OBIETTIVO RAGGIUNTO! 70MILA FIRME PER LA PRIMA LEGGE DELLA SINISTRA IN PARLAMENTO

Comunicato stampa

Martedì 17 marzo è iniziato al Senato l’iter della Legge di Iniziativa Popolare numero 1453. Con questo passo formale si è quindi conclusa la raccolta firme promossa a livello nazionale da Sinistra Critica sulla proposta di legge che prevede il Salario minimo netto a 1300 euro, il Salario sociale per disoccupati e i Minimi previdenziali a 1000 euro (limite minimo anche per Cig e Mobilità), il recupero del Fiscal drag e la reintroduzione della Scala mobile. Misure che la proposta di legge prevede siano pagate con la cancellazione della riduzione del cuneo fiscale a imprese, banche e assicurazioni e dalla tassazione delle rendite finanziarie.

Le 70 mila firma raccolte in tutta Italia (quando il quorum necessario era di 50 mila), delle quali oltre mille in Friuli Venezia Giulia, testimoniano il successo dell’iniziativa e la calorosa accoglienza
verificata durante tutta la campagna. I banchetti nelle strade e nelle piazze della regione ci hanno consentito di discutere con migliaia di lavoratori e lavoratrici, pensionati e studenti e di toccare con mano come in questo momento di crisi economica le proposte avanzate siano
estremamente attuali e urgenti.

Inoltre l’adesione massiccia alla campagna da parte dei lavoratori della Fincantieri di Monfalcone, ai cui cancelli sono state raccolte oltre 200 firme in poche ore, ha reso evidente che la nostra iniziativa è riuscita a colmare almeno parzialmente il disinteresse che le forze politiche
dimostrano rispetto alle difficoltà che la crisi economica getta addosso a migliaia di operai. In questo senso va sottolineato come la Legge di Iniziativa Popolare sul salario proposta da Sinistra Critica è a tutti gli effetti la prima legge che la sinistra presenta in questa legislatura.

L’iniziativa di Sinistra Critica su questi temi ovviamente proseguirà: il primo obbiettivo è ottenere il rapido inserimento della discussione della legge nel calendario del Senato. Si tratterà di un’ulteriore occasione per riaffermare con chiarezza che la crisi devono pagarla
coloro che l'hanno provocata, banche e imprese, e non i lavoratori.

Il coordinamento provinciale
Sinistra Critica – Gorizia –

Monfalcone 18/03/2009

Alleghiamo il testo distribuito in questi giorni