A ROMA, 150MILA DALLA PARTE DEI PALESTINESI
GRANDE SUCCESSO PER LA MANIFESTAZIONE DI ROMA. AD ASSISI LA SCENA E' TUTTA PER D'ALEMA
Sinistra critica: Con i palestinesi senza se e senza ma
E'stata una grande fiumana quella che ha attraversato Roma oggi pomeriggio con una presa di posizione netta e precisa dalla parte dell'unico popolo davvero oppresso in Medioriente, quello palestinese.150mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti a un corteo che ha visto un grande protagonismo delle comunità arabe e musulmane, che si è svolto pacificamente (delusi cameramen e fotografi alla caccia di bandiere bruciate) e del quale Sinistra Critica è stata tra i promotori. In mattinata ad Assisi, alla manifestazione della Tavola della Pace, il protagonista è stato invece Massimo D'Alema il cui discorso contro il governo e contro l'ipocrisia e il cinismo di chi lo ha attaccato ha ricevuto molti applausi.
La cronaca dal corteo di Roma:
Gaza/ Sinistra critica: Con i palestinesi senza se e senza ma
D'Angeli: "Sinistra è tale se sceglie la parte degli oppressi"
Roma, 17 gen. (Apcom) - Tra le forze della sinistra radicale in piazza oggi a Roma nella manifestazione di solidarietà con i palestinesi, c'è anche Sinistra critica. "Siamo in piazza - spiega in una nota Flavia D'Angeli, portavoce del movimento nato da una scissione del Prc - con convinzione per contribuire a fermare il vero e proprio massacro compiuto sulla pelle dei palestinesi".
"Il successo del corteo romano - spiega D'Angeli - dimostra che esiste la possibilità di una solidarietà non ambigua, come quella manifestata ad Assisi, e soprattutto non ipocrita. L'ipocrisia che invece viene dispensata a piene mani da coloro che oggi attaccano Santoro e che non piegano un sopracciglio di fronte alla strage di bambini che la scellerata strategia di Israele ha prodotto".
"Siamo con i palestinesi - dice ancora l'esponente di Sc - per la semplice ragione che a essere occupati, da oltre quarant'anni, sono i loro Territori e sono loro a subire l'oppressione e la violenza di un governo e un esercito straniero. Anche su questo tema la sinistra è tale se sa scegliere e sa schierarsi", conclude D'Angeli.
M.O.: CORTEO ROMA, PER ORGANIZZATORI CENTOCINQUANTAMILA IN PIAZZA = Roma, 17gen. - (Adnkronos) - Sono 150mila, secondo gli organizzatori, i partecipanti al corteo di Roma contro l'attacco israeliano a Gaza e per la pace. La coda del corteo ha lasciato piazza Vittorio mentre la testa è arrivata a Fori Imperiali. La manifestazione si chiuderà a Porta San Paolo. (Mon/Pn/Adnkronos) 17-GEN-09 17:38 NNN
FINE DISPACCIO
GAZA: CORTEO ROMA; MUSULMANI IN PREGHIERA VICINO A COLOSSEO
CRO S0B S41 QBXL GAZA: CORTEO ROMA; MUSULMANI IN PREGHIERA VICINO A COLOSSEO (ANSA) - ROMA, 17 GEN - Un gruppo di musulmani che partecipano al corteo di Roma pro Palestina stanno dando vita ad una preghiera collettiva nei pressi del Colosseo. Il gruppo, circa cinquanta persone, volge le spalle all'Anfiteatro Flavio e recita le preghiere in ginocchio. In terra una fila di bandiere palestinesi. La parte del corteo che precedeva e seguiva i manifestanti ora in preghiera si è fermata e assiste alla funzione in silenzio. (ANSA). Y4J-TZ 17-GEN-09 17:31 NNN
FINE DISPACCIO
GAZA: CORTEO ROMA; BAMBINI URLANO,'BUSH E BARACK ASSASSINÌ
CRO S0B S41 QBXL GAZA: CORTEO ROMA; BAMBINI URLANO,'BUSH E BARACK ASSASSINÌ (ANSA) - ROMA, 17 GEN - Al corteo pro Palestina che sta sfilando a Roma ci sono anche alcuni bambini. «Bush, Barack assassini, questa non è una guerra ma un massacro», questo lo slogan che i bimbi urlano ai microfoni. Altri manifestanti arabi inneggiano all'Intifada: «Palestina grida unita: Intifada per la vita». In coda al corteo sono affluiti gli ultimi gruppi riuniti a piazza Vittorio, mentre la testa della manifestazione ha raggiunto il Colosseo.(ANSA). Y4J-KWQ/CIP 17-GEN-09 17:11 NNN
GAZA:CORTEO ROMA;MANIFESTANTI IN CORO,'GIÙ MANI DA BAMBINÌ
