Giunta Gabbarini: dov'è l'innovazione? Intanto sull'acqua ACEA fa come vuole
Doveva essere il primo incontro con la cittadinanza della nuova amministrazione di Genzano. Si sarebbe dovuto parlare dei primi obiettivi raggiunti, delle grandi innovazioni sbandierate nell'ultima campagna elettorale. Invece niente di tutto ciò. Di fronte a una cinquantina di persone, di cui molte rappresentanti dei partiti della maggioranza di governo, abbiamo assistito al solito copione a cui ormai da troppi anni è costretta la cittadinanza di Genzano. Ecco così nuovamente le solite giustificazioni: poche risorse a causa della crisi economica, acqua all'arsenico ma il Comune non può far nulla, per la raccolta differenziata dei rifiuti ci sono ancora alcuni ritardi. Ovviamente la colpa è stata adossata alla vecchia giunta.
Già dagli oratori si sarebbe dovuto capire che di nuovo ci sarebbe stato ben poco. D'altronde a rappresentare la nuova giunta c'erano ben quattro esponenti (su cinque) della vecchia maggioranza Ercolani. È sembrato quindi un po' il gioco delle parti. Infatti alle prime domande di alcuni cittadini sul problema acqua, sul fatto che Acea e la sua gestione privatistica ha portato ad un peggioramento del servizio e all'aumento sconsiderato delle bollette, i rappresentanti dell'amministrazione sono andati in difficoltà. Mentre il vicesindaco ha avuto il coraggio di dire che la gestione di AceaAto2 è una gestione pubblica (forse si ignora che il 13% di Acea sta in mano al Sig. Caltagirone e il resto delle quote è diviso tra il Comune di Roma e la multinazionale francese Suez), almeno il Sindaco Gabbarini ha avuto il buon senso di dire che effettivamente problemi ci sono e che si sta valutando un'azione legale contro Acea. Sarebbe ora.
Noi intanto continuiamo a chiedere, dove sono finiti gli impegni presi dopo la modifica dello statuto comunale, che riconosce l'acqua un diritto inalienabile, pubblico che non deve stare in mano ai privati. Quando l'amministrazione comunale inizierà una battaglia dentro la conferenza dei sindaci per ridare alla cittadinanza il potere di decidere sulla propria acqua? Quando cominceranno la pubblicazione sul sito internet del Comune i dati Arpa sulla qualità delle acque? Forse qualcuno fa finta di dimenticare che il 12-13 Giugno scorso la vittoria dei Si ai referendum ha sancito che l'acqua deve essere gestita in modo pubblico e partecipato.





