altro il Partito Democratico insegue una via d’uscita centrista dalla propria crisi, teorizzando accordi strategici con l’Udc, che pure puntualmente tradisce le attese del Pd, come nel caso della nostra Regione.
Di contorno L’Idv, pur portando avanti giuste battaglie di trasparenza e democrazia, rimuove la drammatica questione sociale posta dalla crisi, mentre Sinistra ecologia e libertà e Federazione della sinistra continuano a percorrere la stessa strada che ha portato la sinistra alternativa ad uscire dal parlamento: quella del meno peggio ad ogni costo, che li ha portati a votare politiche liberiste, missioni di guerra e politiche razziste, perdendo progressivamente la propria stessa ragion d’essere.
Di fronte a tale scenario abbiamo proposto a tutte le forze politiche e sociali della sinistra alternativa di costruire un terzo polo, un polo antiliberista e anticapitalista, alternativo al Centrodestra e al Centrosinistra, che utilizzasse le elezioni per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, assenti dai progetti politici delle due coalizioni.
Abbiamo ricevuto da più parti plausi ed incoraggiamenti accompagnati però da un diniego diffuso, anche se non unanime, che ha fatto prevalere o logiche di sopravvivenza istituzionale ed economica, o logiche di settarismo auto rappresentativo.
Per questo oggi ci ritroviamo con sole due alternative per il voto regionale: Polverini o Bonino.
Da un lato la destra sociale della Polverini, solo apparentemente attenta alle esigenze dei lavoratori ma pronta con il sindacato Ugl ad appoggiare le peggiori nefandezze padronali, con una rappresentazione della famiglia fotocopiata da quella del Vaticano, e a cui la presenza di Storace e l’appoggio di Casa Pound danno anche un preoccupante connotato neofascista.
Dall’altro lato l’ultraliberista Bonino – come lei stessa si definisce – con cui spesso abbiamo condiviso battaglie antiproibizioniste e sui diritti civili, ma che è stata la prima – ben prima di Berlusconi – a chiedere l’abolizione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e il massimo della flessibilità nel mondo del lavoro, la più accanita sostenitrice delle privatizzazioni, fautrice del presidenzialismo all’americana e del sistema elettorale maggioritario, e da sempre convinta del sostegno alle guerre “umanitarie” e alla feroce politica israeliana in Palestina.
Noi siamo e vogliamo continuare ad essere antifascisti, anticapitalisti, per l’estensione dell’articolo 18, contro le guerre, per il proporzionale, per uscire dalla logica della famiglia imposta dalla chiesa. E vogliamo costruire da subito l’opposizione alle politiche proposte dalle due candidate.
Abbiamo imparato con l’ultimo Governo Prodi che la reiterazione dell’idea del “meno peggio” porta dritti al peggio. A politiche di destra senza un’opposizione forte e coerente come sta avvenendo in questo momento. Senza la lotte sociali, i movimenti, e una forza politica coerentemente dalla parte delle classi sociali sfruttate, non è possibile alcun “meno peggio”.
Per questa volta dunque non votiamo.
Iniziamo così da subito la nostra opposizione sociale e politica stando dalla parte di chi paga la crisi, per ricostruire dall’opposizione una nuova sinistra anticapitalista in grado di porre un argine all’attuale deriva della politica italiana e di pensare un altro mondo.
MERCOLEDI 10 MARZO ORE 18,30 ASSEMBLEA PROVINCIALE DI SINISTRA CRITICA SULLE ELEZIONI REGIONALI.
presso LOCALE IN VIA DEI VOLSCI 148 (si prende da via dei Reti).