CRO S0B S41 QBXL GAZA:CORTEO ROMA;MANIFESTANTI IN CORO,'GIÙ MANI DA BAMBINÌ (ANSA) - ROMA, 17 GEN - «Israeliani assassini, giù le mani dai bambini». È lo slogan urlato, in italiano e in arabo, da un gruppo di manifestanti mentre sfila al corteo di Roma. «Siamo arabi - spiega uno di loro - veniamo da diversi paesi e non tutti dalla Palestina e, dopo un tam-tam con le nostre associazioni in Italia e a Roma, abbiamo scelto di essere qui oggi a manifestare contro la guerra e contro chi uccide i bambini, le vere vittime di questa carneficina». Un gruppo di donne regge uno striscione con la scritta: «Italiani, aiutate i bambini a vivere». Una di loro, italiana, madre di due figli, dice: «Non si può tacere di fronte a tutte queste vittime che sono soprattutto bambini». E mentre la testa del corteo sta per entrare in via dei Fori Imperiali, la coda si trova ancora a Santa Maria Maggiore. (ANSA). KWQ-Y4J/CIP 17-GEN-09 16:36 NNN
FINE DISPACCIO
Il comunicato di Sinistra Critica a inizio guerra
Quello che sta avvenendo a Gaza non è più nemmeno una guerra: è solamente un massacro. L’artiglieria israeliana continua l’opera di distruzione cominciata con i bombardamenti aerei.
Se l’obiettivo politico-militare è quello di dare un colpo definitivo alla resistenza palestinese cancellando ogni possibile dirigenza politica nella Striscia di Gaza per molti anni, gli obiettivi diretti sono molti: case, scuole, ospedali, moschee, mercati.
Ancora una volta le lacrime di coccodrillo dei vari liberal, in Israele e in Occidente, piangono gli “effetti collaterali” di una guerra “necessaria perché difensiva”. E chiedono a Israele “moderazione”, esprimendo comprensione perché subisce continui attacchi missilistici. E sanno di mentire. Non ci piacciono i missili, per quanto rudimentali, sui cittadini israeliani. Ma sappiamo che sono solo l’ultimo pretesto di un’occupazione che ha come obiettivo impedire la nascita di una Palestina indipendente e sovrana (o, peggio ancora per i sionisti al governo, di uno stato democratico bi-nazionale).
I nostri liberal dimenticano, perché complici, che Israele ha violato per primo la tregua il 4 novembre scorso; che Israele da due anni ha posto la Striscia di Gaza sotto un assedio criminale; che Israele ha come obiettivo politico quello dell’eliminazione di ogni organizzazione palestinese indipendente fin dal 1948; che Israele continua l’occupazione dei territori palestinesi e aumenta la costruzione delle sue colonie illegali…
E dimenticano che Israele può farlo perché Stati Uniti e paesi europei – Italia in prima linea – permettono che lo faccia; perché collaborano alla buona riuscita dell’assedio di Gaza e dell’occupazione (finanziando il Muro e i Check Point); perché aiutano Israele con le loro armi e gli accordi militari. E l'Italia interviene attivamente a fianco di Israele anche con la missione Unifil che oggi dimostra la vera natura che denunciammo allora di fronte agli entusiasmi della sinistra di governo
I nostri governi non sono silenziosi: sono complici della guerra di Israele.
In questi giorni molte sono state le manifestazioni contro la guerra, dalla Palestina al mondo arabo, da Tel Aviv alle città italiane. In queste ultime migliaia sono stati i giovani arabi, islamici e non, a partecipare, a dimostrare la loro rabbia per una guerra che ancora una volta colpisce i loro fratelli e sorelle, come in Iraq o in Libano prima. E questa rabbia è diventata nei racconti giornalistici “fondamentalismo” per la determinazione e per le preghiere che spesso hanno accompagnato le manifestazioni; è diventato “antisemitismo” per le bandiere con la Stella di Davide bruciate. Purtroppo quel simbolo è lo stesso che vedono sui carri armati e gli aerei che uccidono in Palestina: questo dovrebbe essere lo scandalo.
Noi, convinti che in Palestina sia in corso un conflitto politico e non uno “scontro di civiltà”, siamo con quei giovani e manifesteremo ancora insieme a loro. Crediamo sia urgente arrivare nel più breve tempo possibile a una manifestazione nazionale ampia e unitaria che raccolga tutti i democratici, chi in questi anni ha dato vita al grande movimento contro la guerra e tutti quelli che chiedono, con le stesse parole d’ordine dei pacifisti di Tel Aviv, israeliani e palestinesi: BASTA MASSACRI, BASTA CON L’ASSEDIO, BASTA OCCUPAZIONE
Sinistra critica
movimento per la sinistra anticapitalista







