Di acqua si vive, di nucleare si muore
PER FERMARE IL NUCLEARE,
PER LA DIFESA DEI BENI COMUNI E DEI SERVIZI PUBBLICI,
PER I DIRITTI E LA DEMOCRAZIA
La privatizzazione dei servizi pubblici locali acqua compresa, oltre ad avere ripercussioni sulla qualità dei servizi erogati e sugli aumenti
delle tariffe, ha anche un effetto devastante sulle condizioni dei lavoratori: tagli al salario accessorio, aumento dei carichi di lavoro,
esternalizzazioni, cessioni di ramo d'azienda, precarietà e differenziazione salariale tra lavoratori della stessa azienda.
La vittoria del referendum riaprirebbe la possibilità per la ripubblicizzazione non solo dell'acqua, ma anche di tutti i servizi pubblici
locali e di tutti i beni comuni, come l'istruzione, la sanità, e la comunicazione, insomma di tutto ciò che è indispensabile per una vita
dignitosa per ognuno di noi.
QUESITO REFERENDARIO N. 1 SULLE PRIVATIZZAZIONI
“Modalita di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. - Abrogazione” - Si propone l'abrogazione
dell'art.23 bis della legge n. 133/2008, così come modificato dall'art. 15 del decreto 135/2009 (c.d. Decreto Ronchi) relativo alla privatizzazione
dei servizi pubblici locali, compreso quello idrico. -Non solo acqua quindi ma anche il trasporto pubblico locale e la raccolta
e smaltimento dei rifiuti.
A Roma, ad esempio, abbiamo potuto costatare come nelle zone in cui il trasporto è stato affidato ai privati il servizio è sensibilmente
peggiorato. È chiaro che il privato privilegia le linee a più alta frequentazione e redditività, a scapito delle altre. Ciò vuol dire migliore
servizio al centro e taglio nelle periferie.
Nel servizio rifiuti i processi di privatizzazione sono già in atto in molte regioni, con un diffuso e forte pericolo di infiltrazioni mafiosa
e camorristica nella gestione degli impianti e nello smaltimento dei rifiuti pericolosi e speciali, rinunciando alla raccolta differenziata.
Inoltre il decreto Ronchi sta spingendo molti enti locali ad una sfrenata politica di privatizzazione. Con la delibera 167 la Giunta Alemanno
sta procedendo alla privatizzazione dei servizi pubblici ed ha inserito nella privatizzazione anche Aziende come la Famacap, pur
non essendoci nessun obbligo legislativo.
QUESITO REFERENDARIO N. 2 SULLE PRIVATIZZAZIONI
“Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. - Abrogazione parziale
di norma” - Si propone l’abrogazione dell’art. 154 del decreto Legislativo n. 152/2006 (c.d. Codice dell’Ambiente), limitatamente a
quella parte del comma 1 che dispone che la tariffa per il servizio idrico sia determinata tenendo conto dell’ ”adeguatezza della remunerazione
del capitale investito”.
Abrogando questa parte dell’articolo sulla norma tariffaria, e impedendo quindi di fare profitti sull’acqua, si elimina la clausola che ha
incoraggiato i privati a voler gestione dei servizi idrici.
Commissione Lavoro
del Cooordinamento provinciale romano






