Perchè mettere sotto assedio una città, solo per far radunare una ventina di esaltati fascisti di Casapound?
Perchè mettere sotto assedio una città, solo per far radunare una ventina di esaltati fascisti di Casapound?
Questa è la domanda che tanti cittadini di Grottaferrata e non solo si sono domandati, vedendo un spiegamento di forze dell'ordine stile G8 fin dalle prime ore della mattinata di Sabato 18 Febbraio.
Come è possibile che il Sindaco Mori, sostenuto da una giounta di centrosinistra, decida di mettere sotto scacco la propria cittadina, ragalando per una giornata intera ai cosidetti fascisti del terzo millennio non solo il teatro comunale del sacro cuore, ma anche l'intera piazza centrale? Se il sindaco Mori non si è accorto del clima di intimidazione portato da CasaPound, se ne è ben accorta la cittadinanza che ha subito solidarizzato col nostro compagno, oggetto di una aggressione, nella mattinata.
Vogliamo ricordare che lo stesso clima di intimidazione e tensione Casapound lo aveva già portato sempre a Grottaferrata, anni fa quando provando ad occupare uno spazio comunale. Anche lì alcuni cittadini che avevano manifestato la propria contrarietà, furono oggetto di minacce e aggressioni. La storia d'altronde ce lo insegna: la democrazia e la libertà di espressione è antitetica al fascismo, in tutte le sue forme.
Nonostante il divieto di manifestare, oltre 50 antifascisti hanno voluto comunque sfilare per le vie cittadine, volantinando e informando la cittadinanza di come Il Sindaco Mori, abbia completamente dimenticato che la Costituzione italiana è nata dalla Resistenza e che CasaPound, neanche due mesi fa, è stata protagonista dell'assassinio a Firenze di due ragazzi del Senegal. La popolazione ha solidarizzato in maniera convinta con l'iniziativa antifascista, chiedendo a gran voce un confronto pubblico e immediato col Sindaco, il quale non ha potuto sottrarsi.
Il Sindaco Mori, presentandosi intorno alle 18 di fronte a un centinaio di persone assembrate in Via Primo Maggio, ha tentato di trovare futili giustificazioni, asserendo che la responsabilità fosse del Ministro dell'Interno dimostrando di non conoscere minimamente le competenze del ruolo che svolge.
A CasaPound che invece rivendica la riuscita dell'iniziativa del 18 rispondiamo solo con due battute: anche dalle foto pubblicate sulla stampa si vede la sala semi-vuota e inoltre le firme sulla campagna contro Equitalia, oltre quelle di amici e familiari, non ci sono state. I nostri occhi sono stati sempre aperti per tutta la giornata di Sabato. Voi non ve ne siete accorti perchè nascosti dai cordoni delle vostre "guardie del corpo".
Sinistra Critica - Castelli romani
Antifasciti/e sempre!





