Napoli: libertà per i migranti reclusi a S.Maria Capuavetere

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Da nove giorni un migliaio di migranti è rinchiuso nel lager di S. Maria Capuavetere. Non possono uscire, sono costretti a stare al sole per ore non avendo nessuna copertura oltre alle tende, il cibo è insufficiente e di pessima qualità, non hanno nessun contatto con l’esterno se non attraverso i telefonini oramai senza soldi, vivono senza acqua calda e sapone. Pare che nel campo siano presenti anche dei minori per i quali dovrebbe scattare la tutela immediata e la divisione dagli adulti. A tutto questo si aggiunge la gravissima questione delle violenze che i migranti denunciano di aver subito dalle forze dell'ordine per sedare un tentativo di fuga la notte tra domenica e lunedì. Molte di queste notizie trapelano grazie all’impegno degli/le attivisti/e antirazzisti/e che da giorni cercano di rompere il muro di silenzio che circonda questo carcere a cielo aperto, perchè anche i più basilari diritti, come quelli di scegliere un avvocato o farsi riconoscere le ferite sono negati ai reclusi. Le rivolte dei migranti rinchiusi nel “Centro di Accoglienza e identificazione” di S. Maria Capuavetere, come quelle di Mineo, di Manduria e Lampedusa sono giuste e vanno sostenute con ogni mezzo, così come i tentativi di fuga da una condizione di reclusione immotivata, in condizioni lesive della dignità umana.

Sinistra Critica sostiene tutte le forme di protesta dei migranti rinchiusi in questi lager e tutte le forme di mobilitazione che si stanno mettendo in campo per rompere il silenzio e l'isolamento, chiudere questi lager, dare una vera e dignitosa assistenza ai migranti, la consegna immediata dei permessi di soggiorno e libertà di movimento.

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