Comunicato Stampa Presidio di Genova - 5 maggio

MERCOLEDI’ 5 MAGGIO: PRESIDIO A GENOVA DI SOLIDARIETA’ E PIENO SOSTEGNO ALLO SCIOPERO GENERALE DEI LAVORATORI IN GRECIA.

LA CRISI LA PAGHINO PADRONI E BANCHIERI.

Sinistra Critica è tra i promotori del presidio organizzato a Genova per domani, mercoledì 5 maggio, dalle ore 17.00, davanti a Corte Lambruschini, all’angolo tra corso Buenos Aires e viale Brigata Bisagno, nei pressi del consolato greco, in solidarietà con i lavoratori della Grecia e con il loro sciopero generale che si svolgerà domani.

Dopo una dura ondata di tagli occupazionali, in Europa al centro della crisi è ormai il settore pubblico e il sistema di welfare. Gli stessi mercati finanziari che sono stati salvati dai piani di salvataggio sono ora sul piede di guerra contro il crescente debito pubblico, che tali piani hanno guidato. Hanno chiesto massicci tagli della spesa pubblica. E’ un tentativo chiaramente di classe per far pagare i costi della crisi non a coloro che l’hanno scatenata, in particolare le banche, ma ai lavoratori e alle lavoratrici.

La Grecia è attualmente al centro della tempesta. Sotto la pressione dei mercati finanziari, della Commissione Europea e del governo tedesco, il governo “socialista” di Georgios Papandreou ha annunciato enormi tagli di bilancio. Un piano “lacrime e sangue” contro i dipendenti pubblici e privati che, da subito, vale come “indicazione per il futuro” anche per gli altri paesi dell’Unione Europea, perchè la Grecia è solo il primo paese europeo a essere bocciato dai mercati finanziari, ma la lista dei potenziali obiettivi include molti altri, a partire da Spagna e Portogallo, ma eventualmente anche l’Italia. Le misure annunciate sono del tutto inaccettabili: blocco pressoché totale delle assunzioni nel pubblico impiego, aumento dell’IVA dal 19 al 21%, taglio del 10% delle indennità, le pensioni di vecchiaia congelate, il 15% di riduzione dei salari, l’età del pensionamento aumentata a 67 anni, ecc.

Fortunatamente, la Grecia ha una ricca storia di resistenze sociali dagli anni ’70 in poi. Dopo la rivolta dei giovani, nel dicembre 2008, il movimento operaio greco ha risposto al pacchetto di tagli del governo con una ondata di scioperi e manifestazioni. I lavoratori greci hanno bisogno della solidarietà degli anticapitalisti, dei rivoluzionari, del movimento operaio e sindacale di tutti i paesi.

C’è bisogno di un programma di misure in grado di far uscire l’economia dalla crisi, sulla base di priorità accordate alle esigenze sociali. Dobbiamo lottare per una risposta anti-capitalista: la nostra vita, la nostra salute, i nostri posti di lavoro valgono più dei loro profitti.

Una vittoria dei lavoratori greci rafforzerebbe la resistenza sociale in tutti i paesi.

Sinistra Critica

Coordinamento provinciale – Genova

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