Ordinanza "decoro urbano" a Monfalcone
Monfalcone 2/09/09
Comunicato stampa.
Oggetto: finalmente!
Ecco, finalmente ci siamo! Con ben un anno e mezzo d'anticipo sulla fine del suo secondo mandato il nostro Sindaco coadiuvato dal suo inflessibile Assessore alla Sicurezza è riuscito a varare l'ordinanza che riporterà l'Ordine nella nostra città.
Finalmente non ci saranno più bambini vocianti che rincorrono un pallone e la nostra piazza diverrà quella spianata infuocata d'estate e battuta dalla bora d'inverno che era stata sin dall'inizio progettata.
Finalmente non ci saranno più indelebili messaggi d'amore o sogni di Rivoluzione a deturpare i muri tanto grigi quanto le menti dei nostri amministratori.
Finalmente non ci saranno più stanchi corpi distesi sulle panchine o facce troppo scure sedute sugli scalini del palazzo municipale sul punto di crollare non solo metaforicamente.
Finalmente in sella alle nostre fiammanti biciclette percorreremo Monfalcone da un campo all'altro su lastricate piste ciclabili senza nemmeno provare a uscire dai percorsi rigorosamente tracciati dai nostri zelanti legislatori.
Finalmente “l'insicurezza percepita” da noi cittadini sarà appagata dopo essere stata accuratamente indotta da politici alla ricerca di voti facili.
Finalmente anche l'amministrazione di Monfalcone, al pari di qualunque altra del profondo Veneto, si presenterà alle elezioni con la stella di sceriffo ben in vista sul bavero della giacca.
Peccato che forse allora metà degli elettori alla brutta copia del centro-sinistra preferirà l'originale del centro-destra, e l'altra metà se ne starà a casa disgustata dai suoi presunti rappresentanti.
Per evitare una così triste prospettiva Sinistra Critica continuerà a proporre un'alternativa basata sul rifiuto della repressione quale strumento di governo della socialità, alla quale contrapponiamo solidarietà, inclusione, educazione e... tanto buon senso.
Il Coordinamento cittadino
Sinistra Critica - Monfalcone
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il Piccolo 01/09/09
IN VIGORE LE ORDINANZE SULLA VIVIBILITÀ
Da oggi stop a bivacchi, sputi e graffiti
Multe da 30 a 600 euro. Luise: «Vogliamo ridare decoro alla nostra città»
ANTI-SPUTO
n È vietato sputare sulle aree pubbliche e dai balconi o in luoghi privati dove l’effetto ricade sull’area pubblica.
n Non è più tollerato l’uso improprio delle panchine, sedendosi e appoggiando i piedi o sedendosi sullo schienale.
n È vietata la lordatura degli edifici e delle vie mediante residui fisiologici.
CONDOMINI
n È vietato creare disturbo anche all’interno dei condomini. Vengono perseguiti i comportamenti eccessivi, come gli schiamazzi, i rumori violenti, l’abuso della musica arrecando turbamento alla tranquillità o senso di scadimento della qualità urbana.
n Non si possono diffondere volantini nelle aree pubbliche nè sulle auto in sosta. GRAFFITI
n È vietato imbrattare con scritte e disegni, oltre alle affissioni abusive, gli edifici pubblici, privati e i beni. Compresa l’attività dei graffittari dove non è espressamente autorizzata.
n Ai trasgressori individuati verrà intimato di provvedere alla cancellatura delle scritte ripristinando lo stato originale del manufatto imbrattato. di LAURA BORSANI
Basta con le scene che disturbano o deturpano il decoro della convivenza in città. Stop ai comportamenti irriverenti e pesanti. Altolà ai graffiti che deturpano muri e manufatti. Disco rosso anche per chi non rispetta il senso dell’equilibrio e dell’igiene pubblica, lasciandosi andare a sputi o a toelettature. Ma è anche vietato usare le panchine come fossero divani a cielo aperto, offrendo alla vista l’appoggio indebito di piedi o l’utilizzo improprio di quanti si siedono sullo schienale.
Banditi gli atteggiamenti che suscitano raccapriccio, come quello di lordare edifici e strade mediante residui fisiologici. E basta con gli assembramenti rumorosi e molesti. Ragazzi che, a gruppi numerosi, specie durante le sere d’estate, si attardano sui gradini della salita Granatieri, o sotto la loggia del municipio, bivaccando e schiamazzando. Il centro non può diventare neanche un campo di calcio: basta quindi con le sfide sul sagrato del Duomo fino a notte fonda, o gli slalom in bicicletta in piazza della Repubblica.
L’ORDINANZA. Entra in vigore oggi la nuova ordinanza sulla vivibilità urbana. Con tanto di specifiche sanzioni nei confronti degli inadempienti. Il provvedimento diventa operativo, affidato alle verifiche e agli interventi della Polizia municipale. Interventi, comunque, congrui e flessibili, chiarisce l’assessore alla Sicurezza, Michele Luise. «Il vigile urbano - spiega - va visto come un amico, non come dispensatore di multe. È importante comprendere l’aspetto educativo di queste ordinanze, che perseguono i veri eccessi. Si parte dal decoro urbano, per una città che tutti vogliamo pulita e ordinata».
