La guerra dell'acqua l'ha vinta la Solvay
Rosignano (LI) Nel silenzio quasi generale, mentre alcuni davano perfidamente per "superato" il progetto IDRO-S (grandi invasi d'acqua inquinata a due passi dall'ospedale di Cecina), la Giunta regionale - sentiti i comuni, le province ed i vari enti sempre più "inutili" come l'ATO e la Comunità Montana - con delibera 926 del 10.11.2008 ha definitivamente autorizzato il progetto Solvay, che utilizzerà per i prossimi sessanta anni (60) acqua dolce -inquinata da boro, mercurio, arsenico e tanto altro - per estrarre salgemma anche per la Salina di Stato, quindi anche per uso civile.
Ma l'aspetto più grave è che gli invasi del Fiorino inquineranno l'ultima falda di acqua buona rimasta alla popolazione civile, dopo che il 70 % dell'acqua di falda della Val di Cecina, è e resterà a disposizione della multinazionale belga.
Il progetto IDRO-S era stato fermato, non dai comuni, dall'USL o dall'ARPAT - come ci si poteva attendere - ma dal TAR della Toscana, che semplicemente aveva detto nel luglio 2007, nel silenzio generale: "ma l'acqua per la popolazione dov'è?"
Allora i nostri solerti amministratori, a tutti i livelli, si sono messi in moto ed hanno "trovato la soluzione": un contributo ("compensazione" la chiamano i nostri campioni) di 4,5 milioni di euro di Solvay ed ATI Sale (cioè lo stato) per un laghetto da 500 mila metri cubi l'anno a Puretta, che non sarà lontanamente sufficiente neanche per la sola Volterra, mentre Solvay potrà invasarne 3,5 milioni al Fiorino, 5 milioni a Santa Luce, estrarne sei milioni nei pozzi della Val di Cecina ed almeno altri quattro milioni dalla falda della piana di Palazzi/Vada.
Neanche l'enorme emungimento dalla falda da ottobre a maggio di 266 litri al secondo di Solvay è stato ridotto dalla delibera 926, nonostante un anno e mezzo di "riflessione" e dieci anni di proteste popolari.
La popolazione dovrà continuare a sorbirsi acqua poco "potabile", inquinata oltre i limiti di legge ormai dal 7 anni, con deroghe per arsenico, boro, trialometani e cloriti che si susseguono dal 2001, oltre all'inquinamento ormai cronico da mercurio, nitrati, solventi e cromo. Ed ora verrà messa a rischio anche l'ultima falda accettabile per qualità e quantità.
Mentre si aprono crepe anche nell'edificio comunale di Cecina, dopo le scuole, a causa delle subsidenze accertate dalle perizie , si è compiuto l'atto finale del regalo dell'acqua pubblica alla Solvay: è pur sempre Natale, ma questo lo ricorderemo per molti decenni avvenire.
Indiciamo un primo PRESIDIO DI PROTESTA PER DOMENICA 11 GENNAIO MATTINA ai Cavi del Fiorino sulla strada per la Steccaia di Cecina, a cui invitiamo a partecipare i cittadini.
23.12.08
Medicina democratica
Comitato Acque Chiare
Cecina Social Forum







