Perché stavolta non votiamo - Comunicato sulle elezioni regionali in Liguria

Nei mesi scorsi, così come nelle altre regioni in cui si va al voto, anche in Liguria Sinistra Critica aveva proposto la costruzione di una lista unitaria e plurale di sinistra anticapitalista per le prossime elezioni regionali, una lista alternativa alle destre reazionarie ma anche al centrosinistra (vedi in allegato il comunicato del coordinamento regionale della Liguria di Sinistra Critica dello scorso 8 gennaio).

Una proposta che, anche sullo specifico terreno elettorale, intendeva dar voce e rappresentanza politica ad una sinistra antagonista e alternativa alle scelte praticate dalla giunta Burlando sulla sanità come sui trasporti, sul finanziamento delle scuole private come sulla continuità nella cementificazione del territorio e dell’aggressione all’ambiente.

Una proposta, insomma, che tentava di utilizzare anche questa scadenza elettorale per far vivere i contenuti sociali dei movimenti, assenti dai progetti politici delle due coalizioni.

Questa proposta, su cui Sinistra Critica si è fattivamente impegnata, non ha però trovato sufficienti riscontri per potersi realizzare, qui in Liguria come nelle altre regioni:

· sia per le scelte operate da Rifondazione Comunista, di subordinazione al PD e di internità organica al centrosinistra, nella logica dell’inseguimento del “meno peggio” ad ogni costo, che qui in Liguria, come in altre regioni, arriva addirittura ad imbarcarsi con l’UDC di Casini e Monteleone;

· sia, su un altro versante, per il settarismo inconcludente del PCL (Partito Comunista dei Lavoratori), che, dopo aver annunciato nei mesi scorsi la propria presentazione indipendente in almeno 8 regioni, rispondendo con un secco rifiuto alle proposte avanzate da Sinistra Critica e da altri, alla fine riesce a raccogliere le firme sufficienti e a presentarsi in una sola provincia in tutta Italia (quella di Potenza, in Basilicata).

La constatazione di ciò non ci induce alla depressione ma, piuttosto, ad impegnarci ancor più a fondo per l’emergere di una alternativa politica, per l’emergere una sinistra anticapitalista, ecologista, femminista, internazionalista che dia senso alla voglia di cambiamento, che offra una coerenza duratura a chi chiede un sovvertimento dell’esistente.

E’ su questa prospettiva, quindi, che questa volta diciamo che noi non votiamo. Non per rifugiarci in un astensionismo salvifico o astratto ma per costruire un'altra politica e un'altra prospettiva. Per rilanciare la proposta di una coalizione anticapitalista e alternativa, fatta di forze diverse ma accomunate dalla distanza da un sistema in crisi e dalla volontà di dare forza e organizzazione al protagonismo sociale.

Qui sotto alleghiamo il comunicato dell’esecutivo nazionale di Sinistra Critica: “Stavolta non votiamo”.

Per quanto riguarda, invece, i pochissimi Comuni liguri che vanno al voto, segnaliamo che Sinistra Critica, per quanto riguarda le elezioni comunali di Torriglia, sostiene e invita a votare la lista “Comunisti per Torriglia”, che si presenta in maniera indipendente sia dalle destre sia dal centrosinistra locale, e che presenta candidati di diverse formazioni di sinistra di alternativa e/o indipendenti, tra cui anche candidati che fanno riferimento a Sinistra Critica.

Il Coordinamento provinciale di Sinistra Critica – Genova

Posted In