La sinistra si costruisce solo se si è alternativi al centrosinistra e al centrodestra

Livorno 27/12/2008 Si impone una risposta alle prese di posizione che giungono dall'interno di Rifondazione Comunista ad opera delle penne di Alessandro Trotta e del suo ex-antagonista Marco Guercio.
Ovviamente rispondiamo a nome di Sinistra Critica e non di altre/i.
Ancora una volta siamo costretti ad affermare che lo avevamo detto.
Avevamo detto che le due posizioni congressuali (Ferrero, Vendola) erano solo in apparenza contraddittorie e che in realtà erano convergenti intorno alla mancata autocritica della partecipazione al governo Prodi, e dell' appiattimento alle sue politiche in tutti i settori (guerra, tagli al wellfare fino al voto sul decreto sicurezza votato anche dall'allora ministro Ferrero). Avevamo detto che mancava da parte di entrambe le componenti una chiara presa di posizione circa la necessità di una rottura definitiva con il PD, il centrosinistra e le sue politiche piegate agli interessi della confindustria e degli altri poteri forti, sia a livello locale che a livello nazionale.
Tuttavia la posta in gioco fra le due componenti in RC è la gestione del potere interno e questo potrebbe anche portare a rotture a medio termine.
Ma quello che importa è che entrambi continuano nei fatti a portare avanti le politiche fallimentari della Sinistra Arcobaleno cioè le politiche di rincalzo al PD. In questo senso appaiono paradigmatiche le alleanze elettorali in Abruzzo (e relativo risultato), l'appoggio alla giunta provinciale del securitario Penati a Milano, la permanenza convinta e acritica nella giunta regionale toscana (il voto al piano energetico regionale grida ancora vendetta) ed infine le attuali posizioni di subalternità al PD espresse da entrambe le componenti a Livorno.
Né nella lettera del Trotta né in quella del Guercio infatti ci si pone il problema di contrastare l'egemonia del PD tra le masse lavoratrici,fra i settori sociali di Livorno; ci si aspetta piuttosto che questo in seguito alle pressioni della "Sinistra" si rinnovi completamente, rinunciando alle sue politiche di alleanza con i capitalisti locali, alle sue scelte cementificatrici, ai progetti inquinanti e rischiosi per la popolazione, alle sue scelte antidemocratiche in tema di referendum, alla sua adesione fideistica alle esigenze del mercato.
Non sappiamo se è esistito o esista un popolo della sinistra, noi preferiamo parlare di settori sociali , soggetti, movimenti..., ma sicuramente non merita una sinistra ambigua, incapace di essere altro socialmente e politicamente rispetto al resto del quadro politico.
Non è un caso se nelle lettere dei due esponenti di RC non si fa cenno a questioni concrete né si tiene conto della opposizione reale che vi è stata in questa città durante gli ultimi anni, opposizione cui peraltro la stessa rifondazione ha partecipato coerentemente, nelle piazze e nelle istituzioni.
Crediamo per prima cosa che compito della sinistra sia dare forza e rappresentanza a queste opposizioni sia a livello istituzionale che di movimento.
Vi è la necessità che la sinistra continui quel lavoro di proposta alternativa, che si affini e migliori e che con chiarezza costruisca l'alternativa al PD e al centro destra, il resto sono solo chiacchiere.
A Marco Guercio che in questi ultimi anni sembra essere stato in un altro paese, diciamo che non si riparte da zero, che a Livorno c'è stato chi ha fatto parte dell'alleanza di centrosinistra e ha votato e vota tuttora le politiche del PD, e chi invece ha costruito opposizione. Ebbene cari compagni: non è la stessa cosa.
Non si può costruire l'alternativa con chi magari perché trombato e non ha avuto uno strapuntino al tavolo del centrosinistra cerca una visibilità esterna...
C'è chi da mesi sta provando a costruire un percorso d'opposizione di sinistra, percorso in cui Rifondazione HA SCELTO DI NON STARE per cercare un'altra strada, quella che appunto il Trotta delinea con chiarezza nel suo intervento, quella cioè della subalternita' al PD.
Questo certo non ci fa piacere perché è un indebolimento delle posizioni dell' opposizione di sinistra e quindi speriamo sinceramente che Rifondazione torni sui propri passi.
Noi come SINISTRA CRITICA siamo disposti a stare in tutte le alleanze e a contribuire a tutti i percorsi che con chiarezza siano ALTERNATIVI al PD e alle sue politiche. Per questo abbiamo cominciato un confronto con i Verdi e con Città Diversa, per un percorso importante ma non esclusivo né escludente; lo abbiamo detto più volte: non c'è nulla di definito, ma deve essere chiaro che chi vuole partecipare deve rompere con il PD a Livorno.
All' interno di questo percorso noi ci batteremo a favore di tutte quelle misure che possano ridistribuire la ricchezza , per il blocco delle privatizzazioni e delle esternalizzazioni di aziende e beni pubblici,per la ripubblicizzazione di quelle già alienate e per la restituzione del loro controllo ai cittadini ed ai lavoratori. Ci batteremo altre sì per la creazione e l'ampliamento degli spazi di partecipazione politica e culturale, per la trasparenza completa di incarichi ed appalti con lo scopo di rendere sempre più controllabile l'operato degli eletti nelle istituzioni.
Saremo sempre strenui oppositori del rigassificatore e del raddoppio dell'inceneritore, e proporremo un nuovo regolamento per la consultazione obbligatoria dei cittadini in caso di opere che abbiano un qualsiasi impatto ambientale. Ci batteremo ovviamente per vietare qualsiasi spazio a fascisti e razzisti e contrastare le destre sul terreno politico ma anche su quello culturale.
Il primo passo in questa direzione non può che essere la fine di qualsiasi appoggio al centrosinistra e la completa dissociazione dalle nefandezze che questa giunta sta portando avanti.
Poi si può discutere di tutto, ma senza questa presa di distanza di che cosa si vuole discutere?
Siamo consapevoli che la costruzione di una nuova sinistra passerà solo marginalmente dalle esperienze elettorali, ma sarà invece data dalla sua capacità di rapportarsi alle lotte sociali e ai movimenti.
Però la presentazione durante le scadenze elettorali di una proposta coerente e a fianco dei settori sociali può essere utile in questa ricostruzione a patto che rompa con gli schemi del passato e che sia realmente alternativa al neoliberismo sia del centrosinistra ,che del centrodestra.

Coordinamento provinciale

Sinistra Critica

(per Marco, noi non abbiamo ne segreteria, né segretari....)