L’ordinanza segue l’entrata in vigore del provvedimento contro l’accattonaggio molesto, scattato il 19 agosto scorso. Si fanno largo ora le regole dedicate alla vivibilità cittadina, a tutela della qualità e del decoro urbano. Siamo quindi al ”secondo atto”, in attesa altresì dell’avvio della terza ordinanza, relativa alle biciclette, che diventerà operativa martedì 22 settembre. Lo slittamento del provvedimento è legato alla necessaria installazione di ulteriori rastrelliere. Si tratta di una cinquantina di manufatti che saranno collocati nei punti strategici della città.
LE REGOLE. Il pacchetto è piuttosto articolato. Si va dal divieto di imbrattamento con scritte e disegni, alle affissioni abusive su edifici e sulle strade. Tolleranza zero contro ogni forma di danneggiamento, compresa l’attività dei ”graffitari” non autorizzati. Il divieto comprende i beni mobili e immobili, edifici pubblici e privati. Sotto tutela i monumenti, ma anche muri, panchine, carreggiate, marciapiedi, fino agli alberi. Ai trasgressori verrà intimato il ripristino, a proprie spese, dello stato originale del manufatto imbrattato. Diversamente, è prevista la denuncia. Vietata altresì la brutta abitudine dello sputo sulla strada ma anche dai balconi (succede anche questo) interessando le aree pubbliche. La sorveglianza si estende pure alla convivenza condominiale: non sono più tollerati schiamazzi, rumori o decibel di troppo che invadono la quiete pubblica e la tranquillità dei cittadini. Il divieto riguarderà anche la diffusione di volantini nelle aree pubbliche, compresa la collocazione sui veicoli in sosta. L’ordinanza ha assorbito le regole relative ai rifiuti. Viene pertanto ribadito il divieto di abbandonare, scaricare o depositare materiali in modo incontrollato, soprattutto gli ingombranti.
LE MULTE. Le sanzioni prevedono una forbice che va da 30 fino a 600 euro. In particolare, chi manifesta comportamenti indecorosi rischia una multa da 30 fino a 300 euro. Sono invece 60 euro per chi sputa. Le sanzioni salgono fino a 200 euro per quanti lanciano o distribuiscono i volantini pubblicitari, comprendendo anche la sanzione per il committente del messaggio pubblicizzato, prevista da 100 fino a 600 euro.
LA FILOSOFIA. L’ordinanza mantiene il principio di fondo che l’ha ispirata, assieme all’intero pacchetto, frutto di una lunga e attenta gestazione. Lo sottolinea l’assessore Luise, che prende le distanze da interpretazioni estreme e da inutili quanto improduttivi allarmismi. «Le ordinanze rappresentano la rielaborazione di un quadro completo, intergrato anche con quanto era già previsto dal Regolamento di Polizia urbana. L’approccio - precisa - è quello educativo perseguendo le effettive circostanze di maleducazione e i comportamenti che arrecano evidente danno e scompensi ai cittadini o ai beni. Non si tratta pertanto di ordinanze punitive nel termine inteso come fine a se stesso, poichè presuppongono invece la collaborazione e la promozione del vivere civile. Il concetto di base è dunque quello di sostenere la crescita culturale e di integrazione della città».
Determinazione e rigore, tuttavia, non mancheranno di fronte a situazioni oggettivamente invadenti e lesive della tranquillità sociale. L’assessore ricorda che il tempo è stato sufficiente per preparare i monfalconesi. Tanto che annota già dei segnali concreti di miglioramento. «L’affidamento della delega alla Sicurezza - osserva - è nato per conseguire un obiettivo preciso. Le ordinanze sono il risultato di un percorso condiviso dalla composita maggioranza, che ha espresso sensibilità diverse. Sono quindi una sintesi che ha tenuto conto di più punti di vista. Non faremo marcia indietro, la strada è segnata». Luise ribadisce altresì il carattere pedagogico dei provvedimenti. «Lo dimostra - ricorda - l’opera di penetrazione e di sensibilizzazione che abbiamo effettuato nelle scuole, e che continuerà, proprio per far maturare nelle giovani generazioni la coscienza civica. Nè è mancata - aggiunge - l’azione di confronto e di comunicazione con le comunità degli immigrati, tenendo conto anche degli aspetti legati alla difficoltà con la lingua italiana». Il cammino ora è affidato alla quotidianità.
«Seguiamo un metodo di lavoro, per questo ci saranno periodici momenti di verifica sui risultati che scaturiranno. Il primo report è previsto per fine anno. Se si renderanno necessarie correzioni, interverremo con le opportune modifiche». L’assessore così conclude: «Non vogliamo la cultura del diktat, ma quella della costruzione di una coscienza civile collettiva e responsabile. La sfida sta proprio nella capacità di condividere le regole del vivere civile. E ciascuno deve fare la propria parte».






