Il nostro No alla TAV
L’assemblea congiunta di Sinistra Critica e Comunisti Uniti, svoltasi a Monfalcone la scorsa settimana, dopo aver analizzato la documentazione di RFI inerente alla realizzazione della linea AC/AV più nota come TAV, ha espresso tutta la sua totale contrarietà alla realizzazione dell’opera.
Già dalla documentazione depositata, di cui va rilevato carattere evidentemente "di parte", emerge chiaramente l’effetto devastante che l’opera avrebbe per il territorio dell’Isontino e del Carso. Al di la dell’impatto paesagistico-ambientale, sono decine le abitazioni da abbattere, e centinaia quelle che si troverebbero a poche decine di metri dai binari, con immaginabili conseguenze dal punto di vista di vibrazioni e rumori.
Ma non solo: ci associamo a coloro che considerano inutile l’opera sotto l’aspetto economico poiché si basa su previsioni di aumento del traffico su rotaia del tutto irrealistiche, anche alla luce del prolungarsi della crisi economica globale. Non a caso RFI non ha presentato la valutazione costi/benefici.
Inoltre ci sembra veramente assurdo spendere miliardi di euro per spostare merci a 300Km/h quando tutti i più avanzati studi di sviluppo economico ecosostenibile propugnano la filiera corta e la produzione e consumo a chilometri zero.
Se queste considerazioni possono essere comuni con quelle di altre forze politiche e organizzazioni ambientaliste vogliamo rilevare come a questo progetto, mirante a trasformare il nostro territorio in un mero corridoio di transito, vada opposto un programma di valorizzazione della vocazione manifatturiera e industriale dell’Isontino, con particolare riguardo alla salvaguardia dell’occupazione. Esattamente quello che le forze politiche al governo della città, della provincia e della regione non stanno facendo.
Infine crediamo vada sottolineata l’ipocrisia della posizione del Partito Democratico che da il proprio assenso alla TAV fino a Ronchi, avallando quindi la devastazione dei paesi della bassa friulana, di Pieris, di Begliano, così come della Val di Susa con i suoi amministratori in Piemonte, esprimendo poi contrarietà per la tratta del Carso. Si tratta di un ennesimo NI di un partito ormai incapace di prendere una qualunque decisione chiara.
Sinistra Critica Gorizia
Comunisti Uniti







