No alla mega-discarica del Formicoso
Contro la politica repressiva del governo
LE NOSTRE VITE VALGONO PIU' DEI VOSTRI PROFITTI
Dichiarazione di Flavia D'Angeli (portavoce nazionale di Sinistra Critica)
Ancora una volta il governo Berlusconi risponde all'emergenza rifiuti in Campania scaricandone i costi ambientale, sociali ed economici sulle popolazioni civili, in piena continuità con quanto sciaguratamente fatto dallo stesso governo Prodi e dal governatore Bassolino. L'avvio dei lavori di realizzazione di una mega discarica nella zona del Formicoso (Avellino), in una provincia già ampiamente martoriata da impianti inquinanti e discariche, è l'ennesimo atto di violenza e prevaricazione inflitto ai\alle cittadini\e campani. Invece di avviare una volta per tutte un serio sistema di raccolta differenziata, mettendo radicalmente in discussione lo stesso sistema di imballaggio e produzione delle merci, il Governo schiera la celere e l'esercito per costringere le popolazioni a subire un'ulteriore attacco alle condizioni di vita e alla tutela della salute. Sinistra Critica, quindi, esprime tutto il sostegno e la solidarietà ai\alle cittadini\e della provincia di Avellino che si stanno organizzando per contrastare questa devastazione ambientale, ribadendo la necessità di sviluppare ogni possibile momento di opposizione e resistenza civile alle politiche criminali delle destre.
02/10/2008
2ott/gelmini-2ott.html
… ed è tutto un bel vedere, posto tra due valloni. A dritta è il vallone stretto e profondo di Sant’Angiolo, sul quale premono le spalle selvose di alte vette, e colassù vedi Sant’Angiolo, e Nusco, e qualche punta di Montella, e in qua folti boschi che ti rubano la vista di Lioni. A sinistra è la valle dell’Isca, impetuoso torrente che va a congiungersi coll’Ofanto, e sopravi ignudi e ripidi monti, quasi un anfiteatro, che dalla vicina Guardia si estende fino a Teora, e ti mostra nel mezzo il Formicoso, quel prato boscoso dietro di cui indovini Bisaccia, e ti mostra Andretta, e il castello di Cairano, avanguardia di Conza e Sant’Andrea. L’occhio non appagato, navigando per quell’infinito, si stende là dove i contorni appena sfumati cadono in balia dell’immaginazione, e a dritta indovina Salerno e Napoli e vede il Vesuvio quando fiammeggia. […]
da Un viaggio elettorale di Francesco De Sanctis - 1876
DIFENDIAMO IL FORMICOSO…SALVIAMO L’IRPINIA
Per capire cos’è il Formicoso non bisogna leggere testi, visitare blog o ascoltare i racconti. Ogni parola potrebbe sminuire la straordinaria bellezza di uno dei posti più belli dell’entroterra più belli dell’intero meridione. Per capire cos’è il Formico bisogna visitarlo o al massimo guardare qualche foto. In questi 14 anni di continue minacce alla nostra terra ne abbiamo scattate tante di istantanee nel tentativo di smuovere qualcosa nelle coscienze dei politici affinché risparmiassero questo lembo di terra già abbastanza martoriato. Di seguito alcune foto scattate dai membri della comunità provvisoria (il blog dei monti e dei paesi) che mostrano il Formicoso.
Per anni ci siamo chiesti come è possibile scegliere questo territorio per una discarica. Per anni a quella gente che vive solo del proprio lavoro e dei frutti di questa aspra terra interessava solo non distruggere questo angolo di paradiso e lo ha difeso a denti stretti. I comuni del Formicoso, Andretta e Bisaccia in primis, sono i più virtuosi nella raccolta differenziata, e più di una volta hanno chiesto al commissariato di governo per l’emergenza rifiuti di costruire in siti indicati dai comuni un impianto di compostaggio per la trasformazione della parte organica dei rifiuti. La risposta è stata una discarica (la terza in Irpinia dopo quella di Ariano Irpino e Savignano Irpino aperta da pochi mesi).
