Il TAR tiene aperta la discarica. Aggiornamenti legali dal Coordinamento contro l'Inceneritore

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Giovedì 27 ottobre il TAR del Lazio ha bocciato una richiesta di sospensiva sugli effetti amministrativi positivi dei provvedimenti della VIA e dell'AIA (Valutazione di Impatto Ambientale ed Autorizzazione Integrata Ambientale) per la realizzazione del VII invaso.
In sostanza non è stata accolta la richiesta del Coordinamento di fermare i lavori di ampliamento e lo sversamento dell'immondizia fintantochè il TAR non si fosse espresso nel merito sulle questioni del ricorso.
Motivo del respingimento è stato il ritardo con cui sono stati depositati i ricorsi, causato dall'atteggiamento omertoso delle istituzioni. Difatti nè il Sindaco, nè altri membri della giunta, compreso l'assessore all'ambiente di Sinistra Ecologia e Libertà, hanno ritenuto opportuno avvisare la cittadinanza dell'avvio dei lavori di ampliamento, malgrado le pratiche dell'iter fossero ben note alla locale amministrazione e malgrado la stessa stesse appoggiando i ricorsi del Coordinamento.
Questa sconfitta di certo non è determinante ai fini della vertenza, ma è un campanello di allarme che deve ricordarci di non abbassare mai la guardia, specialmente nei confronti dell'ambigua politica di palazzo della giunta capeggiata dal Partito Democratico, e soprattutto che la vittoria avverrà unicamente se sarà presente una grande spinta popolare e mobilitazioni permanenti e radicali che facciano capire al personale politico e giudiziario che le cittadine e i cittadini dei Castelli Romani non sono più disponibili a sacrificare la propria salute e le proprie vite in favore dei profitti della cricca affaristica di Cerroni.
Per illustrare la situazione Giovedì 17 (h.16:30) il coordinamento terrà un presidio sotto il municipio in Piazza della Costituente.