Cannavò: «Caro Nichi, se non ti vogliono rompi dappertutto»
(dal manifesto del 10 gennaio)
«Magari si facesse una vera lista alternativa della sinistra». Salvatore Cannavò, ex deputato Prc tra i fondatori di Sinistra critica (0,5% alle politiche), sarebbe pronto da subito a fare un polo autonomo dal Pd, aperto a movimenti e associazioni «purché Ferrero e Vendola rompano con i democratici dappertutto». «Le persone non sono stupide - insiste Cannavò - non puoi accordarti su un assessore in Toscana e poi lanciare l'allarme in Puglia perché ti vogliono annientare».
Sinistra critica sta lavorando a una lista solo in alcune regioni: Toscana, Umbria e forse nel Lazio ed Emilia Romagna. A Firenze, in particolare, si lavora a una lista dal basso di sinistra ed ecologista contro la cementificazione del territorio e la privatizzazione dell'acqua.
«Rispetto la storia dei radicali ma la candidatura di Emma Bonino nel Lazio - avverte - è un suicidio, serve a Pannella solo per rifare la Rosa nel pugno». «Pessima» anche l'alleanza di Sinistra e libertà con lo scheriffo Filippo Penati in Lombardia contro Roberto Formigoni.
Sull'unità della sinistra del Pd Cannavò è molto scettico: «Sel e FdS prendano atto davvero che il Pd è un partito a perdere e lavorino a una vera sinistra di alternativa. Ma devono essere coerenti e uscire dal centrosinistra dappertutto. Il caso Vendola, del resto, è esemplare e andrebbe sfruttato, perché dimostra tutto il peggio del Pd. Certo, se però poi Nichi insiste fino all'ultimo per avere il nulla osta di D'Alema, Rutelli o Casini tutte queste manovre sembrano furbizie inaccettabili». (m. ba.)