Lo scorso mese di giugno Egidio Miele, professore ordinario di Farmacologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Sassari, ha effettuato uno studio per verificare la fattibilità dell’opera. Quattro i punti fondamentali:
1) a 10 km in linea d’aria dall’oasi WWF (LAGO DI CONZA, destinato con delibera Cipe del 96 ad IMPIANTO DI POTABILIZZAZIONE per l’Acquedotto Pugliese -ndr-) si trova Pero Spaccone (località del Formicoso in cui sorgerà la discarica), a circa 870 m/lm, indicato nel recente DL 120 del 23-05-2008 come uno dei 10 siti destinati a discarica. In particolare, a Pero Spaccone dovrebbe essere impiantata una megadiscarica regionale (come da ordinanza del 4 ottobre 2004 dell’allora commissario Catenacci) destinata ad accogliere rifiuti industriali e tossici (come comunicato verbalmente dal commissario De Gennaro alla Presidente della Provincia De Simone in data 17-04-2008)
2) Pero Spaccone dista circa 900 metri dal torrente Sarda, che si trova ad ovest ad un livello di 736 m/lm (quindi, circa 135 metri di dislivello per una distanza di 900 mt.). Le acque del torrente Sarda arrivano (dopo appunto un percorso di poco più di 10 km) direttamente nel lago di Conza
3) la zona di Pero Spaccone è notoriamente un bacino imbrifero (ne fanno testo i numerosi pozzi e fontane che costellano la zona), il cui deflusso alimenta il lago di Conza. In pratica, la discarica verrebbe ad essere impiantata su di una displuviale ad un livello di circa 900 metri. I geologi hanno affermato che il suolo argilloso di Pero Spaccone è ideale per impiantare una discarica, in quanto questa sarebbe naturalmente impermeabilizzata. Quindi, non sussisterebbe pericolo di inquinamento per l’oasi WWF del lago di Conza. Avrei qualche dubbio in proposito. Primo, perchè alcune sostanze tossiche per la loro stessa natura chimica possono comportarsi come le talpe, e la distanza da percorrere per arrivare al torrente Sarda e’ veramente esigua. Secondo, perchè il suolo non è sempre argilloso, ma ci sono banchi di arenaria e zone sabbiose piuttosto che argillose (queste si vedono ad occhio nudo). Terzo, perchè la natura altamente sismica della zona (Conza ne sa qualcosa) pone seri dubbi sulla durata biblica dell’impermeabilità della discarica, che si troverà in pratica a galleggiare sull’acqua
4) Pero Spaccone, la cui estensione e’ di circa 2.3 Kmq, attualmente “ospita “ un impianto eolico, con una densità media di 7 generatori per Kmq (tralasciando i tralicci dell’elettrodotto AT). Forse vi sorgerà il prototipo di megadiscarica pensile
5) Pero Spaccone è situato all’estremo sud dell’altopiano del Formicoso, che è considerato la zona più ventosa d’Europa. L’altopiano è stato per almeno un secolo il granaio dell’Irpinia, ed ovviamente lo è ancora oggi.
Le conclusione: le naturali “destinazione d’uso” di Pero Spaccone, cioè sfruttamento dell’energia eolica per produrre energia elettrica pulita e produzione di grano oggi tanto prezioso, nonché il fatto di sovrastare l’oasi WWF del lago di Conza, non sono a quanto pare da considerare come controindicazioni, ma piuttosto fattori preferenziali per l’impianto di una megadiscarica per rifiuti industriali e tossici!
Da pochi giorni l’esercito ha occupato questa terra e la soffoca con un assurdo filo spinato. A breve partiranno i carotaggi, anticamera della discarica, ma nessuno si arrende. La marcia dei diecimila ha pacificamente sfilato, senza incidenti e sassaiole come in altre parti della Campania. Ancora una volta il popolo irpino ha dimostrato la sua forza e la sua civiltà senza cedere di un millimetro e costruendo ogni istante una grande barriera di opposizione sociale e resistenza alle nuove invasioni barbariche delle destre.

