CIVILTA' ITALIANA

Riportiamo il testo del volantino distribuito in questi giorni che vedono la nostra regione agli onori delle cronache con il caso Englaro.

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CIVILTA' ITALIANA
La settimana appena trascorsa è stata una delle più tragiche per le coscienze democratiche e laiche del nostro paese. Tre avvenimenti accaduti, apparentemente slegati tra loro, che dovrebbero fa riflettere sullo stato di imbarbarimento al quale è arrivata la nostra società:

A Nettuno tre italianissimi assassini in erba hanno dato fuoco ad un giovane immigrato irregolare che dormiva in stazione. Nella stessa sera il Ministro degli interni Maroni, colui che è deputato a prevenire e reprimere atti così atroci dichiarava: “Per contrastare l'immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi”.

Qualche giorno dopo il Consiglio dei Ministri ha varato un decreto sicurezza che rende ancora più difficile la vita ai migranti presenti nel nostro paese, e tra le cui norme spicca la facoltà per i medici di denunciare i pazienti stranieri e irregolari che avranno in cura. Un atto che di fatto priverà della possibilità di rivolgersi alle strutture sanitarie alcune centinaia di magliaia di persone presenti nel nostro paese.

Infine, e con somma ipocrisia, il Consiglio dei Ministri ha tentato di emettere un decreto per impedire che le cure sanitarie venissero interrotte a Eluana Englaro con l'intenzione di prolungare la sua “non vita” e compiendo un atto di violenza inaudita nei confronti di una famiglia già provata da tanta sofferenza.

E' evidente che le forze che sostengono il governo Berlusconi sono ormai in preda ad un furore ideologico teso da un lato a compiacere le istanze di una Chiesa Cattolica dalle posizioni integraliste e oscurantiste, e dall'altro lato ad additare i migranti come capri espiatori del problema della sicurezza per distogliere l'attenzione dell'opinione pubblica dal peggioramento delle condizioni di vita di milioni di lavoratori a seguito della crisi economica, crisi alla quale in governo non sta fornendo alcuna risposta convincente.

L'esperienza del precedente governo Prodi ci ha dimostrato che l'ossequio ai poteri forti del paese e il cavalcare i sentimenti razzisti di parte della popolazione nel tentativo di trarne un ritorno elettorale sono un strategie comuni a tutte le forze politiche rappresentate in parlamento.
Per questo riteniamo che il tempo della delega sia finito e solo una reale mobilitazione delle coscienze e delle persone in carne e ossa possa rompere una spirale che ci sta spingendo verso un regresso di civiltà.

Monfalcone 8/02/2009