Provate a prenderla!

“GovernIncontra” doveva essere l’incontro del governo con la cittadinanza, almeno così i giornali avevano sottotitolato il meeting al bibiena. Invece si è trattato di un convegno-spot ad inviti recapitato esclusivamente ad associazioni industriali, artigianali e ad esponenti dei governi locali. Un tentativo malriuscito di ridare ossigeno ad un governo che si regge solo sulle compravendite parlamentari mentre fuori dal palazzo, la mattina, gli studenti e le studentesse hanno manifestato contro lo smantellamento dell’istruzione aspettando invano la Gelmini. Un ministro, quello dell’istruzione, che incarna perfettamente la filosofia del governo Berlusconi: siccome Berlusconi è un buffone, per paura di subire le contestazioni degli studenti alternatesi durante la giornata, preferisce giocare a nascondino, annunciando e poi smentendo ripetutamente la sua visita. Giunta a Mantova con fare ladresco, di notte e senza preavviso, entra rapidamente in auto nel cortile del comune, mentre la protesta improvvisata a tarda ora da studenti e docenti precari, tra cui alcuni attivisti di Sinistra Critica impegnati nel servizio d’ordine, viene “contenuta” da un numero spropositato di forze dell’ordine.
La rabbia di chi non ha presente e non ha futuro è riuscita a farsi sentire e ad irrompere nella sceneggiata del “tutto va bene” offerta da ministri e sottosegretari. E’ la voce di chi deve affrontare una scuola pubblica mandata allo sfascio e chi ha un presente da precario ricattato o ha un futuro da disoccupato.
“Facciamo come in Egitto” diventa giustamente uno degli slogan di protesta che rende l’idea di soggetti sfruttati e ricattati che non ci stanno a pagare la crisi economica creata da banchieri e speculatori e gestita da governi conniventi popolati da banditi e corruttori.

Sinistra Critica - Mantova