Livorno 28/2/09 Appello per l'alternativa alle provinciali

Costruiamo l’alternativa in Provincia, perché no??

La situazione politica e sociale è gravissima la crisi economica pesantissima con un clima di razzismo e xenofobia che l'accompagna. La crisi è violenta al di là dei tentativi di rassicurazione .

Quello che ci sembra possibile prevedere è che la crisi la faranno pagare ai lavoratori, alle donne, al precariato. E, ovviamente, ai, alle migranti.
Per questo, il nostro primo compito è costruire il fronte più ampio e unitario contro la crisi, per difendere contratti e salari, combattere le flessibilità, affrontare a viso aperto il populismo razzista. Questo va fatto principalmente sul piano sociale con un ampia mobilitazione..
Solo se saremo in grado di fare questo potremo dire qualcosa anche sul piano elettorale che non sia soltanto la difesa del proprio apparato o la mimica di un'alternatività al Pd magari violenta a parole ma inefficace sul piano politico.

Come Sinistra Critica siamo impegnati su questo fronte , stiamo contribuendo a livello comunale ad un’alleanza elettorale alternativa al centrodestra e al centrosinistra

Mentre niente sembra muoversi sul piano provinciale , pensiamo invece che sarebbe utile una lista unitaria della sinistra di classe e anticapitalista.

Una proposta rivolta in primo luogo, evidentemente, a coloro che rifiutano un governo, con il PD,la facciamo prima di tutto a quelle forze che al Comune ci vedono insieme per le amministrative,Verdi e Città Diversa, ma anche a quelle forze che sono state all’opposizione in provincia, come Rifondazione Comunista, ma non solo , fortunatamente la sinistra della provincia livornese non si riduce alle sue rappresentazioni politico-istituzionali, e sul territorio molte sono le esperienze culturali, sociali e politiche
Questa sinistra diffusa è fatta dei comitati di difesa territoriale (basti pensare alle battaglie contro l’hoff shore o per la difesa dell’acqua pubblica),da lavoratrici e lavoratori privati, pubblici e “autonomi” in via di precarizzazione e in lotta per difendere il proprio lavoro e salari dignitosi; dalle donne e dalle giovani che rifiutano il patriarcato, la paura e le politiche sicuritarie “in loro nome”; dalle/dai migranti e dalle reti che con loro lavorano e lottano; dalle associazioni che si battono per una società laica e libera da integralismi e intromissioni vaticane; dai centri sociali autogestiti e dagli altri luoghi di produzione culturale libera e autonoma; dagli studenti che lottano contro l’espropriazione del sapere. Da tutte/i quelle/i donne e uomini che non si rassegnano all’indifferenza e alla smobilitazione.
Questa sinistra diffusa e alternativa non ha al centro della sua iniziativa – per fortuna! – questa scadenza elettorale : ma con questa dovrà fare i conti, le politiche amministrative locali influiscono sulle condizioni di sviluppo indipendente e autonomo delle varie realtà.

Vogliamo verificare le condizioni per costruire una rete alternativa alle destre e al centrosinistra della provincia livornese che si confronti anche con la scelta elettorale insieme ad altri soggetti politici interessati e alle esperienze di movimento ..
Un tentativo che ha l’obiettivo di rendere più forte la voce di questa “agitazione sociale”, quindi qualcosa di più che un progetto elettorale, ma che fa i conti con questo, per affermare un’altra idea di difesa territoriale, di convivenza e cittadinanza, di democrazia.

Un progetto che possa venire discusso diffusamente, dai movimenti e dale esperienze di conflitto - lavoratori, studenti, beni comuni, antiguerra, …- e che se alla fine produrrà una lista , che questa venga discussa nella sua formazione, accogliendo contributi e personalità. Insomma, una lista utile a tanti e tante, non solo garantire gli apparati esistenti. .

Proponiamo questo percorso per costruire una soggettività anticapitalista, comunista, femminista, ecologista che faccia tesoro degli errori passati e riprovi a costruirsi su coordinate programmatiche più corpose, su pratiche sociali efficaci, su metodi organizzativi democratici, pluralisti effettivamente partecipativi, a partire dal basso e che tengano conto delle differenze di genere.

Noi speriamo che questo sia possibile anche con altri soggetti, come già indicato, se questo non sarà possibile cercheremo, consapevoli delle nostre limitazioni , di lavorare comunque per questo progetto.

Invitiamo i soggetti politici e sociali, i singoli e le singole che pensino che tutto questo sia utile di comunicarlo via mail all’indirizzo sinistracritica.li@tiscali.itIndirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo per potere poi organizzare un percorso di costruzione di questa esperienza

Sinistra Critica Livorno

27 febbraio 2009