Chi paga il debito? Per Alemanno lavoratori e cittadini!
A Roma lo sciopero del Trasporto Pubblico Locale indetto dall’USB ha raggiunto il 65% dell’astensione dal lavoro, mentre nel Lazio per quanto riguarda il servizio Cotral si raggiungono picchi dell’80%.
La giornata del 7 Novembre è stata una risposta importante contro le politiche di taglio agli stipendi dei lavoratori dell’Atac e all’aumento del biglietto che la giunta Alemanno vorrebbe attuare a partire dal 2012.
E’ evidente che il sindaco/sceriffo Alemanno non sta perdendo un minuto nel scaricare sui lavoratori e sugli utenti del servizio i costi dei tagli agli enti locali.
E’ anche chiaro il tentativo di voler far pagare il debito ai soggetti più deboli, mantenendo i privilegi di chi il debito l’ha provocato come le banche e le grandi imprese ed avviando un processo che potrebbe portare a una futura privatizzazione dell’Atac e dei servizi pubblici locali come suggerito e imposto dalla BCE.
Siamo incondizionatamente dalla parte dei lavoratori dell’Atac, degli studenti e dei migranti che hanno manifestato con loro, rifiutiamo infatti le misure proposte dalla giunta Alemanno quando in questa città, così come in tutto il Paese, a pagare il debito dovrebbero essere i palazzinari e gli speculatori che stanno devastando da anni Roma e che stanno causando enormi danni sociali e ambientali. Rifiutiamo anche il progressivo attacco ai servizi pubblici, in primis all’Atac il cui patrimonio immobiliare pubblico vorrebbe essere svenduto a imprese private.
Sinistra Critica - Roma







